Appello della Società Civile alle Istituzioni e alla Politica

La Cooperazione Internazionale allo Sviluppo: tessuto connettivo della comunità globale.

In vista delle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio e della nuova legislatura, un significativo gruppo di organizzazioni della società civile lancia un Appello intitolato: “La cooperazione internazionale allo sviluppo: tessuto connettivo della comunità globale” (allegato) e chiede ai candidati di tutti gli schieramenti un preciso e forte impegno su dieci punti.  L’impegno per la cooperazione internazionale allo sviluppo può essere un elemento distintivo dell’identità degli schieramenti politici e come tale può contribuire a orientare la scelta degli elettori. Le organizzazioni promotrici dell’Appello, che contano diversi milioni di cittadini che le sostengono e ne condividono i valori, chiedono alle forze politiche di dichiarare la propria posizione e di prendere impegni precisi su dieci punti fondamentali per il futuro della cooperazione internazionale allo sviluppo.  In questi giorni l’Appello sarà inviato a tutti i soci, sostenitori, volontari e contatti delle organizzazioni promotrici, diffuso ai media e all’opinione pubblica e ai principali candidati alle elezioni politiche. Questi ultimi saranno invitati a rispondere all’Appello e a presentare e dibattere le loro posizioni in un evento pubblico nelle settimane precedenti le elezioni.

Per informazioni e adesioni:
Maria Egizia Petroccione email egizia.petroccione@cininet.org cell. 334.339.41.97
Barbara Di Berardino email barbara.diberardino@cininet.org cell. 348.7240.285

GAZA: il CINI chiede l’immediato cessate il fuoco e l’apertura di corridoi umanitari

Roma, 19 Novembre – Il CINI, Coordinamento Italiano Network Iternazionale, composto dalle ONG Actionaid, AMREF, Save the Children, Smile Train, Terre des hommes, VIS e World Vision segue con grande  preoccupazione l’evolversi della crisi tra Israele e Striscia di Gaza. Le ONG del CINI si dicono allarmate per lo scatenarsi della violenza contro civili inermi, tra cui molti bambini, che ha causato oltre 90 vittime da quando, mercoledì scorso, è iniziato il conflitto.
Per questo il CINI chiede al Governo italiano, all’Unione Europea e alla Comunità Iternazionale di adoperarsi in ogni modo per un cessate il fuoco immediato e permanente e per il pieno rispetto dei diritti umani e delle norme prescritte dalle Convenzioni internazionali, in particolare quelle di Ginevra. E’ indispensabile che vengano rispettate le Convenzioni internazionali, specie quelle di Ginevra, per permettere alle organizzazioni umanitarie di operare in aiuto delle popolazioni civili colpite dai violenti combattimenti ancora in corso. L’apertura ed il mantenimento dei corridoi umanitari sono condizioni necessarie per poter assistere le vittime del conflitto, a qualunque popolo, etnia, religione appartengano. Il CINI auspica, infine, che la Comunità Internazionale intervenga al più presto per far cessare l’assedio e la violenza e per il ripristino di condizioni che permettano il raggiungimento di una pace giusta e condivisa tra Israele e Palestina, nel pieno rispetto dei diritti dei popoli e delle persone, sulla base delle risoluzioni dell’ONU. Possa riprendere la via del dialogo, affinché ogni individuo abbia “diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona” (art. 3 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani).

Se la cooperazione internazionale è affidata agli sms degli italiani, siamo lontani da una vera politica di rilancio del settore

Petroccione, “La mancanza di risorse pubbliche non può essere colmata con la solidarietà degli italiani, che contribuiscono al bilancio pubblico ogni giorno, pagando le tasse”
Roma, 25 ottobre 2012 – “Anche quest’anno il Ministero degli Esteri cerca di colmare la mancanza di fondi pubblici con una raccolta fondi sui privati. I cittadini italiani finanziano questo tipo di attività già con la tassazione ordinaria e non possono colmare con ulteriori contributi privati la scarsità di risorse dedicate alla lotta alla povertà a disposizione della Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo”. Questa la denuncia del Coordinamento Italiano Network Internazionali – CINI , rispetto alla nuova edizione della campagna di raccolta fondi “Crescita”, partita lunedì e coordinata dalla DGCS del Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con Fao, IFAD e WFP. Per la seconda edizione la campagna “Crescita” utilizza anche le televisioni pubbliche, andando quindi a scapito delle altre associazioni e organizzazioni private e sottraendo loro un importante canale di raccolta fondi. “Eppure proprio pochi giorni fa, nel corso del Forum della Cooperazione, il Governo si è impegnato a rilanciare la lotta alla povertà nel mondo”, dichiara Maria Egizia Petroccione, Portavoce del CINI. “Bisogna però essere chiari su come intende farlo: parlare di partnership pubblico-privato non significa chiedere al privato di sostituirsi a quelli che sono i doveri del pubblico di sostenere la cooperazione internazionale”. Al Forum della cooperazione si è discusso molto su come rilanciare la cooperazione internazionale e anche di riforma della Legge 49 proprio nell’ottica di ampliare la collaborazione tra pubblico e privato. “Se la soluzione è quella di chiedere ai singoli cittadini di sostenere il Ministero degli Affari Esteri con un SMS da due euro, siamo ben lontani da una politica seria di rilancio del paese nella lotta alla povertà”, afferma la Portavoce del CINI. Resta infine poco chiara la posizione del Ministero della Cooperazione internazionale sulla Campagna “Crescita”. “Come responsabile del dicastero che dovrebbe coordinare le attività di cooperazione internazionale, chiediamo dunque al Ministro Riccardi di chiarire la sua posizione”, conclude Petroccione.

Legge di Stabilità 2013: timidi segnali di inversione di tendenza per la Cooperazione allo sviluppo

Roma 19 Ottobre 2012, le ONG del CINI – Coordinamento Italiano Network Internazionali – accolgono favorevolmente l’inversione di tendenza nella Legge di Stabilità 2013 . “Dopo anni di drastiche riduzioni dei fondi destinati alla Cooperazione, il governo Monti ha deciso nel Disegno di Legge Stabilità 2013 di aumentare le risorse per la cooperazione allo sviluppo. Si tratta di una inversione di tendenza che, sebbene timida, restituisce un minimo di credibilità al nostro paese e permetterà di fare fronte, anche se con notevole ritardo e con tempi lunghi (oltre dieci anni), ai numerosi impegni con Fondi e Banche di sviluppo che il nostro paese ha sottoscritto nel corso degli anni e puntualmente disatteso” dichiara Maria Egizia Petroccione, Portavoce del CINI.

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TASSA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE: L’ITALIA È FINALMENTE DELLA PARTITA

La Campagna ZeroZeroCinque soddisfatta per il primo risultato ottenuto. Ora occorre istituirla subito e guardare al gettito.
Roma, 9 Ottobre 2012 – Si è svolta questa mattina a Lussemburgo la riunione del Consiglio Ecofin dell’Unione Europea con all’ordine del giorno la discussione circa l’introduzione di una Tassa sulle Transazioni Finanziarie attraverso il meccanismo della cooperazione rafforzata. Come previsto dal trattato di Lisbona, per l’avvio della procedura di cooperazione rafforzata occorre l’adesione di almeno 9 Paesi Europei. Stando ai risultati della riunione di oggi, gli Stati membri dell’Unione Europea che hanno aderito sono 11: Germania, Francia, Austria, Belgio, Portogallo, Slovenia, Grecia, Slovacchia, Estonia, Spagna e Italia.
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Le ONG alla conclusione del Forum della Cooperazione Internazionale

Dare sostanza al monito del Presidente Napolitano. Riportare la cooperazione internazionale allo sviluppo tra le priorità della politica nazionale.
Milano, 2 ottobre. Alla conclusione del Forum sulla Cooperazione Internazionale voluto dal Ministro Riccardi, le organizzazioni rappresentate dal CINI, l’Associazione delle Ong italiane e Link 2007 si rivolgono al Governo, ai parlamentari e a tutte le forze politiche per dare seguito alle dichiarazioni a favore della cooperazione allo sviluppo che abbiamo ascoltato in questa due giorni di confronto a Milano. Il sostegno che Napolitano e Monti hanno manifestato ‑ richiamando il fatto che la cooperazione allo sviluppo è “imperativo etico di solidarietà” e “critico investimento strategico per l’Italia” ‑ non può essere disperso e deve essere rapidamente tradotto in precisi atti di governo e del Parlamento. E’ possibile e necessario dare attuazione alle disposizioni incluse nel Documento di Economia e Finanza, nel quale il Governo si impegna a riallineare le risorse per l’aiuto allo sviluppo agli standard internazionali. In questo senso, ci allarma il riferimento del Presidente Monti alle condizioni di bilancio.
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Comunicato Stampa: Presentazione delle posizioni delle Ong il 20 Settembre a Roma.

Roma, 18 Settembre 2012 – Lo scorso 1° marzo 2012, le Ong italiane, insieme al Forum del Terzo Settore ed altre organizzazioni della società civile, hanno promosso la conferenza “La cooperazione italiana dell’Italia: una risorsa da valorizzare, modernizzare, rilanciare”. Il documento ivi presentato è stato il punto di riferimento delle Ong, sia nei gruppi di lavoro in preparazione del Forum nazionale della cooperazione, sia nel confronto con le forze parlamentari impegnate nell’elaborazione di una nuova legge in materia. il 20 settembre a Roma (Piazza Monte Citorio, 123/a) sarà presentato un nuovo documento:La cooperazione internazionale che vogliamo”. Esso riprende e attualizza il precedente, al fine di fornire ai due importanti momenti alcuni elementi di approfondimento, riassumendoli in pochi punti che partono dalla “necessità di un salto culturale, imposto dai cambiamenti della globalizzazione”, per “superare la tendenza all’introversione e valorizzare le capacità di proiezione internazionale”.
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Rapporto AidWatch 2012: Investire nello Sviluppo Globale

COMUNICATO STAMPA

Rapporto AidWatch 2012
INVESTIRE NELLO SVILUPPO GLOBALE, GUARDANDO AL NOSTRO FUTURO

L’APS dell’Italia passa dallo 0,15% del 2010 allo 0,19% del 2011, ma su dati gonfiati. In realtà è pari allo 0,12% del PIL.

Roma, 26 Giugno 2012 – E’ stato presentato oggi,  in contemporanea in tutta Europa,  il sesto Rapporto Aidwatch,  elaborato da CONCORD, la confederazione europea che rappresenta 1800 ONG di 26 associazioni nazionali e 18 network internazionali. Il Rapporto fotografa ogni anno la cooperazione allo sviluppo dell’Unione Europea e dei singoli Paesi Europei.

Il totale dell’investimento europeo per la lotta alla povertà,  gli obiettivi del Millennio e lo sviluppo sostenibile è stato nel 2011 di 53 miliardi di Euro. Nove Paesi, Lussemburgo, Svezia,  Danimarca,  Paesi Bassi, Gran Bretagna,  Malta, Belgio,  Irlanda,  Finlandia hanno mantenuto lo stanziamento finanziario al di sopra dello 0,5% del PIL, tenendo fede agli impegni assunti. Germania e Francia sono di poco al di sotto dello 0,5%,  pur rimanendo in posizione di rilievo. Undici Paesi europei hanno invece tagliato i finanziamenti rispetto al 2010 e la più alta diminuzione è stata quella di Spagna (-53%) e Italia (-38%).
Alcuni Paesi hanno nascosto tali tagli contabilizzando come aiuto allo sviluppo nel 2011 costi impropri, quali la diminuzione o remissione del debito, i costi per l’accoglienza di richiedenti asilo o di studenti, e altri simili.
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Un importante risultato verso l’introduzione della Tassa sulle Transazioni Finanziarie

22 giugno 2012 – É con soddisfazione che la Campagna ZeroZeroCinque registra gli importati progressi raggiuntisi oggi alla riunione dei Ministri delle Finanze a Lussemburgo e al vertice svoltosi a Roma tra i leader di Francia, Germania, Italia e Spagna. Come auspicato dalla nostra Campagna la prospettiva di procedere all’introduzione di questa tassa per opera di una coalizione di stati europei, attraverso lo strumento giuridico della cooperazione rafforzata, è ora un’opzione reale che chiediamo venga confermata già al prossimo Consiglio Europeo del 28/29 giugno. La conferenza stampa a conclusione del vertice di Roma ha rafforzato quanto emerso all’Ecofin, facendo emergere un sostanziale accordo tra i quattro leader sulla TTF e la volontà di introdurla il prima possibile attraverso la procedura della cooperazione rafforzata, secondo quanto dichiarato dalla Cancelliera Merkel e dal Presidente Hollande.
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Rio+20 o Rio-20? Tante belle parole per una occasione completamente sprecata

Rio de Janeiro – 22 giugno.  Ormai concluso il Summit della Terra, ActionAid esprime la frustrazione rispetto al fallimento di un Summit che avrebbe dovuto dare risposte concrete su equità sociale, sviluppo economico e sostenibilità.
I capi di stato delle più grandi economie, come Angela Merkel, Peter Cameron e Barack Obama, non si sono neanche presentati. E così Monti ha annunciato all’ultimo momento la sua defezione, privilegiando l’incontro a Roma con i leader di Germania, Francia e Spagna.
“L’Unione  Europea ha portato  sul tavolo negoziale tante buone intenzione ma  nessun nuovo impegno finanziario  per sostenerle” ha dichiarato Roberto Sensi, Policy Advisor di ActionAid. “Senza risorse come si possono realizzare efficaci politiche di sviluppo sostenibile? Per questo il testo finale  è un compromesso al ribasso pieno di tanta affermazioni di principio e nessuna vera roadmap concreta”.
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