Appello delle ONG: l’Europa riprenda coraggiosamente il suo ruolo di garante dei diritti umani e fondamentali nel mondo

Lettera congiunta di 162 organizzazioni europee e italiane della società civile in vista del Consiglio Europeo dei Capi di Stato, 09-10 marzo 2017, su valori europei e politica migratoria

Scriviamo oggi a nome di un ampio numero di organizzazioni della società civile europea che hanno deciso di unire la propria voce in vista del Consiglio europeo che si terrà a Bruxelles il 9 e 10 Marzo p.v.
In quanto espressione di migliaia di persone in tutta Europa, lavoriamo insieme per garantire accesso ai servizi essenziali anche per i più deboli e sfortunati e ci impegniamo per portare avanti la lotta alla povertà e garantire la difesa dei diritti umani in Europa e nel mondo.

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Lettera aperta delle ONG rivolta ai governi dell’Unione Europea

Libia: Focus sulle politiche anti-traffico di esseri umani e sulla cooperazione con le autorità libiche esporrà le persone a maltrattamenti e detenzioni arbitrarie.
Bruxelles, 22 febbraio 2017 – Noi, le sottoscritte organizzazioni non governative, siamo profondamente preoccupate per la direzione delle politiche tra l’Unione Europea e la Libia descritte nella Comunicazione della Commissione sul Mediterraneo Centrale (25.01.17) e confermate poi nelle conclusioni del Vertice di Malta (03.02.17) e dalle Conclusioni del Consiglio Europeo (06.02.17), aventi l’obiettivo di fermare i movimenti migratori attraverso la Libia.

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Legge di Bilancio 2017: le ONG scrivono ai componenti della Commissione Bilancio

Ai Deputati della V Commissione Bilancio
Camera dei Deputati
Roma

Roma, 18 novembre 2016

Oggetto: Legge di Bilancio 2017 – proposte per risorse cooperazione allo sviluppo

Stimati/e Onorevoli,

Vorremmo oggi richiamare alla vostra cortese attenzione alcuni passaggi dell’attuale discussione sul testo del disegno della Legge di Bilancio 2017 che richiedono, a nostro avviso, un intervento per sostenere con coerenza l’impegno del nostro Paese in tema di cooperazione allo sviluppo.
In particolare, vorremmo far presente che il testo del disegno di legge non contiene previsioni in merito all’impiego delle risorse del “Fondo La Pergola” (Legge 183 del 1987), che nel corso degli ultimi tre anni è stato una canale di finanziamento decisivo per le attività in capo al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, per circa 65 milioni di euro all’anno.
Inoltre, vorremo auspicare che dalla Legge di Bilancio possa emergere una chiara indicazione per risolvere il nodo delle assunzioni del personale dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, in merito alla quale si attende un orientamento di tipo normativo, considerato che le risorse necessarie risultano già nella disponibilità dell’Agenzia.
Vogliamo ricordare il carattere strategico che le politiche di cooperazione allo sviluppo assumono per un Paese come l’Italia, al centro del Mediterraneo in un ruolo di mediazione storica con i Paesi dell’Africa e del Medio Oriente. Il percorso di rilancio avviato con l’introduzione della nuova normativa di settore, la L.125/2014, non può essere interrotto, specie con l’approssimarsi di importanti scadenze internazionali, fra le quali vediamo il prossimo Vertice G7 a guida italiana.
Vi preghiamo dunque di considerare il supporto a interventi emendativi, come quelli segnalati con proposta numero 52.11; 52.6; 52.43, 83.1 e 83.3 che sarebbero auspicabili per far fronte alle esigenze appena delineate e proseguire nel rafforzamento della cooperazione internazionale del nostro Paese.

Molto cordialmente,

Silvia Stilli, Portavoce AOI
Antonio Raimondi, Portavoce CINI
Paolo Dieci, Presidente LINK2007

 

Le ONG scrivono al Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Renzi_Onu_Addis_AbebaCaro Presidente Renzi,

Abbiamo sinceramente apprezzato e sostenuto l’azione Sua e del Suo governo per il rilancio della cooperazione internazionale dell’Italia. Nella Conferenza di Addis Abeba sui finanziamenti per lo sviluppo del luglio scorso Lei è stato tra i pochi capi di governo occidentali a prendere la parola per esprimere concetti chiari e a noi cari: l’Italia non si sarebbe sottratta alle sue responsabilità nella lotta alla povertà e alle diseguaglianze.

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Le Reti di ONG AOI, CINI e LINK scrivono al premier Renzi per sollecitare la nomina del Viceministro per la Cooperazione allo Sviluppo

Gent.mo Presidente del Consiglio                                                          Roma, 10.9.2015
Matteo Renzi
p.c
Gent.mo Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Paolo Gentiloni

Caro Presidente Renzi,

abbiamo condiviso quanto Lei ha esposto in occasione della recente Conferenza sui finanziamenti per lo sviluppo ad Addis Abeba. Le assicuriamo tutto l’impegno delle nostre Reti di Organizzazioni Non Governative (ONG) perché l’Italia possa realizzare con programmi concreti, di qualità ed efficaci, gli obiettivi da Lei enunciati recentemente e in particolare quello di dare risposte strutturali ai flussi migratori agendo sulle lore cause nei paesi di origine.
Al contempo Le vogliamo esprimere la preoccupazione delle ONG italiane per la mancanza, da più di tre mesi, del Viceministro per la cooperazione allo sviluppo.
Come Lei ben sa siamo in una fase decisiva per l’applicazione della legge 125/2014, con appuntamenticruciali quali la costituzione dell’Agenzia, la nomina del suo Direttore e del personale direttivo, la definizionedei regolamenti interni, il passaggio di competenze dalla Direzione Generale, la riorganizzazione di quest’ultima, l’operatività del Consiglio Nazionale, la programmazione e definizione delle attività da parte delComitato congiunto che deve essere presieduto dal Viceministro.

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Cooperazione: lettera congiunta Parlamentari-ONG al Presidente del Senato e ai Presidenti delle Commissioni Esteri e Biancio

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Sen. Presidente Pietro GRASSO                                                        Roma, 13 maggio 2014
Presidente
Senato della Repubblica
e p.c.
Sen. Antonio AZZOLINI
Presidente della Commissione Bilancio
Senato della Repubblica
Sen. Pierferdinando CASINI
Presidente della Commissione Esteri
Senato della Repubblica

Egregio Presidente Grasso,

le scriviamo come Intergruppo per la cooperazione internazionale, insieme alle principali reti di Ong italiane, per sollecitare la conclusione dell’esame del disegno di legge 1326 che disciplina la cooperazione internazionale allo sviluppo (a cui sono stati congiunti i ddl nn. 211, 558, 1309).

L’esame del disegno di legge, iniziato in Commissione Esteri al Senato il 6 marzo 2014, è bloccato in attesa di un parere su alcuni emendamenti da parte della Commissione Bilancio. Pur consapevoli dei gravosi impegni della Commissione, riteniamo che, data anche la limitatezza degli emendamenti in esame, il lungo periodo trascorso rischi di mettere in discussione quella tempistica che ha finora favorito il coinvolgimento e la partecipazione attiva di tutte le componenti pubbliche e private, profit e non profit, impegnate nella cooperazione internazionale allo sviluppo.
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Riforma della legge 49/87 sulla Cooperazione internazionale allo sviluppo

consiglio_dei_ministri_governo_enrico_lettaRoma, 16 Gennaio 2014 – Le ONG scrivono al Presidente del Consiglio Enrico Letta, al Ministro degli Esteri Emma Bonino e al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni per ribadire la necessità che sia approvata al più presto una nuova legge sulla cooperazione internazionale allo sviluppo.

Le ONG e associazioni del CINI, dell’AOI e di Link2007, da anni impegnate nella Cooperazione internazionale allo sviluppo con centinaia di progetti in decine di paesi, sapendo che il DDL sulla cooperazione allo sviluppo sta per essere discusso dal Consiglio dei Ministri, intendono ribadire, ancora una volta e con forza, la necessità che sia approvata al più presto una nuova legge sulla cooperazione internazionale allo sviluppo che preveda:

1. Un Chiaro riferimento politico e una forte cabina di regia ovvero un Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e un Viceministro della cooperazione allo sviluppo, con piena delega sull’intera materia e che partecipi al Consiglio dei Ministri in tutti i casi in cui esso tratti materie che, in modo diretto o indiretto, possano incidere sulla coerenza e sull’efficacia delle politiche di cooperazione allo sviluppo;

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I Parlamentari sostengono la richiesta delle ONG e scrivono al Presidente del Consiglio: la legge di stabilità confermi gli impegni assunti dall’Italia.

Roma, 11 ottobre 2013 – Signor Presidente, in vista dell’imminente presentazione della Legge di Stabilità per l’anno 2014 intendiamo rappresentarLe una forte preoccupazione, largamente condivisa tra i parlamentari, in relazione al rischio che l’inversione di tendenza avviata lo scorso anno sugli investimenti dell’Italia per la cooperazione allo sviluppo possa venire disattesa, e che si possa tornare a considerare questo settore uno degli ambiti in cui operare tagli di spesa, piuttosto che una priorità strategica per la politica estera del nostro Paese. Condividiamo, in questo senso, l’appello che Le è stato indirizzato nei giorni scorsi dai rappresentanti di AOI, CINI, Link 2007 e Forum del Terzo Settore, espressione del lavoro di centinaia di ONG e di migliaia di operatori e volontari del mondo della cooperazione, affinché l’Italia possa onorare gli impegni già assunti a livello internazionale e valorizzare un patrimonio di professionalità e di impegno civile che rappresenta una straordinaria risorsa collettiva di cui disponiamo.
Leggi la lettera inviata dai Parlamentari al Presidente del Consiglio

Lettera aperta al Presidente del Consglio Enrico Letta

Legge di stabilità ed impegni in materia di cooperazione internazionale, le ONG scrivono al Presidente del Consiglio.

Roma, 8 ottobre 2013 – Presidente, desideriamo con questa nostra esprimere l’auspicio che in sede di definizione della legge di stabilità vengano confermati gli impegni che l’Italia ha assunto in tema di cooperazione per la lotta alla povertà e lo sviluppo sostenibile, nel quadro delle decisioni della comunità internazionale. Ci facciamo interpreti di un sentimento comune alle diverse centinaia di migliaia di italiani e italiane che sostengono le nostre iniziative e che credono in un ruolo internazionale del nostro Paese ancorato ai principi della solidarietà. Siamo convinti che onorare gli impegni possa dare sostanza a quella visione secondo la quale la cooperazione sia per l’Italia “un critico investimento strategico” ed “un imperativo etico di solidarietà”, autorevolmente espressa dal Presidente della Repubblica Napolitano nell’ottobre del 2012, in occasione del Forum della cooperazione.
Leggi la lettera inviata dalle ONG al Presidente del Consiglio

Nuove procedure a bando della DGCS: le ONG scrivono al Direttore Generale Cantini

Roma, 8 Aprile 2013 – CINI, AOI e LINK2007 hanno scritto una lettera al Direttore Generale della DGCS per esprimere forte  preoccupazione riguardo ai tempi ormai stretti per l’approvazione delle nuove procedure, ritardo che potrebbe pregiudicare il pieno utilizzo delle risorse attualmente disponibili, aumentate dal Parlamento e dal Governo in occasione del varo della legge di stabilità del 2013. Il non impiego di tali risorse e il loro riassorbimento nel bilancio dello stato rappresenterebbero, secondo le ONG, un danno per tutto il sistema della cooperazione, limitando il prezioso apporto del mondo non governativo italiano si vanificherebbe lo sforzo prodotto in quest’ ultimo anno dal Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione e dal governo attualmente in carica, che, pure in un periodo difficile, ha prodotto una prima importante inversione di tendenza nella disponibilità di risorse per la cooperazione allo sviluppo. Leggi la lettera