Comunicato Stampa: Presentazione delle posizioni delle Ong il 20 Settembre a Roma.

Roma, 18 Settembre 2012 – Lo scorso 1° marzo 2012, le Ong italiane, insieme al Forum del Terzo Settore ed altre organizzazioni della società civile, hanno promosso la conferenza “La cooperazione italiana dell’Italia: una risorsa da valorizzare, modernizzare, rilanciare”. Il documento ivi presentato è stato il punto di riferimento delle Ong, sia nei gruppi di lavoro in preparazione del Forum nazionale della cooperazione, sia nel confronto con le forze parlamentari impegnate nell’elaborazione di una nuova legge in materia. il 20 settembre a Roma (Piazza Monte Citorio, 123/a) sarà presentato un nuovo documento:La cooperazione internazionale che vogliamo”. Esso riprende e attualizza il precedente, al fine di fornire ai due importanti momenti alcuni elementi di approfondimento, riassumendoli in pochi punti che partono dalla “necessità di un salto culturale, imposto dai cambiamenti della globalizzazione”, per “superare la tendenza all’introversione e valorizzare le capacità di proiezione internazionale”.
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Rapporto AidWatch 2012: Investire nello Sviluppo Globale

COMUNICATO STAMPA

Rapporto AidWatch 2012
INVESTIRE NELLO SVILUPPO GLOBALE, GUARDANDO AL NOSTRO FUTURO

L’APS dell’Italia passa dallo 0,15% del 2010 allo 0,19% del 2011, ma su dati gonfiati. In realtà è pari allo 0,12% del PIL.

Roma, 26 Giugno 2012 – E’ stato presentato oggi,  in contemporanea in tutta Europa,  il sesto Rapporto Aidwatch,  elaborato da CONCORD, la confederazione europea che rappresenta 1800 ONG di 26 associazioni nazionali e 18 network internazionali. Il Rapporto fotografa ogni anno la cooperazione allo sviluppo dell’Unione Europea e dei singoli Paesi Europei.

Il totale dell’investimento europeo per la lotta alla povertà,  gli obiettivi del Millennio e lo sviluppo sostenibile è stato nel 2011 di 53 miliardi di Euro. Nove Paesi, Lussemburgo, Svezia,  Danimarca,  Paesi Bassi, Gran Bretagna,  Malta, Belgio,  Irlanda,  Finlandia hanno mantenuto lo stanziamento finanziario al di sopra dello 0,5% del PIL, tenendo fede agli impegni assunti. Germania e Francia sono di poco al di sotto dello 0,5%,  pur rimanendo in posizione di rilievo. Undici Paesi europei hanno invece tagliato i finanziamenti rispetto al 2010 e la più alta diminuzione è stata quella di Spagna (-53%) e Italia (-38%).
Alcuni Paesi hanno nascosto tali tagli contabilizzando come aiuto allo sviluppo nel 2011 costi impropri, quali la diminuzione o remissione del debito, i costi per l’accoglienza di richiedenti asilo o di studenti, e altri simili.
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Un importante risultato verso l’introduzione della Tassa sulle Transazioni Finanziarie

22 giugno 2012 – É con soddisfazione che la Campagna ZeroZeroCinque registra gli importati progressi raggiuntisi oggi alla riunione dei Ministri delle Finanze a Lussemburgo e al vertice svoltosi a Roma tra i leader di Francia, Germania, Italia e Spagna. Come auspicato dalla nostra Campagna la prospettiva di procedere all’introduzione di questa tassa per opera di una coalizione di stati europei, attraverso lo strumento giuridico della cooperazione rafforzata, è ora un’opzione reale che chiediamo venga confermata già al prossimo Consiglio Europeo del 28/29 giugno. La conferenza stampa a conclusione del vertice di Roma ha rafforzato quanto emerso all’Ecofin, facendo emergere un sostanziale accordo tra i quattro leader sulla TTF e la volontà di introdurla il prima possibile attraverso la procedura della cooperazione rafforzata, secondo quanto dichiarato dalla Cancelliera Merkel e dal Presidente Hollande.
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Rio+20 o Rio-20? Tante belle parole per una occasione completamente sprecata

Rio de Janeiro – 22 giugno.  Ormai concluso il Summit della Terra, ActionAid esprime la frustrazione rispetto al fallimento di un Summit che avrebbe dovuto dare risposte concrete su equità sociale, sviluppo economico e sostenibilità.
I capi di stato delle più grandi economie, come Angela Merkel, Peter Cameron e Barack Obama, non si sono neanche presentati. E così Monti ha annunciato all’ultimo momento la sua defezione, privilegiando l’incontro a Roma con i leader di Germania, Francia e Spagna.
“L’Unione  Europea ha portato  sul tavolo negoziale tante buone intenzione ma  nessun nuovo impegno finanziario  per sostenerle” ha dichiarato Roberto Sensi, Policy Advisor di ActionAid. “Senza risorse come si possono realizzare efficaci politiche di sviluppo sostenibile? Per questo il testo finale  è un compromesso al ribasso pieno di tanta affermazioni di principio e nessuna vera roadmap concreta”.
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Smile Train Italia diventa membro del CINI

Roma, 13 Giugno 2012 – E’ con soddisfazione che il CINI, Coordinamento Italiano Network Internazionali – composto da Actionaid, AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS e World Vision – da il benvenuto ad un nuovo membro: Smile Train Italia.

Smile Train Italia (www.smiletrain.it ) è un’organizzazione internazionale, indipendente, impegnata nella cura di bambini e pazienti affetti da labio-palatoschisi. Attualmente l’organizzazione intende focalizzare la propria azione sul principio di salute per tutti, lotta alla povertà ed a ciò che ne consegue rispettando i diritti umani e i principi di uguaglianza e di collaborazione. In Italia dal 2007, e’ Partner di Smile Train International, la più importante organizzazione umanitaria dedicata alla chirurgia delle labio-palatoschisi ed è parte del network internazionale Medicus Mundi con sede a Ginevra e che raccoglie numerose organizzazioni internazionali che lavorano nel campo sanitario della cooperazione internazionale e dell’advocacy ed il cui principio è “We share know how and join forces towards Health for All!”.

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LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE COME INVESTIMENTO PER IL FUTURO

Successo della Conferenza promossa dalle Ong

Roma, 1 marzo 2012 – L’Associazione ONG italiane, il CINI e LINK2007 esprimono la loro soddisfazione per i risultati della Conferenza “La Cooperazione internazionale dell’Italia: una risorsa da valorizzare, modernizzare, rilanciare”, tenutasi oggi a Roma, con la partecipazione del Ministro Riccardi, degli esponenti di tutte le forze politiche e dei rappresentanti dei vari attori della cooperazione allo sviluppo. Il Ministro ha sottolineato come sia necessario ridare alla cooperazione internazionale allo sviluppo un alto valore politico perché elemento qualificante delle nostre relazioni internazionali e una grande opportunità per gli interessi dell’Italia nel contesto globale.
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Audizione del Ministro Riccardi: bene sulle dichiarazioni di intenti e sui contenuti espressi, ora il Governo e il Parlamento passino ai fatti.

Roma, 25.1.2012: Il CINI accoglie molto positivamente quanto dichiarato dal Ministro Riccardi nel corso dell’audizione odierna davanti alle Commissioni Esteri di Camera e Senato.  “La visione della Cooperazione e la maggior parte delle proposte avanzate oggi dal Ministro Andrea Riccardi sono pienamente condivise dal CINI che da anni chiede le stesse cose” dichiara Maria Egizia Petroccione, Portavoce del CINI. “La necessità di rilanciare la Cooperazione italiana, il rispetto degli impegni internazionali attraverso un piano di riallineamento graduale per raggiungere progressivamente lo 0,7% del PIL, la necessità di assicurare coerenza tra le diverse politiche, l’importanza di avere una figura di livello ministeriale dedicata alla Cooperazione che abbia la visione d’insieme, procedere con una riforma organica e completa del sistema della cooperazione italiana superando la Legge 49/87, tutte raccomandazioni del DAC, riprese e fatte sue da Riccardi nel corso della audizione, che  sono pienamente in sintonia con le proposte che il CINI avanza da anni” continua Petroccione.

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Busan Partnership for Effective Development Cooperation, inizia una nuova era per la Cooperazione allo Sviluppo

Si è concluso a Busan, in Corea del Sud, il 4 Forum di alto Livello sull’Efficacia degli aiuti, il più grande forum mondiale sull’aiuto allo sviluppo mai tenutosi.
Busan,1 dicembre 2011 – Si è concluso il Forum di Busan con la presentazione in plenaria del documento intitolato: “Busan Partnership for Effective Development Cooperation”. “Accogliamo positivamente, anche se con alcune riserve, il documento conclusivo del 4HLF”, dichiara Maria Egizia Petroccione, Portavoce del CINI – Coordinamento Italiano ONG Internazionali.
“La buona notizia è che i paesi emergenti e nuovi donatori tra cui la Cina, l’India e il Brasile, dopo giorni di negoziazione serrata, hanno aderito al documento conclusivo del forum; la notizia meno buona è che, per far si che ciò avvenisse, è stato necessario fare delle concessioni sul carattere volontario di applicazione dei principi e degli impegni presenti nel documento”, continua Petroccione.

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Inizia oggi a Busan, in Corea del Sud, il più grande forum mondiale sull’Aiuto allo Sviluppo

Busan, 29 Novembre 2011 – Inizia oggi e durerà tre giorni il più grande forum mondiale sull’aiuto allo sviluppo, durante il quale i rappresentanti dei governi, del settore privato e della società civile, provenienti da 160 paesi discuteranno di come rendere l’aiuto allo sviluppo più efficace. Il Quarto Foro di Alto Livello sull’efficacia dell’Aiuto (Forth High Level Forum on Aid Effectiveness HLF-4) segue il primo HLF sull’Armonizzazione tenutosi a Roma nel 2003, la Dichiarazione di Parigi del 2005 (HLF2) e l’Accra Agenda for Action (HLF-3) sottoscritta in Ghana nel 2008. Continua…

Efficacia degli aiuti: dopo il fallimento dei governi, la società civile indica tre strade percorribili

Busan, 28 Novembre 2011 – Il giorno prima del Quarto Forum di alto livello sull’Efficacia degli aiuti, mentre si stanno concludendo le negoziazioni sul Busan Outcome Document, la società civile riunita a Busan con oltre 20,000 organizzazioni della società civile (OSC) – inclusi sindacati, gruppi di donne e organizzazioni di ispirazione religiosa – in una dichiarazione congiunta chiede ai governi di rimediare ai mancati impegni avanzando nuove e migliori proposte per rendere gli aiuti allo sviluppo efficaci per i popoli.
Nella “Dichiarazione di Parigi” del 2005, i governi stabilirono delle nuove misure per gestire e migliorare l’efficacia degli aiuti. I Governi hanno ampiamente mancato i loro impegni. Le testimonianze dell’OCSE e delle OSC dimostrano che al massimo solo 2 dei 21 obiettivi della Dichiarazione di Parigi sono stati raggiunti dal 2005 ad oggi. [1]
Tra le questioni urgenti ancora da affrontare vi sono: aiuti legati, trasparenza, accountability e condizionalità.

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