Smile Train Italia diventa membro del CINI

Roma, 13 Giugno 2012 – E’ con soddisfazione che il CINI, Coordinamento Italiano Network Internazionali – composto da Actionaid, AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS e World Vision – da il benvenuto ad un nuovo membro: Smile Train Italia.

Smile Train Italia (www.smiletrain.it ) è un’organizzazione internazionale, indipendente, impegnata nella cura di bambini e pazienti affetti da labio-palatoschisi. Attualmente l’organizzazione intende focalizzare la propria azione sul principio di salute per tutti, lotta alla povertà ed a ciò che ne consegue rispettando i diritti umani e i principi di uguaglianza e di collaborazione. In Italia dal 2007, e’ Partner di Smile Train International, la più importante organizzazione umanitaria dedicata alla chirurgia delle labio-palatoschisi ed è parte del network internazionale Medicus Mundi con sede a Ginevra e che raccoglie numerose organizzazioni internazionali che lavorano nel campo sanitario della cooperazione internazionale e dell’advocacy ed il cui principio è “We share know how and join forces towards Health for All!”.

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LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE COME INVESTIMENTO PER IL FUTURO

Successo della Conferenza promossa dalle Ong

Roma, 1 marzo 2012 – L’Associazione ONG italiane, il CINI e LINK2007 esprimono la loro soddisfazione per i risultati della Conferenza “La Cooperazione internazionale dell’Italia: una risorsa da valorizzare, modernizzare, rilanciare”, tenutasi oggi a Roma, con la partecipazione del Ministro Riccardi, degli esponenti di tutte le forze politiche e dei rappresentanti dei vari attori della cooperazione allo sviluppo. Il Ministro ha sottolineato come sia necessario ridare alla cooperazione internazionale allo sviluppo un alto valore politico perché elemento qualificante delle nostre relazioni internazionali e una grande opportunità per gli interessi dell’Italia nel contesto globale.
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Audizione del Ministro Riccardi: bene sulle dichiarazioni di intenti e sui contenuti espressi, ora il Governo e il Parlamento passino ai fatti.

Roma, 25.1.2012: Il CINI accoglie molto positivamente quanto dichiarato dal Ministro Riccardi nel corso dell’audizione odierna davanti alle Commissioni Esteri di Camera e Senato.  “La visione della Cooperazione e la maggior parte delle proposte avanzate oggi dal Ministro Andrea Riccardi sono pienamente condivise dal CINI che da anni chiede le stesse cose” dichiara Maria Egizia Petroccione, Portavoce del CINI. “La necessità di rilanciare la Cooperazione italiana, il rispetto degli impegni internazionali attraverso un piano di riallineamento graduale per raggiungere progressivamente lo 0,7% del PIL, la necessità di assicurare coerenza tra le diverse politiche, l’importanza di avere una figura di livello ministeriale dedicata alla Cooperazione che abbia la visione d’insieme, procedere con una riforma organica e completa del sistema della cooperazione italiana superando la Legge 49/87, tutte raccomandazioni del DAC, riprese e fatte sue da Riccardi nel corso della audizione, che  sono pienamente in sintonia con le proposte che il CINI avanza da anni” continua Petroccione.

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Busan Partnership for Effective Development Cooperation, inizia una nuova era per la Cooperazione allo Sviluppo

Si è concluso a Busan, in Corea del Sud, il 4 Forum di alto Livello sull’Efficacia degli aiuti, il più grande forum mondiale sull’aiuto allo sviluppo mai tenutosi.
Busan,1 dicembre 2011 – Si è concluso il Forum di Busan con la presentazione in plenaria del documento intitolato: “Busan Partnership for Effective Development Cooperation”. “Accogliamo positivamente, anche se con alcune riserve, il documento conclusivo del 4HLF”, dichiara Maria Egizia Petroccione, Portavoce del CINI – Coordinamento Italiano ONG Internazionali.
“La buona notizia è che i paesi emergenti e nuovi donatori tra cui la Cina, l’India e il Brasile, dopo giorni di negoziazione serrata, hanno aderito al documento conclusivo del forum; la notizia meno buona è che, per far si che ciò avvenisse, è stato necessario fare delle concessioni sul carattere volontario di applicazione dei principi e degli impegni presenti nel documento”, continua Petroccione.

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Inizia oggi a Busan, in Corea del Sud, il più grande forum mondiale sull’Aiuto allo Sviluppo

Busan, 29 Novembre 2011 – Inizia oggi e durerà tre giorni il più grande forum mondiale sull’aiuto allo sviluppo, durante il quale i rappresentanti dei governi, del settore privato e della società civile, provenienti da 160 paesi discuteranno di come rendere l’aiuto allo sviluppo più efficace. Il Quarto Foro di Alto Livello sull’efficacia dell’Aiuto (Forth High Level Forum on Aid Effectiveness HLF-4) segue il primo HLF sull’Armonizzazione tenutosi a Roma nel 2003, la Dichiarazione di Parigi del 2005 (HLF2) e l’Accra Agenda for Action (HLF-3) sottoscritta in Ghana nel 2008. Continua…

Efficacia degli aiuti: dopo il fallimento dei governi, la società civile indica tre strade percorribili

Busan, 28 Novembre 2011 – Il giorno prima del Quarto Forum di alto livello sull’Efficacia degli aiuti, mentre si stanno concludendo le negoziazioni sul Busan Outcome Document, la società civile riunita a Busan con oltre 20,000 organizzazioni della società civile (OSC) – inclusi sindacati, gruppi di donne e organizzazioni di ispirazione religiosa – in una dichiarazione congiunta chiede ai governi di rimediare ai mancati impegni avanzando nuove e migliori proposte per rendere gli aiuti allo sviluppo efficaci per i popoli.
Nella “Dichiarazione di Parigi” del 2005, i governi stabilirono delle nuove misure per gestire e migliorare l’efficacia degli aiuti. I Governi hanno ampiamente mancato i loro impegni. Le testimonianze dell’OCSE e delle OSC dimostrano che al massimo solo 2 dei 21 obiettivi della Dichiarazione di Parigi sono stati raggiunti dal 2005 ad oggi. [1]
Tra le questioni urgenti ancora da affrontare vi sono: aiuti legati, trasparenza, accountability e condizionalità.

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Il CINI – Coordinamento Italiano Network Internazionali – accoglie con favore la notizia della nomina di un Ministro alla Cooperazione

Roma, 18 Novembre 2011 – “Accogliamo come un segnale estremamente incoraggiante, espressione di un chiaro impegno politico” dichiara Maria Egizia Petroccione, Portavoce del CINI “ la scelta di affidare la Cooperazione allo Sviluppo, unitamente all’Integrazione ad un Ministro e non più ad un Sottosegretario o peggio, come successo nell’ultima legislatura, a nessuno. Inoltre, Andrea Riccardi è senz’altro una persona di grande valore e di lunga esperienza nel settore che saprà ridare il giusto ruolo alla Cooperazione”. Questa delega però, per essere efficace e non rimanere solo una buona intenzione, comporta la necessità di effettuare un riordino di alcuni atti legislativi ed amministrativi per rendere effettivi i poteri del neo Ministro.
La Cooperazione allo sviluppo infatti, a legislazione vigente, è parte integrante della politica estera e dunque dipende dal Ministero degli Affari Esteri.
Auspichiamo che il Governo ed il Parlamento prendano tali provvedimenti in tempi rapidi e che Riccardi sia messo in condizione di esprimere tutto il suo potenziale, e quanto mai necessario, contributo al rilancio del nostro paese in ambito internazionale.

Presentazione dei risultati della Ricerca e della Consultazione Italiana su L’Efficacia delle Organizzazioni della Società Civile nella Cooperazione allo Sviluppo.

Giovedì 17 Novembre – A due settimane dall’inizio della conferenza internazionale sull’efficacia dell’aiuto che si terrà a Busan in Corea del Sud, dal 29 Novembre al 1 Dicembre, le Organizzazioni Non Governative (ONG) italiane hanno presentato i risultati di un anno di riflessioni sui principi e i criteri per misurare la loro efficacia. La ricerca è stata svolta con il supporto scientifico del Politecnico di Milano ed è la declinazione italiana di un lavoro internazionale che, con consultazioni durate tre anni in più di 71 Paesi, ha portato a mettere a punto principi di efficacia (Principi di Istanbul) e criteri per la loro messa in opera (approvati in Cambogia a giugno), validi per tutte le ONG e organizzazioni della società civile dei Paesi OCSE e dei Paesi in via di sviluppo.
A Busan, le ONG e le organizzazioni della società civile, sempre in primo piano nell’affrontare le sfide per l’affermazione dei diritti umani, chiederanno che i loro principi siano riconosciuti dagli Stati quando le valutano e che siano sostenuti da un quadro legislativo appropriato per la loro messa in opera. In Italia la riflessione sugli attori della società civile impegnati nella solidarietà internazionale è ancora più importante: con circa 500 milioni di euro raccolti da privati cittadini e imprese, a fronte di meno di 100 milioni di euro come aiuto pubblico allo sviluppo finanziato dal Ministero degli Affari Esteri, le ONG e le associazioni di solidarietà internazionale sono quasi gli unici attori dell’azione di solidarietà internazionale del nostro Paese.

Leggi il Comunicato Stampa

Legge di stabilità: salve le spese militari, annullata la solidarietà. Meno di 20 milioni per i futuri progetti di aiuto allo sviluppo dell’Italia. Un appello a tutte le forze politiche dalle ONG italiane

Roma, 25 Ottobre – Riprende oggi in Senato l’esame delle leggi di Stabilità 2012 e di Bilancio, relative ai tagli introdotti dalle due manovre estive di salvataggio dell’Italia. I tagli saranno addirittura peggiori di quelli già previsti dalle ONG lo scorso settembre.Per i fondi della cooperazione allo sviluppo (legge 49/87) gestiti dal Ministero degli Affari Esteri (MAE) si passa dal minimo storico del 2011, pari a 179 milioni di euro; a un nuovo record negativo con soli 86 milioni di euro; un taglio del -51%. Il taglio complessivo applicato al budget del MAE dalle manovre estive è stato di 206 milioni di euro; ben 92 milioni a carico della cooperazione con i Paesi in Via di Sviluppo; davvero eccessivo se si considera che le attività previste dalla legge 49/87 pesano sul bilancio del Ministero solo per circa il 10%
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Probabile impatto devastante della Manovra economica sulla Cooperazione allo Sviluppo.

Roma, 6 Settembre 2011 – Il CINI, Coordinamento Italiano Network Internazionali, lancia l’allarme sull’impatto che la manovra in discussione potrebbe avere sulla cooperazione allo sviluppo.
“Il testo della manovra economica straordinaria in discussione al Senato è ancora in divenire, ma si possono già fare alcune stime sull’impatto devastante che potrebbe avere per la cooperazione pubblica allo sviluppo” dichiara Maria Egizia Petroccione, Coordinatrice del CINI. Anticipando le misure previste a legislazione vigente (dl 98/2011), che tagliano il bilancio del Ministero Affari Esteri (MAE) di 182 milioni di euro nel triennio 2013-2015, sulla legge di disciplina della cooperazione allo sviluppo (legge 49/87) potrebbe gravare un taglio di più di 100 milioni di euro.
Ciò è molto probabile. Infatti, nell’ultimo triennio i tagli al bilancio generale del MAE sono stati fatti gravare per la maggior parte sul bilancio della cooperazione allo sviluppo. Complessivamente, nel triennio 2008-2011 i fondi destinati  alla legge 49/87 sono stati ridotti del 78 %. Ad oggi la legge 49/87 dispone di 158 milioni di euro a bilancio, ed una possibile riduzione di 100 milioni di euro limiterebbe di un terzo il suo valore, praticamente quasi azzerando gli interventi poiché le sole spese di funzionamento sono attorno ai 25 milioni di euro.

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