Busan Partnership for Effective Development Cooperation, inizia una nuova era per la Cooperazione allo Sviluppo

Si è concluso a Busan, in Corea del Sud, il 4 Forum di alto Livello sull’Efficacia degli aiuti, il più grande forum mondiale sull’aiuto allo sviluppo mai tenutosi.
Busan,1 dicembre 2011 – Si è concluso il Forum di Busan con la presentazione in plenaria del documento intitolato: “Busan Partnership for Effective Development Cooperation”. “Accogliamo positivamente, anche se con alcune riserve, il documento conclusivo del 4HLF”, dichiara Maria Egizia Petroccione, Portavoce del CINI – Coordinamento Italiano ONG Internazionali.
“La buona notizia è che i paesi emergenti e nuovi donatori tra cui la Cina, l’India e il Brasile, dopo giorni di negoziazione serrata, hanno aderito al documento conclusivo del forum; la notizia meno buona è che, per far si che ciò avvenisse, è stato necessario fare delle concessioni sul carattere volontario di applicazione dei principi e degli impegni presenti nel documento”, continua Petroccione.

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Inizia oggi a Busan, in Corea del Sud, il più grande forum mondiale sull’Aiuto allo Sviluppo

Busan, 29 Novembre 2011 – Inizia oggi e durerà tre giorni il più grande forum mondiale sull’aiuto allo sviluppo, durante il quale i rappresentanti dei governi, del settore privato e della società civile, provenienti da 160 paesi discuteranno di come rendere l’aiuto allo sviluppo più efficace. Il Quarto Foro di Alto Livello sull’efficacia dell’Aiuto (Forth High Level Forum on Aid Effectiveness HLF-4) segue il primo HLF sull’Armonizzazione tenutosi a Roma nel 2003, la Dichiarazione di Parigi del 2005 (HLF2) e l’Accra Agenda for Action (HLF-3) sottoscritta in Ghana nel 2008. Continua…

Efficacia degli aiuti: dopo il fallimento dei governi, la società civile indica tre strade percorribili

Busan, 28 Novembre 2011 – Il giorno prima del Quarto Forum di alto livello sull’Efficacia degli aiuti, mentre si stanno concludendo le negoziazioni sul Busan Outcome Document, la società civile riunita a Busan con oltre 20,000 organizzazioni della società civile (OSC) – inclusi sindacati, gruppi di donne e organizzazioni di ispirazione religiosa – in una dichiarazione congiunta chiede ai governi di rimediare ai mancati impegni avanzando nuove e migliori proposte per rendere gli aiuti allo sviluppo efficaci per i popoli.
Nella “Dichiarazione di Parigi” del 2005, i governi stabilirono delle nuove misure per gestire e migliorare l’efficacia degli aiuti. I Governi hanno ampiamente mancato i loro impegni. Le testimonianze dell’OCSE e delle OSC dimostrano che al massimo solo 2 dei 21 obiettivi della Dichiarazione di Parigi sono stati raggiunti dal 2005 ad oggi. [1]
Tra le questioni urgenti ancora da affrontare vi sono: aiuti legati, trasparenza, accountability e condizionalità.

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Il CINI – Coordinamento Italiano Network Internazionali – accoglie con favore la notizia della nomina di un Ministro alla Cooperazione

Roma, 18 Novembre 2011 – “Accogliamo come un segnale estremamente incoraggiante, espressione di un chiaro impegno politico” dichiara Maria Egizia Petroccione, Portavoce del CINI “ la scelta di affidare la Cooperazione allo Sviluppo, unitamente all’Integrazione ad un Ministro e non più ad un Sottosegretario o peggio, come successo nell’ultima legislatura, a nessuno. Inoltre, Andrea Riccardi è senz’altro una persona di grande valore e di lunga esperienza nel settore che saprà ridare il giusto ruolo alla Cooperazione”. Questa delega però, per essere efficace e non rimanere solo una buona intenzione, comporta la necessità di effettuare un riordino di alcuni atti legislativi ed amministrativi per rendere effettivi i poteri del neo Ministro.
La Cooperazione allo sviluppo infatti, a legislazione vigente, è parte integrante della politica estera e dunque dipende dal Ministero degli Affari Esteri.
Auspichiamo che il Governo ed il Parlamento prendano tali provvedimenti in tempi rapidi e che Riccardi sia messo in condizione di esprimere tutto il suo potenziale, e quanto mai necessario, contributo al rilancio del nostro paese in ambito internazionale.

Presentazione dei risultati della Ricerca e della Consultazione Italiana su L’Efficacia delle Organizzazioni della Società Civile nella Cooperazione allo Sviluppo.

Giovedì 17 Novembre – A due settimane dall’inizio della conferenza internazionale sull’efficacia dell’aiuto che si terrà a Busan in Corea del Sud, dal 29 Novembre al 1 Dicembre, le Organizzazioni Non Governative (ONG) italiane hanno presentato i risultati di un anno di riflessioni sui principi e i criteri per misurare la loro efficacia. La ricerca è stata svolta con il supporto scientifico del Politecnico di Milano ed è la declinazione italiana di un lavoro internazionale che, con consultazioni durate tre anni in più di 71 Paesi, ha portato a mettere a punto principi di efficacia (Principi di Istanbul) e criteri per la loro messa in opera (approvati in Cambogia a giugno), validi per tutte le ONG e organizzazioni della società civile dei Paesi OCSE e dei Paesi in via di sviluppo.
A Busan, le ONG e le organizzazioni della società civile, sempre in primo piano nell’affrontare le sfide per l’affermazione dei diritti umani, chiederanno che i loro principi siano riconosciuti dagli Stati quando le valutano e che siano sostenuti da un quadro legislativo appropriato per la loro messa in opera. In Italia la riflessione sugli attori della società civile impegnati nella solidarietà internazionale è ancora più importante: con circa 500 milioni di euro raccolti da privati cittadini e imprese, a fronte di meno di 100 milioni di euro come aiuto pubblico allo sviluppo finanziato dal Ministero degli Affari Esteri, le ONG e le associazioni di solidarietà internazionale sono quasi gli unici attori dell’azione di solidarietà internazionale del nostro Paese.

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Legge di stabilità: salve le spese militari, annullata la solidarietà. Meno di 20 milioni per i futuri progetti di aiuto allo sviluppo dell’Italia. Un appello a tutte le forze politiche dalle ONG italiane

Roma, 25 Ottobre – Riprende oggi in Senato l’esame delle leggi di Stabilità 2012 e di Bilancio, relative ai tagli introdotti dalle due manovre estive di salvataggio dell’Italia. I tagli saranno addirittura peggiori di quelli già previsti dalle ONG lo scorso settembre.Per i fondi della cooperazione allo sviluppo (legge 49/87) gestiti dal Ministero degli Affari Esteri (MAE) si passa dal minimo storico del 2011, pari a 179 milioni di euro; a un nuovo record negativo con soli 86 milioni di euro; un taglio del -51%. Il taglio complessivo applicato al budget del MAE dalle manovre estive è stato di 206 milioni di euro; ben 92 milioni a carico della cooperazione con i Paesi in Via di Sviluppo; davvero eccessivo se si considera che le attività previste dalla legge 49/87 pesano sul bilancio del Ministero solo per circa il 10%
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Probabile impatto devastante della Manovra economica sulla Cooperazione allo Sviluppo.

Roma, 6 Settembre 2011 – Il CINI, Coordinamento Italiano Network Internazionali, lancia l’allarme sull’impatto che la manovra in discussione potrebbe avere sulla cooperazione allo sviluppo.
“Il testo della manovra economica straordinaria in discussione al Senato è ancora in divenire, ma si possono già fare alcune stime sull’impatto devastante che potrebbe avere per la cooperazione pubblica allo sviluppo” dichiara Maria Egizia Petroccione, Coordinatrice del CINI. Anticipando le misure previste a legislazione vigente (dl 98/2011), che tagliano il bilancio del Ministero Affari Esteri (MAE) di 182 milioni di euro nel triennio 2013-2015, sulla legge di disciplina della cooperazione allo sviluppo (legge 49/87) potrebbe gravare un taglio di più di 100 milioni di euro.
Ciò è molto probabile. Infatti, nell’ultimo triennio i tagli al bilancio generale del MAE sono stati fatti gravare per la maggior parte sul bilancio della cooperazione allo sviluppo. Complessivamente, nel triennio 2008-2011 i fondi destinati  alla legge 49/87 sono stati ridotti del 78 %. Ad oggi la legge 49/87 dispone di 158 milioni di euro a bilancio, ed una possibile riduzione di 100 milioni di euro limiterebbe di un terzo il suo valore, praticamente quasi azzerando gli interventi poiché le sole spese di funzionamento sono attorno ai 25 milioni di euro.

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Decreto Missioni: soddisfazione per lo stralcio dei commi contestati dalle ONG

“Il CINI accoglie con grande soddisfazione la notizia della decisione della Commissione Esteri del Senato di stralciare dal Decreto Missioni 107/2011 i commi 14 e 15 dell’articolo 3 che, di fatto, cancellavano la figura del volontario internazionale e di cooperanti delle ONG” dichiara Maria Egizia Petroccione, Coordinatrice del CINI – il Coordinamento Italiano dei Network internazionali costituito da ActionAid, Amref, Save the Children, Terre des hommes, VIS, World Vision e WWF.
Grazie alla rapida e compatta mobilitazione di tutte le reti di ONG e all’impegno di alcuni dei parlamentari più sensibili alla tematica,  è stata fermata un’iniziativa deleteria sia nel contenuto che nel metodo con la quale si disarticolava la normativa sulla cooperazione allo sviluppo in maniera selettiva e unilaterale. Il CINI continuerà a monitorare l’iter del Decreto che ora passa all’Aula e poi va alla Camera,
Le ONG del CINI ribadiscono la necessità di una riforma complessiva della legge 49/87 e la disponibilità a rivedere le disposizioni che le riguardano ma in maniera trasparente e condivisa. Si tratta di una vittoria importante del mondo della Cooperazione allo Sviluppo, realtà che merita di essere sostenuta poiché è una delle principali risorse di cui l’Italia dispone per sviluppare una politica estera più seria, autorevole ed efficace. Ora le ONG si  impegneranno affinché il Parlamento decida un aumento sostanziale delle risorse per la cooperazione civile che in questo Decreto hanno toccato il minimo storico, arrivando quasi a scomparire completamente.

Decreto Missioni e Legge di stabilità:continua la demolizione sistematica del terzo settore.

Roma, 16 Luglio 2011 – Il CINI, Coordinamento Italiano Network Internazionali, denuncia i continui attacchi alle ONLUS e dunque anche alla  Cooperazione allo Sviluppo. “Il Terzo Settore ed i valori che esso rappresenta, continuano ad essere sotto attacco da più parti” denuncia Maria Egizia Petroccione, Coordinatrice del CINI.

“In questi anni si sono tagliati drasticamente i fondi per la Cooperazione allo Sviluppo, si è cercato di abolire e poi si è messo un tetto al 5 per Mille, sono state aumentate del 500% le Tariffe postali agevolate, principale strumento per la diffusione delle informazioni, per la sensibilizzazione e per la raccolta fondi delle organizzazioni della società civile. Oggi ci troviamo davanti ad una drastica riduzione delle detrazioni e deduzioni fiscali sulle donazioni che cittadini e aziende faranno alle ONLUS: meno 5% nel 2013 e meno 20% nel 2014”.

Infine, conclude Petroccione, “Si continua ad intervenire con piccole ma sostanziali modifiche sulla legge 49/87, in modo totalmente disorganico. Nel cosiddetto Decreto Missioni è infatti prevista l’abolizione/sostituzione  dell’art 32-34 che tratta dei cooperanti e volontari. Senza entrare qui nel merito tecnico del provvedimento – lo faremo separatamente – contestiamo il metodo della decisione, denunciamo con forza la disarticolazione e modifica, senza disegno strategico e senza visione complessiva, della Legge 49/87 in modo assolutamente non partecipativo e senza alcuna consultazione dei diretti interessati”.

La Campagna 005 presenta la prima “wiki-legge” per frenare la speculazione e per finanziare politiche sociali e ambientali

22 giugno: Global day of action per la tassa sulle transazioni finanziarie

Roma, 21 giugno 2011 – La Crisi si sta riaffacciando prepotentemente anche in Europa. Sono indispensabili altri 100 miliardi di euro per salvare la Grecia dal definitivo default finanziario, un default che secondo i dati Bce coinvolgerebbe direttamente  anche gli assetti economici di Belgio e Italia.
La Campagna ZeroZeroCinque presenterà proprio domani, in occasione della Giornata Mondiale di Mobilitazione sulla tassa sulle transazioni finanziarie (TTF), la prima wiki-legge italiana lanciando una consultazione pubblica sul proprio sito (www.zerozerocinque.it) per la definizione di un testo di legge sulla TTF. Una redazione partecipata per sostenere l’approvazione di una tassa che non danneggerebbe la parte sana dei mercati finanziari, ma avrebbe la capacità di arginare gli eccessi speculativi e di reperire risorse per finanziare politiche sociali, ambientali e di cooperazione allo sviluppo. Uno strumento tanto più importante nel momento in cui il governo, senza aumentare la pressione fiscale su lavoratori e imprese, deve varare una nuova manovra imposta dall’Europa per sistemare i conti pubblici.

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