Nuove procedure a bando della DGCS: le ONG scrivono al Direttore Generale Cantini

Roma, 8 Aprile 2013 – CINI, AOI e LINK2007 hanno scritto una lettera al Direttore Generale della DGCS per esprimere forte  preoccupazione riguardo ai tempi ormai stretti per l’approvazione delle nuove procedure, ritardo che potrebbe pregiudicare il pieno utilizzo delle risorse attualmente disponibili, aumentate dal Parlamento e dal Governo in occasione del varo della legge di stabilità del 2013. Il non impiego di tali risorse e il loro riassorbimento nel bilancio dello stato rappresenterebbero, secondo le ONG, un danno per tutto il sistema della cooperazione, limitando il prezioso apporto del mondo non governativo italiano si vanificherebbe lo sforzo prodotto in quest’ ultimo anno dal Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione e dal governo attualmente in carica, che, pure in un periodo difficile, ha prodotto una prima importante inversione di tendenza nella disponibilità di risorse per la cooperazione allo sviluppo. Leggi la lettera

Valorizzare la cooperazione internazionale: le ONG scrivono a Monti e Napolitano

Roma, 5 Giugno 2012

Onorevole Presidente Napolitano,
Onorevole Presidente Monti,

Ci rivolgiamo a voi, in rappresentanza delle ONG italiane di cooperazione allo sviluppo.
Il Documento di Economia e Finanza 2012 presentato il 18 aprile conferma l’intenzione da parte del Governo di valorizzare la cooperazione allo sviluppo del nostro paese. Il Documento afferma infatti la necessità di agire concretamente per un riallineamento graduale anche quantitativo dell’Italia rispetto agli obiettivi internazionali in materia di Aiuto Pubblico allo Sviluppo. Tuttavia il testo non è, a nostro avviso, sufficientemente coraggioso sulla definizione delle tappe per il riallineamento quantitativo, sebbene suggerisca un progressivo incremento su base annuale pari ad almeno il 10% degli stanziamenti previsti dalla legge sulla cooperazione. Sulla base di recenti simulazioni la Commissione Europea stima che nel 2012 l’aiuto del nostro Paese sarà pari allo 0,12% del PIL – rispetto allo 0,19% del 2011 – con una contrazione di circa 1,2 miliardi di euro. La Commissione stima inoltre che risalirà allo 0,17% nel 2013 per attestarsi allo 0,16% nel 2015. Queste proiezioni sono molto lontane dal raggiungimento degli obiettivi intermedi dello 0,51% stabiliti a livello europeo e ancora di più dallo 0,7% stabilito a livello internazionale. Pur apprezzando lo sforzo che questo Governo ha intrapreso per la valorizzazione delle politiche di cooperazione, le ONG italiane ritengono che senza un impegno molto più deciso e significativo sul fronte finanziario, qualsiasi passo avanti dal punto di vista dell’architettura istituzionale e qualsiasi misura per restituire credibilità alla cooperazione italiana saranno purtroppo vani. Siamo ben consapevoli del grave periodo di crisi che il nostro paese sta affrontando ma siamo convinti che le risorse dedicate alla cooperazione possano contribuire anche al rilancio della crescita del nostro paese, migliorando il suo posizionamento internazionale. Pertanto le organizzazioni firmatarie chiedono al Presidente della Repubblica di continuare a sostenere l’azione di valorizzazione della cooperazione allo sviluppo intrapresa dal nostro paese e incoraggiano al contempo il Presidente del Consiglio a stanziare più risorse per rendere più concreta e visibile sul piano internazionale tale azione. Con i più vivi ringraziamenti, inviamo cordiali saluti

Coordinamento Italiano Network Internazionali – CINI
Associazione delle ONG Italiane
LINK2007

5 per mille 2010, sono spariti 80 milioni? Lettera aperta delle associazioni a Monti e Grilli

Roma, 25 Maggio 2012

Onorevole Professore
Mario Monti
Presidente del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi

Professore
Vittorio Grilli
Viceministro dell’Economia e delle Finanze
Via XX Settembre

Onorevole Presidente,

le sottoelencate organizzazioni non profit espongono quanto segue:
in un articolo del Sole 24 Ore di lunedì 21 maggio u.s., si riferisce che il 5 per mille relativo alle dichiarazioni 2010 non sarebbe più tale, in quanto sarebbe stato tagliato di una cifra che l’articolo fa ascendere a ben 80 milioni di euro. Infatti, secondo le cifre esposte nell’articolo, a fronte di una cifra di prossima distribuzione pari a 383 milioni di euro, le somme che i contribuenti avrebbero destinato al 5 per mille ammonterebbero a 463 milioni di euro. Questo significa che gli importi ricevuti da ciascuna delle organizzazioni presenti negli elenchi pubblicati dall’Agenzia delle Entrate nei giorni scorsi, sarebbero ridotti del 17% rispetto a quelli che, in base alle preferenze espresse dai contribuenti e delle modalità di calcolo previste dalla legge, sarebbero spettati a ciascuna organizzazione.
A fronte di questa informazione diffusa dal più autorevole quotidiano economico del Paese, ad oggi il Governo non ha espresso alcuna posizione. Riteniamo, invece, che, in nome della trasparenza e del corretto rapporto tra amministrati e amministratori, una risposta articolata e ufficiale non possa mancare. Per questo indirizziamo direttamente a lei questa nostra lettera aperta, corredata dalla firma delle sottoscritte Organizzazioni non profit, chiedendole di dare urgente  risposta a quanto riportato dal Sole 24 ore e le relative motivazioni.

In attesa di una cortese risposta inviamo i nostri migliori saluti:

PROMOTORI E PRIMI ADERENTI: AIL; AIC – Associazione Italiana Celiachia ; AIRC; AISM; Amnesty International; ASSIF; Cesvi; Coordinamento Italiano Network Internazionali – CINI ; Emergency; FAI; Lega del Filo d’Oro; Medici senza frontiere; Save the Children; Terre des Hommes; WWF

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La Cooperazione Internazionale dell’Italia: una risorsa da valorizzare, modernizzare, rilanciare.

Roma 19/01/2012

APPELLO

All’attenzione di:
Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica
Mario Monti, Presidente del Consiglio dei Ministri
Presidenti delle Commissioni Esteri di Camera e Senato
Membri delle Commissioni Esteri di Camera e Senato

Il CINI sostiene con convinzione la decisione del governo Monti di nominare un Ministro dedicato alla Cooperazione Internazionale. E’ una scelta lungimirante, in linea con una visione dei rapporti internazionali condivisa dalla maggior parte dei paesi OCSE. Si tratta di una importante opportunità da cogliere per contribuire a rilanciare il profilo dell’Italia sul piano internazionale. Tuttavia, a due mesi dalla formazione del Governo, le modifiche normative necessarie a rendere effettivi i poteri del Ministro non sono state adottate.
Il CINI sollecita nuovamente il Governo ad agire coerentemente e a prendere i provvedimenti necessari affinché in tempi rapidi siano attribuite le opportune competenze al Ministro della Cooperazione Internazionale, per dare al Paese un effettivo strumento di politica internazionale. Il CINI invita inoltre il Parlamento a riavviare il percorso legislativo che porti ad una riforma organica e complessiva del sistema di cooperazione dell’Italia. Per rilanciare il dibattito su questo tema il CINI organizza il 1 Marzo 2012 a Roma, la Conferenza “La Cooperazione Internazionale dell’Italia: una risorsa da valorizzare,  modernizzare, rilanciare”.

CINI – Coordinamento Italiano Network Internazionali – composto dalle ONG Actionaid, AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS e World Vision, conta oltre un milione di sostenitori in Italia ed ha all’attivo centinaia di progetti di sviluppo in tutto il mondo.

Lettera-appello al Presidente Giorgio Napolitano

Illustrissimo e caro Presidente Napolitano,

siamo un gruppo di cinquanta associazioni, ONG e sindacati che hanno dato vita alla “Campagna ZeroZeroCinque”: un’iniziativa della società civile italiana a sostegno dell’applicazione di una tassa sulle transazioni finanziarie (TTF) per contrastare le speculazioni e per recuperare risorse da destinare allo sviluppo sociale, alla lotta alla povertà, alla tutela dell’ambiente e dei beni comuni.
Come è stato dimostrato da eminenti economisti e istituzioni, l’applicazione di un modesto prelievo (non superiore allo 0,05%) all’enorme numero di transazioni che ogni giorno avvengono sui mercati internazionali, avrebbe un duplice risultato: da una parte, generare risorse ingenti per risanare i bilanci degli Stati e dall’altra scoraggiare le operazioni di natura speculativa, arginando il rischio di nuove crisi.
La proposta di una tassa sulle transazioni finanziarie è oggi sostenuta da vari Governi e Parlamenti e dalla stessa Commissione Europea, nonché da un vasto movimento mondiale, di cui la nostra Campagna è una delle tante espressioni.
Il Governo Italiano non si è mai pronunciato ufficialmente su questa misura nonostante le nostre ripetute sollecitazioni, non consentendo a noi come promotori, e alle migliaia di cittadini che hanno aderito alla mobilitazione Zerozerocinque, di conoscere la posizione dell’Italia in merito alla discussione in corso in Europa e nelle altre sedi internazionali.
Ci appelliamo, a Lei, caro Presidente, perché siamo certi del Suo interesse verso un’iniziativa che può rappresentare una soluzione concreta all’emergenza causata dalla crisi economica.
Siamo disponibili, qualora i Suoi molteplici impegni lo consentissero, ad incontrarLa per illustrarLe le nostre ragioni e i contenuti tecnici della nostra proposta.
In tale attesa, Le porgiamo i nostri saluti più cari unitamente ai sensi della nostra profonda stima,
Andrea Baranes
Portavoce della Campagna ZeroZeroCinque

Lettera_Napolitano_25.08.11

NON TOCCATE IL 5 PER 1.000: LE ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT LANCIANO UN APPELLO AL PARLAMENTO

Al Parlamento Italiano

Al presidente della Camera dei Deputati, Onorevole Gianfranco Fini
Al presidente del Senato della Repubblica Italiana, Onorevole Renato Schifani

Negli scorsi giorni, gli organi di stampa hanno riportato la notizia che la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha esaminato il testo della nuova “legge per la stabilità” di prossima discussione e approvazione in Parlamento, legge che limiterebbe a 100 milioni di euro i fondi da destinare al “5 x 1.000″ per l’anno 2011. Questo significherebbe non rispettare la volontà dei cittadini che liberamente decideranno di versare alle associazioni destinatarie la loro quota del 5 x 1.000 con la prossima dichiarazione dei redditi: solo 100 milioni, rispetto all’intero ammontare del 5 x 1.000, verranno infatti distribuiti alle associazioni, mentre il resto verrà trattenuto dallo Stato.

Si tratterebbe, se la notizia fosse confermata e tale tetto fosse effettivamente approvato, di una riduzione del 75% rispetto all’importo destinato nell’anno precedente (peraltro già oggetto di una limitazione rispetto al totale dei fondi raccolti). Tale ulteriore taglio si aggiunge a quelli effettuati al bilancio della cooperazione internazionale italiana, ai contributi alle istituzioni internazionali che si occupano di aiuti ai paesi in via di sviluppo e a quelli per la ricerca scientifica, universitaria e sanitaria.

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Tariffe postali per il no profit, lettera aperta al governo

Un nutrito gruppo di organizzazioni si rivolge a Berlusconi, Tremonti, Romani, Letta e Bonaiuti per chiedere l’immediata convocazione di un tavolo di discussione che consenta di superare una situazione di stallo che è già costata milioni di euro al terzo settore.

Roma, 16 novembre 2010 – In una lettera aperta indirizzata al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ai ministri Giulio Tremonti e Paolo Romani, e ai sottosegretari Gianni Letta e Paolo Bonaiuti, un gruppo di organizzazioni no profit esprime «la propria più viva preoccupazione per le incognite che continuano a gravare sulla normativa relativa alle tariffe postali per il settore, e per la conseguente impossibilità di programmare le proprie attività nell’immediato, per i prossimi mesi, e a più lunga scadenza, per i prossimi anni».

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Lettera CINI e CONCORD all’attenzione di Berlusconi, Tremonti e Frattini

Roma, 18 marzo 2009

Alla cortese attenzione di:
Silvio Berlusconi – Presidente del Consiglio
Giulio Tremonti – Ministro dell’Economia e delle Finanze
Franco Frattini – Ministro degli Esteri

Il CINI, Coordinamento Italiano Network Internazionali – composto da Actionaid, AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS e WWF – e CONCORD, la Confederazione europea di ONGs che rappresenta più di 1600 organizzazioni in tutta Europa, Le scrivono per invitare il Governo Italiano a garantire che al prossimo vertice dei Capi di Stato dell’Unione Europea, l’UE assuma, in preparazione del prossimo vertice del G20 del 2 aprile a Londra, una posizione forte in favore delle iniziative volte a proteggere i Paesi in via di sviluppo dall’impatto della crisi finanziaria.

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Lettera aperta ai componenti della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi

Roma, 3 ottobre 2008

Egregio/a Senatore,

La prossima nomina del Consiglio di Amministrazione Rai potrebbe aprire una nuova ed importante fase per il servizio pubblico radiotelevisivo.

Noi tutti condividiamo la convinzione che la Rai debba sempre di più garantire libertà, pluralismo, obiettività, completezza e imparzialità nell’informazione. Ma, soprattutto, noi tutti condividiamo la speranza che il prossimo Consiglio di Amministrazione della Rai si faccia garante e promotore del principio di sussidiarietà sancito dalla Costituzione Italiana. Continua…

Lettera aperta al Relatore della Commissione Bilancio del DL 112

Roma, 15 luglio 2008 – Le organizzazioni del CINI – ActionAid, AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS, WWF – si rivolgono al Relatore della Commissione Bilancio del DL 112 per chiedere coperture alternative al fine di evitare il taglio dei fondi per la Cooperazione allo sviluppo.

Oggetto: Lettera aperta al Relatore della Commissione Bilancio del DL 112
A: Onorevole Marino Zorzato, Commissione Bilancio
CC: Componenti della Commissione Bilancio

Gentile On. Zorzato,
Le Ong del CINI – ActionAid, AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS, WWF – ognuna delle quali parte di un network internazionale, sono sostenute da centinaia di migliaia di cittadini italiani e sono attive con centinaia di progetti nella maggior parte dei paesi del Sud del Mondo. Ci rivolgiamo pertanto a Lei in quanto Relatore della Commissione Bilancio del DL 112. Continua…