Le ONG scrivono al Presidente del Consiglio Matteo Renzi

Renzi_Onu_Addis_AbebaCaro Presidente Renzi,

Abbiamo sinceramente apprezzato e sostenuto l’azione Sua e del Suo governo per il rilancio della cooperazione internazionale dell’Italia. Nella Conferenza di Addis Abeba sui finanziamenti per lo sviluppo del luglio scorso Lei è stato tra i pochi capi di governo occidentali a prendere la parola per esprimere concetti chiari e a noi cari: l’Italia non si sarebbe sottratta alle sue responsabilità nella lotta alla povertà e alle diseguaglianze.
E’ alla luce di questa premessa che ci rivolgiamo a Lei indicando due temi urgenti. Il primo riguarda il varo della programmazione triennale della nostra cooperazione allo sviluppo. Come Lei sa il documento, dopo essere stato posto all’attenzione del Consiglio Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo, va approvato dal CICS – Comitato Interministeriale per la Cooperazione allo Sviluppo. Si tratta di un passaggio decisivo, senza il quale viene a mancare al nostro sistema di cooperazione un orizzonte strategico chiaro. Nel sollecitare il fatto che tale passaggio avvenga senza ulteriori ritardi, siamo a chiederLe quando si prevede la convocazione del CICS.
Un secondo tema riguarda l’Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo, che il Parlamento ha inteso essere, con il varo della Legge 125 / 2014, il motore operativo dei programmi della nostra cooperazione. Ad oggi l’Agenzia non può procedere ad assunzioni di nuovo personale da impiegare per la messa a punto, il monitoraggio, l’indirizzo della nostra cooperazione. Si determina così una situazione di stallo che rischia di vanificare gli sforzi fatti dall’Italia in questo settore negli ultimi anni.
Molti giovani professionisti italiani operano all’interno delle agenzie multilaterali, delle Organizzazioni non Governative, delle agenzie bilaterali di altri paesi ma ad oggi non è data loro la possibilità di servire la politica di cooperazione internazionale del loro paese. Anche in questo caso riteniamo un Suo intervento necessario e fortemente auspicato.
La ringraziamo per l’attenzione e in attesa di un Suo cenno di risposta, Le rinnoviamo i nostri auguri per l’esercizio del Suo alto mandato.

Scarica la lettera:
Lettera al Presidente Renzi

Le Reti di ONG AOI, CINI e LINK scrivono al premier Renzi per sollecitare la nomina del Viceministro per la Cooperazione allo Sviluppo

Gent.mo Presidente del Consiglio                                                          Roma, 10.9.2015
Matteo Renzi
p.c
Gent.mo Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Paolo Gentiloni

Caro Presidente Renzi,

abbiamo condiviso quanto Lei ha esposto in occasione della recente Conferenza sui finanziamenti per lo sviluppo ad Addis Abeba. Le assicuriamo tutto l’impegno delle nostre Reti di Organizzazioni Non Governative (ONG) perché l’Italia possa realizzare con programmi concreti, di qualità ed efficaci, gli obiettivi da Lei enunciati recentemente e in particolare quello di dare risposte strutturali ai flussi migratori agendo sulle lore cause nei paesi di origine.
Al contempo Le vogliamo esprimere la preoccupazione delle ONG italiane per la mancanza, da più di tre mesi, del Viceministro per la cooperazione allo sviluppo.
Come Lei ben sa siamo in una fase decisiva per l’applicazione della legge 125/2014, con appuntamenticruciali quali la costituzione dell’Agenzia, la nomina del suo Direttore e del personale direttivo, la definizionedei regolamenti interni, il passaggio di competenze dalla Direzione Generale, la riorganizzazione di quest’ultima, l’operatività del Consiglio Nazionale, la programmazione e definizione delle attività da parte delComitato congiunto che deve essere presieduto dal Viceministro.

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Cooperazione: lettera congiunta Parlamentari-ONG al Presidente del Senato e ai Presidenti delle Commissioni Esteri e Biancio

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Sen. Presidente Pietro GRASSO                                                        Roma, 13 maggio 2014
Presidente
Senato della Repubblica
e p.c.
Sen. Antonio AZZOLINI
Presidente della Commissione Bilancio
Senato della Repubblica
Sen. Pierferdinando CASINI
Presidente della Commissione Esteri
Senato della Repubblica

Egregio Presidente Grasso,

le scriviamo come Intergruppo per la cooperazione internazionale, insieme alle principali reti di Ong italiane, per sollecitare la conclusione dell’esame del disegno di legge 1326 che disciplina la cooperazione internazionale allo sviluppo (a cui sono stati congiunti i ddl nn. 211, 558, 1309).

L’esame del disegno di legge, iniziato in Commissione Esteri al Senato il 6 marzo 2014, è bloccato in attesa di un parere su alcuni emendamenti da parte della Commissione Bilancio. Pur consapevoli dei gravosi impegni della Commissione, riteniamo che, data anche la limitatezza degli emendamenti in esame, il lungo periodo trascorso rischi di mettere in discussione quella tempistica che ha finora favorito il coinvolgimento e la partecipazione attiva di tutte le componenti pubbliche e private, profit e non profit, impegnate nella cooperazione internazionale allo sviluppo.
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Riforma della legge 49/87 sulla Cooperazione internazionale allo sviluppo

consiglio_dei_ministri_governo_enrico_lettaRoma, 16 Gennaio 2014 – Le ONG scrivono al Presidente del Consiglio Enrico Letta, al Ministro degli Esteri Emma Bonino e al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni per ribadire la necessità che sia approvata al più presto una nuova legge sulla cooperazione internazionale allo sviluppo.

Le ONG e associazioni del CINI, dell’AOI e di Link2007, da anni impegnate nella Cooperazione internazionale allo sviluppo con centinaia di progetti in decine di paesi, sapendo che il DDL sulla cooperazione allo sviluppo sta per essere discusso dal Consiglio dei Ministri, intendono ribadire, ancora una volta e con forza, la necessità che sia approvata al più presto una nuova legge sulla cooperazione internazionale allo sviluppo che preveda:

1. Un Chiaro riferimento politico e una forte cabina di regia ovvero un Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e un Viceministro della cooperazione allo sviluppo, con piena delega sull’intera materia e che partecipi al Consiglio dei Ministri in tutti i casi in cui esso tratti materie che, in modo diretto o indiretto, possano incidere sulla coerenza e sull’efficacia delle politiche di cooperazione allo sviluppo;

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I Parlamentari sostengono la richiesta delle ONG e scrivono al Presidente del Consiglio: la legge di stabilità confermi gli impegni assunti dall’Italia.

Roma, 11 ottobre 2013 – Signor Presidente, in vista dell’imminente presentazione della Legge di Stabilità per l’anno 2014 intendiamo rappresentarLe una forte preoccupazione, largamente condivisa tra i parlamentari, in relazione al rischio che l’inversione di tendenza avviata lo scorso anno sugli investimenti dell’Italia per la cooperazione allo sviluppo possa venire disattesa, e che si possa tornare a considerare questo settore uno degli ambiti in cui operare tagli di spesa, piuttosto che una priorità strategica per la politica estera del nostro Paese. Condividiamo, in questo senso, l’appello che Le è stato indirizzato nei giorni scorsi dai rappresentanti di AOI, CINI, Link 2007 e Forum del Terzo Settore, espressione del lavoro di centinaia di ONG e di migliaia di operatori e volontari del mondo della cooperazione, affinché l’Italia possa onorare gli impegni già assunti a livello internazionale e valorizzare un patrimonio di professionalità e di impegno civile che rappresenta una straordinaria risorsa collettiva di cui disponiamo.
Leggi la lettera inviata dai Parlamentari al Presidente del Consiglio

Lettera aperta al Presidente del Consglio Enrico Letta

Legge di stabilità ed impegni in materia di cooperazione internazionale, le ONG scrivono al Presidente del Consiglio.

Roma, 8 ottobre 2013 – Presidente, desideriamo con questa nostra esprimere l’auspicio che in sede di definizione della legge di stabilità vengano confermati gli impegni che l’Italia ha assunto in tema di cooperazione per la lotta alla povertà e lo sviluppo sostenibile, nel quadro delle decisioni della comunità internazionale. Ci facciamo interpreti di un sentimento comune alle diverse centinaia di migliaia di italiani e italiane che sostengono le nostre iniziative e che credono in un ruolo internazionale del nostro Paese ancorato ai principi della solidarietà. Siamo convinti che onorare gli impegni possa dare sostanza a quella visione secondo la quale la cooperazione sia per l’Italia “un critico investimento strategico” ed “un imperativo etico di solidarietà”, autorevolmente espressa dal Presidente della Repubblica Napolitano nell’ottobre del 2012, in occasione del Forum della cooperazione.
Leggi la lettera inviata dalle ONG al Presidente del Consiglio

Nuove procedure a bando della DGCS: le ONG scrivono al Direttore Generale Cantini

Roma, 8 Aprile 2013 – CINI, AOI e LINK2007 hanno scritto una lettera al Direttore Generale della DGCS per esprimere forte  preoccupazione riguardo ai tempi ormai stretti per l’approvazione delle nuove procedure, ritardo che potrebbe pregiudicare il pieno utilizzo delle risorse attualmente disponibili, aumentate dal Parlamento e dal Governo in occasione del varo della legge di stabilità del 2013. Il non impiego di tali risorse e il loro riassorbimento nel bilancio dello stato rappresenterebbero, secondo le ONG, un danno per tutto il sistema della cooperazione, limitando il prezioso apporto del mondo non governativo italiano si vanificherebbe lo sforzo prodotto in quest’ ultimo anno dal Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione e dal governo attualmente in carica, che, pure in un periodo difficile, ha prodotto una prima importante inversione di tendenza nella disponibilità di risorse per la cooperazione allo sviluppo. Leggi la lettera

Valorizzare la cooperazione internazionale: le ONG scrivono a Monti e Napolitano

Roma, 5 Giugno 2012

Onorevole Presidente Napolitano,
Onorevole Presidente Monti,

Ci rivolgiamo a voi, in rappresentanza delle ONG italiane di cooperazione allo sviluppo.
Il Documento di Economia e Finanza 2012 presentato il 18 aprile conferma l’intenzione da parte del Governo di valorizzare la cooperazione allo sviluppo del nostro paese. Il Documento afferma infatti la necessità di agire concretamente per un riallineamento graduale anche quantitativo dell’Italia rispetto agli obiettivi internazionali in materia di Aiuto Pubblico allo Sviluppo. Tuttavia il testo non è, a nostro avviso, sufficientemente coraggioso sulla definizione delle tappe per il riallineamento quantitativo, sebbene suggerisca un progressivo incremento su base annuale pari ad almeno il 10% degli stanziamenti previsti dalla legge sulla cooperazione. Sulla base di recenti simulazioni la Commissione Europea stima che nel 2012 l’aiuto del nostro Paese sarà pari allo 0,12% del PIL – rispetto allo 0,19% del 2011 – con una contrazione di circa 1,2 miliardi di euro. La Commissione stima inoltre che risalirà allo 0,17% nel 2013 per attestarsi allo 0,16% nel 2015. Queste proiezioni sono molto lontane dal raggiungimento degli obiettivi intermedi dello 0,51% stabiliti a livello europeo e ancora di più dallo 0,7% stabilito a livello internazionale. Pur apprezzando lo sforzo che questo Governo ha intrapreso per la valorizzazione delle politiche di cooperazione, le ONG italiane ritengono che senza un impegno molto più deciso e significativo sul fronte finanziario, qualsiasi passo avanti dal punto di vista dell’architettura istituzionale e qualsiasi misura per restituire credibilità alla cooperazione italiana saranno purtroppo vani. Siamo ben consapevoli del grave periodo di crisi che il nostro paese sta affrontando ma siamo convinti che le risorse dedicate alla cooperazione possano contribuire anche al rilancio della crescita del nostro paese, migliorando il suo posizionamento internazionale. Pertanto le organizzazioni firmatarie chiedono al Presidente della Repubblica di continuare a sostenere l’azione di valorizzazione della cooperazione allo sviluppo intrapresa dal nostro paese e incoraggiano al contempo il Presidente del Consiglio a stanziare più risorse per rendere più concreta e visibile sul piano internazionale tale azione. Con i più vivi ringraziamenti, inviamo cordiali saluti

Coordinamento Italiano Network Internazionali – CINI
Associazione delle ONG Italiane
LINK2007

5 per mille 2010, sono spariti 80 milioni? Lettera aperta delle associazioni a Monti e Grilli

Roma, 25 Maggio 2012

Onorevole Professore
Mario Monti
Presidente del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi

Professore
Vittorio Grilli
Viceministro dell’Economia e delle Finanze
Via XX Settembre

Onorevole Presidente,

le sottoelencate organizzazioni non profit espongono quanto segue:
in un articolo del Sole 24 Ore di lunedì 21 maggio u.s., si riferisce che il 5 per mille relativo alle dichiarazioni 2010 non sarebbe più tale, in quanto sarebbe stato tagliato di una cifra che l’articolo fa ascendere a ben 80 milioni di euro. Infatti, secondo le cifre esposte nell’articolo, a fronte di una cifra di prossima distribuzione pari a 383 milioni di euro, le somme che i contribuenti avrebbero destinato al 5 per mille ammonterebbero a 463 milioni di euro. Questo significa che gli importi ricevuti da ciascuna delle organizzazioni presenti negli elenchi pubblicati dall’Agenzia delle Entrate nei giorni scorsi, sarebbero ridotti del 17% rispetto a quelli che, in base alle preferenze espresse dai contribuenti e delle modalità di calcolo previste dalla legge, sarebbero spettati a ciascuna organizzazione.
A fronte di questa informazione diffusa dal più autorevole quotidiano economico del Paese, ad oggi il Governo non ha espresso alcuna posizione. Riteniamo, invece, che, in nome della trasparenza e del corretto rapporto tra amministrati e amministratori, una risposta articolata e ufficiale non possa mancare. Per questo indirizziamo direttamente a lei questa nostra lettera aperta, corredata dalla firma delle sottoscritte Organizzazioni non profit, chiedendole di dare urgente  risposta a quanto riportato dal Sole 24 ore e le relative motivazioni.

In attesa di una cortese risposta inviamo i nostri migliori saluti:

PROMOTORI E PRIMI ADERENTI: AIL; AIC – Associazione Italiana Celiachia ; AIRC; AISM; Amnesty International; ASSIF; Cesvi; Coordinamento Italiano Network Internazionali – CINI ; Emergency; FAI; Lega del Filo d’Oro; Medici senza frontiere; Save the Children; Terre des Hommes; WWF

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La Cooperazione Internazionale dell’Italia: una risorsa da valorizzare, modernizzare, rilanciare.

Roma 19/01/2012

APPELLO

All’attenzione di:
Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica
Mario Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri
Presidenti delle Commissioni Esteri di Camera e Senato
Membri delle Commissioni Esteri di Camera e Senato

Il CINI sostiene con convinzione la decisione del governo Monti di nominare un Ministro dedicato alla Cooperazione Internazionale. E’ una scelta lungimirante, in linea con una visione dei rapporti internazionali condivisa dalla maggior parte dei paesi OCSE. Si tratta di una importante opportunità da cogliere per contribuire a rilanciare il profilo dell’Italia sul piano internazionale. Tuttavia, a due mesi dalla formazione del Governo, le modifiche normative necessarie a rendere effettivi i poteri del Ministro non sono state adottate.
Il CINI sollecita nuovamente il Governo ad agire coerentemente e a prendere i provvedimenti necessari affinché in tempi rapidi siano attribuite le opportune competenze al Ministro della Cooperazione Internazionale, per dare al Paese un effettivo strumento di politica internazionale. Il CINI invita inoltre il Parlamento a riavviare il percorso legislativo che porti ad una riforma organica e complessiva del sistema di cooperazione dell’Italia. Per rilanciare il dibattito su questo tema il CINI organizza il 1 Marzo 2012 a Roma, la Conferenza “La Cooperazione Internazionale dell’Italia: una risorsa da valorizzare,  modernizzare, rilanciare”.

CINI – Coordinamento Italiano Network Internazionali – composto dalle ONG Actionaid, AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS e World Vision, conta oltre un milione di sostenitori in Italia ed ha all’attivo centinaia di progetti di sviluppo in tutto il mondo.