Vita

Cooperazione allo sviluppo, De Fraia: “Renzi sulla strada giusta”
di Joshua Massarenti

Roma, 19 Ottobre 2015 -Il vice Segretario di Action Aid Italia commenta gli impegni del governo italiano a sostegno della cooperazione allo sviluppo nel 2016. “Ma per arrivare allo 0,25% del PIL  nel 2017  il percorso è ancora lungo”.
Nell’intervista che ci aveva rilasciato ad agosto, Renzi aveva parlato di un piccolo sforzo a favore della cooperazione internazionale per il 2016. Dalle parole sembra che siamo finalmente passati ai fatti, o no?
Questa legge di stabilità conferma la grande attenzione che il Premier intende dare alla cooperazione allo sviluppo. Dopo anni di vacche magre, si torna finalmente a investire, e questo è sicuramente un segnale positivo. Tuttavia, gli entusiasmi vanno smorzati.

Il fatto Quotidiano

Cooperazione internazionale, i dubbi delle ong sull’Agenzia a un anno dalla riforma.
di Stefano De Agostini

Roma, 22 agosto 2015 -Un ruolo dei privati poco definito e non privo di rischi, figure strategiche ancora in cerca di un volto, un’agenzia con autonomia e personale ridotto. Un anno dopo l’approvazione della riforma della cooperazione internazionale, è tempo di un primo bilancio. E le ong, pur apprezzando l’impianto generale della nuova legge, non mancano di segnalare le criticità nella sua applicazione. Al centro delle contestazioni, in particolare, è lo statuto dell’Agenzia per la cooperazione internazionale, novità della riforma e braccio operativo del sistema.

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Vita

Renzi: «Dobbiamo fare di più, dobbiamo investire nella cooperazione»
di Redazione

14 luglio 2015,  Il presidente del Consiglio, alla conferenza Onu per il finanziamento allo sviluppo ha ricordato l’importanza di supportare lo sviluppo in Africa impegnandosi a «assumersi ogni responsabilità in materia di sviluppo e di politiche sociali»
«Dobbiamo fare di più, dobbiamo investire nella cooperazione», queste le dichiarazioni del premier Matteo Renzi intervenuto oggi alla Conferenza Onu per il finanziamento allo sviluppo ad Addis Abeba, a cui partecipa anche il Segretario dell’ Onu Ban Ki-moon: «la vera sfida non è solo salvare vite umane ma creare lavoro qui, dare nuove prospettive di lavoro qui. La gente scappa da una condizione di povertà e persecuzione e noi dobbiamo fare di più, dobbiamo investire nella cooperazione».

RAI Radio 1, La Radio ne parla

La Cooperazione Italiana nel Mondo: la conduttrice Ilaria Sotis ne parla con Raffaele Salinari (CINI – Terre des Hommes), Silvia Stilli (AOI – Arci), Kostas Moschochoritis (Link 2007 – Intersos) e Giampaolo Cantini (DG Cooperazione MAECI)

Il Manifesto

Sulla cooperazione allo sviluppo, Italia fanalino di coda Ue.
di Raffaele K. Salinari

Roma, 9 Dicembre 2014 – Le nozze con i fichi secchi sono una specialità italo-italiana da sempre, e questo Governo non la smentisce certo. L’ultima, in ordine di tempo, manifestazione di questa tradizione è contenuta nella Legge di stabilità attualmente in discussione alla Camera e concerne i fondi per la nuova legge di cooperazione allo sviluppo, approvata solo pochi mesi or sono, con la creazione del neonato Ministero della Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il MAECI. Dai testi in discussione, infatti, risulta che i fondi destinati a questo nuovo Ministero, il cui compito sarebbe anche quello di rilanciare il ruolo dell’Italia nel campo degli aiuti allo sviluppo, sono fermi al livello del 2014, ovvero circa 240 milioni.

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Internazionale

Ong. In Legge Stabilita’ mancano risorse promesse per cooperazione
Finanziamenti per Mae fermi al livello del 2014, circa 240 mln (askanews)

Roma, 4 dic 2014 – Le reti e rappresentanze delle organizzazioni e associazioni non governative di cooperazione internazionale – Aoi, Cini e Link 2007 – hanno espresso viva preoccupazione alla luce dell’andamento della discussione sulla legge di stabilita’, rispetto al testo approvato alla Camera dei Deputati, sottolineando in un comunicato che allo stato attuale i finanziamenti in capo al ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale sono fermi al livello del 2014, ovvero circa 240 milioni. Le ong e le associazioni ritengono che questo sia un fatto grave in questa importante fase di avvio dell’implementazione della Legge 125 2014, che ha istituito il nuovo sistema e la nuova strutturazione del ministero Affari Esteri e della Cooperazione internazionale (Maeci) per un effettivo aggiornamento delle politiche di cooperazione internazionale dell’Italia, oltre che alla luce del periodo di presidenza italiana del semestre europeo, che ripropone con forza il suo ruolo geopolitico centrale per la stabilita’, il dialogo e la pace nel Mediterraneo, riconosciutole dall’Europa con la scelta di assegnare la delega Pesc al ministro Federica Mogherini.

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Unimondo.org

Ong e imprese. Sto matrimonio s’ha da fare
Fabio Pipinato
Trento, 30 Settembre 2014 – Un seminario dal titolo “ong e imprese: un dialogo possibile per gli obiettivi 2015”. L’incontro è il secondo di quattro che animano il semestre 2014 di Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea. Sin qui bene. Un bel modo per prepararsi al 2015 – Anno europeo per lo sviluppo e con le carte in regola. L’Italia, infatti, ha approvato la legge di riforma sulla cooperazione internazionale (DpR 125/2014) che apre alla collaborazione tra ong e imprese. Una collaborazione al fine di conseguire gli obiettivi post 2015. Sto matrimonio s’ha da fare. Ma per farlo sarebbe bene, come in ogni matrimonio, partire con il passo giusto. Per esempio: che abbiano parola entrambi i partner che stanno per sposarsi e non solo il prete che li sposa. Abbiamo infatti assistito all’intervento di una dozzina di sacerdoti tra politici e funzionari, a fronte di una sola rappresentante delle ONG – una brava Maria Egizia Petroccione – ed una delle imprese.

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Ladigetto.it

Al via conferenza voluta dalla Provincia «Le strategie di cooperazione allo sviluppo dell’Unione europea: un nuovo ruolo per il settore privato e la società civile».
Trento, 30 Settembre 2014Ugo Rossi, presidente della Provincia autonoma di Trento, ha aperto nella affollata Sala Depero del palazzo di piazza Dante la conferenza internazionale «Le strategie di cooperazione allo sviluppo dell’Unione europea: un nuovo ruolo per il settore privato e la società civile», promossa dalla Provincia autonoma di Trento, dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – DGCS e da Alleanza delle Cooperative Italiane nell’ambito del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea. «L’appuntamento di oggi, che siamo orgogliosi di ospitare – ha detto Rossi – rappresenta un importante contributo alla riflessione strategica sulle nuove politiche di cooperazione allo sviluppo.

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Il Cini promuove la legge sulla cooperazione: “Ma ora attenti all’attuazione”

coop bimimbiIntervista a Maria Egizia Petroccione, Portavoce del CINI
di STEFANO PASTA, Repubblica.it

Roma, 6 Agosto 2014 – Secondo Maria Egizia Petroccione, portavoce del Coordinamento Italiano Network Internazionale, occorre non abbassare la guardia sulla normativa: positiva sulla carta, deve ora affrontare lo scoglio dei decreti attuativi. Rimane la seria incognita dei privati profit: quali saranno i criteri per partecipare alla cooperazione?

“È un’ottima legge, ma serve mantenere alta l’attenzione in vista dei decreti attuativi, che su alcune fragilità potranno fare la differenza”. Questo è il giudizio sulla nuova legge sulla cooperazione di Maria Egizia Petroccione, portavoce del Cini (Coordinamento Italiano Newtork Internazionale), composto da ActionAid, Amref, Save the Children, Terre des hommes e Vis, ong con oltre un milione di sostenitori in Italia e presenti in oltre 100 paesi.

Perché era necessaria una nuova legge?
Quella precedente era del 1987: oggi la geopolitica è cambiata, paesi allora in via di sviluppo sono diventati emergenti, se non donatori. Durante il percorso parlamentare, la nuova legge ha recepito alcuni suggerimenti delle ong, come il chiaro riferimento ai principi della coerenza delle politiche e dell’efficacia dello sviluppo, l’istituzione di differenti organi di controllo, di un documento di programmazione triennale e di una relazione consuntiva sulle attività svolte.

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Avvenire

Nuova cooperazione, promossa con riserva
Luca Liverani
Roma, 5 Agosto 2014 – Il mondo delle organizzazioni non governative, anche quelle vicine al mondo cattolico, promuove con riserva la riforma della cooperazione allo sviluppo. Ora ne attende al varco decreti attuativi e regolamenti, necessari a rendere operativa la riorganizzazione normativa del settore. Perché ci sono ancora aspetti delicati da chiarire, come quello dell’apertura al mondo profit delle imprese, innovazione carica di opportunità come di rischi.
Dopo l’approvazione definitiva di una riforma attesa per 27 anni, il sì venerdì scorso in sede deliberante della commissione Esteri del Senato, le organizzazioni della società civile impegnate nei Paesi in via di sviluppo confermano la loro vigilanza attiva. Perché le grandi opportunità messe nero su bianco non restino sulla carta.
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