Milano 28 Settembre, Intervento CINI nell’ambito dell’incontro con Dario Franceschini

Per inquadrare meglio il problema vorrei partire da qualche semplice dato:

Ogni anno, il mondo spende 1 trilione di dollari per la difesa, e solo 60 miliardi in aiuti allo
sviluppo. Per 1 dollaro speso in cooperazione allo sviluppo, 10 dollari sono spesi per gli armamenti.

2.000 (duemila) miliardi di dollari sono stati trovati e stanziati in poche settimane persalvare le banche, mentre al G8 dell’Aquila NON sono stanziati i  30 (trenta) miliardi didollari all’anno che basterebbero per affrontare e superare il problema dell’insufficienza cronica di cibo  (LA FAME) che colpisce più di un miliardo di persone al mondo. Sono stati infatti stanziati solo 20 Miliardi di dollari in 3 anni.

Questo, in poche, semplici cifre, il senso o  meglio il non-senso, di quello che accade
da ormai troppo tempo nel nostro mondo cosiddetto avanzato.

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L’aiuto al tempo della crisi: il vero volto dei tagli

Finanziaria 2009 Cooperazione allo sviluppo – Il commento del Coordinamento Italiano Network Internazionali (CINI)

Roma, 8 ottobre 2008 – Si discute la Finanziaria 2009 all’insegna dei tagli e dell’economia e l’Italia resta indietro, ancora una volta, rispetto agli impegni e agli obiettivi presi in sede europea ed internazionale. Il CINI ha analizzato le voci previste nel Disegno di legge in discussione alla Camera dei Deputati e stimato quali potranno essere i livelli dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo italiano del 2009. I dati sono allarmanti, gli impegni sempre più lontani e chi ne subirà i peggiori effetti sono proprio i destinatari delle nostre attività di cooperazione. Il “vero volto dei tagli” quantifica cosa si può e non si potrà più fare con le previsioni finanziarie previste nel prossimo anno.

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“Cinque per mille” e “Più dai, Meno versi”: due grandi innovazioni da rendere efficienti

Dott. Antonio Cuonzo, Camozzi Bonissoni Varrenti & Associati

Roma, 8 ottobre 2008 – Il tema della sostenibilità finanziaria dei soggetti del c.d. “Terzo Settore” è da anni oggetto di grande attenzione politica e sociale in quanto coinvolge il correlato argomento del futuro intervento diretto dello Stato ma ancor più perché attiene ormai ad un comparto in assoluta espansione quanto a settori sociali di intervento e alla parte di “società civile” interessata dal coinvolgimento operativo diretto. In tale scenario, si sono da qualche anno introdotte due grandi innovazioni strumentali, cioè il “Cinque per mille” e la nota legge “Più dai, meno versi”, che, sfruttando in modo innovativo la citata leva fiscale, hanno cercato in vario modo di far “esplodere” il già avanzato sistema di finanziamento privato del Terzo Settore.

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Posizione del CINI per il 3rd High Level Forum on Aid Effectiveness. – Accra

Roma, 29 agosto 2008 – L’incontro di Accra ha una rilevanza strategica di lungo periodo nella riorganizzazione del sistema dell’aiuto che va oltre le scadenza della dichiarazione di Parigi del 2010. Il comunicato della Conferenza indicherà alcuni dei principi e pilastri della nuova architettura dell’aiuto su cui si inizierà a discutere tra 2010 e 2011. Il CINI, in linea con le altre organizzazioni della società civile del Nord e del Sud del mondo, auspica che siano sostenute dall’Italia e dall’Europa le posizioni più ambiziose e innovative sui temi dell’ownership democratica, slegamento dell’aiuto, trasparenza, assistenza tecnica, prevedibilità dell’aiuto e condizionalità per contribuire a rendere Accra una tappa cruciale per la riforma in efficienza dell’aiuto.

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