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Vertice G8 in Scozia
6 luglio 2005 |
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Mercoledì 6 luglio si è aperto a Gleneagles, in Scozia, il Summit degli otto Grandi del mondo per discutere di Africa e di lotta contro la povertà. Le decisioni che i leader del G8 adotteranno questa settimana possono ridurre sensibilmente la povertà nel mondo e migliorare la vita di centinaia di milioni di persone in Africa e nei Paesi in via di sviluppo.
In occasione dell'apertura del G8, il CINI (ActionAid International, AMREF, CBM, Save the Children, Terre des hommes e WWF), ribadisce le condizioni di emergenza dell'Africa: povertà, trasformazioni economiche all?origine di ineguaglianze e crescente disoccupazione, diffusione di armi letali, spostamenti di popolazione su larga scala, disastri naturali sempre più frequenti, crisi degli ecosistemi, nuove e rinnovate malattie contagiose, crescente competizione per lo sfruttamento della Terra e delle risorse naturali, in particolare il petrolio.
I dati parlano chiaro. Non si può più aspettare. Chiediamo al G8 di agire
In materia di aiuti pubblici allo sviluppo (APS) il CINI condanna le distorsioni provocate dalle politiche dei Paesi europei. Mentre i sussidi dell'Unione europea per l'agricoltura sono pari al 13% del PIL (Prodotto interno lordo) e le spese militari del G7 restano al 2,1 % del PIL, stentiamo a raggiungere il target dello 0,7 % promesso dai nostri Paesi con la dichiarazione degli Obiettivi del Millennio (oggi siamo a una media di 0,21%). Gli aiuti scemano poi allo 0,07 % del PIL dei G7 se si considerano solo le risorse devolute al continente africano.
Per quanto riguarda il debito il CINI denuncia una situazione ancora più allarmante. Il debito nel continente africano è aumentato di 14 miliardi di dollari nel 2003sfiorando ormai i 218 miliardi di dollari. E ciò nonostante la cancellazione di 43 miliardi di dollari nel 2003!
La conclusione desolante e' che per ogni dollaro di aiuti destinati all?Africa, il Continente paga 1,3 dollari in interessi per il debito accumulato!
Per quanto riguarda la necessità di attivare politiche per un commercio più equo, il confronto tra i finanziamenti annuali dei Paesi del G8 per ogni mucca e quelli destinati ad ogni abitante dell?Africa non può lasciare indifferenti (vedere elaborazione grafica della Commissione per l?Africa della Banca Mondiale).
Fonte: Commissione per l?Africa, Banca Mondiale.
Accanto ai temi chiave rappresentati da debito, aiuti, e commercio equo il CINI vuole riaffermare con forza il legame che intercorre tra ambiente e sviluppo. Anche in questo caso sono i dati a parlare. Si stima che i cambiamenti climatici provocheranno un aumento di 80-120 milioni di persone a rischio fame e che il 70-80% di loro vive in Africa. Le risorse forestali contribuiscono direttamente al sostentamento del 90% dei 1,2 miliardi di persone al mondo che vivono in condizioni di estrema povertà.
Il CINI ricorda al G8 che 250.000 bambini africani potrebbero essere salvati ogni anno grazie alla semplice decisione di rendere gratuite le cure sanitarie. Una recente ricerca del Millennium Project delle Nazioni Unite *** ha stimato in 15 miliardi di Euro il deficit dei sistemi sanitari africani. Di questa cifra, basterebbe meno del 6% per abolire i costi per servizi sanitari in 20 Paesi dell?Africa.
I leader del G8 e i loro Ministri delle Finanze conoscono i fatti. Sanno che 600 milioni di bambini vivono in condizioni di povertà; che quasi 11 milioni muoiono nei primi cinque anni di vita - nella maggior parte dei casi per malattie prevenibili - e che il tasso di mortalità materno-infantile sta crescendo in Africa. Infine, i leader del G8 sanno che oltre 100 milioni di bambini, 60 dei quali bambine, non vanno a scuola. Il CINI chiede che questi dati non vengano ancora una volta ignorati.
Infine il CINI ricorda i dati impressionanti relativi alla pandemia dell'HIV/AIDS, che combinata a una crescente povertà e all'incidenza di altre malattie prevenibili (malaria, tubercolosi, tifo, colera), ha riportato l'aspettativa di vita media dell'Africa Subsahariana ai livelli del 1972, ovvero ai 45 anni. La pandemia di HIV/AIDS in Africa uccide circa 6.000 persone al giorno, più di qualsiasi guerra, carestia o alluvione. Ogni sei secondi una nuova persona viene infettata dal virus.
?Auspichiamo che il piano di azione dei G8 per l?Africa, insieme alle proposte della Commission for Africa, portino davvero questo Summit a rispondere alle responsabilità che gli otto Grandi hanno nei confronti del Continente - dichiara Raffaele Salinari, portavoce del CINI - Perdere questa ulteriore occasione per sottoscrivere impegni concreti in favore degli Obiettivi del Millennio, significherebbe mostrare la volontà di tenere la maggior parte del mondo in uno stato di inammissibile sottomissione. L'impegno dei G8 è un atto dovuto per ridistribuire le opportunità su scala planetaria e aumentare il livello globale di giustizia e di sicurezza per tutti i cittadini del mondo. Investire in cooperazione e comprendere l'importanza del legame tra ambiente e sviluppo significa di fatto scommettere su un futuro migliore per noi tutti?, conclude Salinari
*** UN Millennium Project (2005) Investing in Development: A Practical Plan to Achieve the Millennium Development Goals
Per ulteriori informazioni, interviste e documenti di approfondimento si prega di contattare:
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Roma, 5 settembre 2008 - Petroccione: "L'impegno europeo ha fatto si che la Conferenza di Accra non si chiudesse con un nulla di fatto su tutti i fronti. Si è riusciti a superare le resistenze di Giappone e Stati Uniti e produrre alcune modifiche al testo iniziale, anche se molto resta ancora da fare."
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Roma, 1 settembre 2008 - Petroccione: "L'attuale sistema dell'aiuto allo sviluppo necessita di una riforma basata sui reali bisogni dei beneficiari. Il sistema di gestione dell'assistenza internazionale è divenuto infatti sempre più complesso e confuso. Il Forum di Accra rappresenta un'occasione per cambiare pagina."
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Roma, 15 luglio 2008 - Le organizzazioni del CINI - ActionAid, AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS, WWF - si rivolgono al Relatore della Commissione Bilancio del DL 112 per chiedere coperture alternative al fine di evitare il taglio dei fondi per la Cooperazione allo sviluppo.
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Roma, 21 aprile 2008 - In vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile, le organizzazioni del CINI - ActionAid, AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS, WWF - hanno nominato il loro nuovo Portavoce, si tratta di Maria Egizia Petroccione, Responsabile dei Rapporti Istituzionali e Advocacy di AMREF Italia.
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Roma, 10 aprile 2008 - In vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile, le organizzazioni del CINI - ActionAid, AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS, WWF - hanno proposto a tutti i candidati premier e ai componenti delle Commissioni Esteri di Camera e Senato, un "Controsondaggio elettorale" sul futuro della cooperazione internazionale.
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Roma, 19 marzo 2008 - In vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile e della nuova legislatura, le organizzazioni del CINI - ActionAid, AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS, WWF - propongono a tutti i candidati un "controsondaggio elettorale" sul futuro della cooperazione internazionale.
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Roma, 27 febbraio 2008 - In vista delle elezioni politiche del 13 e 14 aprile e della nuova legislatura, le organizzazioni del CINI - ActionAid, AMREF, Save the Children, Terre des hommes, VIS, WWF - propongono a tutti i candidati un "controsondaggio elettorale" sul futuro della cooperazione internazionale.
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Roma, 21 novembre 2007 - E' l'impegno preso dal Ministro degli Affari Esteri Massimo D'Alema, che questa mattina ha ricevuto i più alti rappresentanti delle associazioni del CINI - Actionaid International, AMREF, Save the Children, Terre des Hommes, VIS e WWF.
Il tema principale dell'incontro è stato la riforma della Cooperazione Internazionale e la richiesta da parte del CINI di un impegno in prima persona del Ministro per il superamento dell'ormai inadeguata legge 49/87.
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Milano,
29 giugno 2007 – Le Ong aderenti al CINI
(ActionAid International, AMREF, Save the Children,
Terre des Hommes, VIS, WWF) esprimono il loro
apprezzamento per le posizioni di sostegno alle politiche
di cooperazione che il DPEF del governo Prodi dedica,
per la prima volta in molti anni, agli interventi
di lotta alla povertà.
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E’ passato un anno e non
si sa ancora nulla dei circa 400 milioni di euro,
secondo stime mai smentite dall'Agenzia delle Entrate,
destinati dai contribuenti italiani alle attività
delle onlus. Non si sa con precisione quanti siano
i fondi, chi siano i beneficiari e in quale proporzione,
né tanto meno quando questi fondi verranno
effettivamente erogati. Il silenzio del Ministero
dell’Economia è assordante tanto quanto
invece sono "rumorosi" e gravi i problemi
che derivano dalla mancanza di trasparenza sia sul
comunicare dati e tempi ma anche le entità
che servirebbero a tutte le associazioni per fare
dei budget realistici e dei piani di lavoro efficaci.
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Parte oggi in Commissione Esteri
del Senato la discussione sul disegno di legge delega
per la riforma della cooperazione presentato dal Governo.
Le Ong aderenti al CINI (ActionAid International,
AMREF, Save the Children, Terre des Hommes, VIS, WWF)
ritengono che la riforma del sistema di cooperazione
sia un passo fondamentale per la definizione di nuove
politiche di solidarietà per riportare l’Italia
al centro delle politiche internazionali per la lotta
alla povertà e lo sviluppo sostenibile. "Nonostante
la proposta sia ancora migliorabile", dichiara
Raffaele K. Salinari, portavoce del CINI, "la
presentazione da parte del Governo di un disegno di
legge di riforma è un segnale dell’interesse
delle istituzioni a dare risposta in tempi certi e
brevi alla esigenza di rendere più coerenti,
efficaci ed efficienti le attività di cooperazione".
Le Ong del CINI auspicano pertanto che si arrivi in
tempi rapidi all’approvazione del nuovo testo
di legge, poiché lo strumento attualmente vigente,
del 1987, è oramai totalmente superato e inadeguato
alla realtà della cooperazione internazionale.
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Il presidente della Camera Bertinotti ha oggi ricevuto il CINI (Coordinamento Italiano Network Internazionali, composto da ActionAid International, AMREF, Save the Children, Terre des Hommes, VIS e WWF), l’associazione Punto Rosso, padre Alex Zanotelli e Vittorio Agnoletto che hanno sottolineato la gravità della situazione dei malati di Aids nel Sud del mondo ed in particolare in Africa.
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Negli ultimi due anni i fondi che l'Italia ha devoluto in aiuti reali pubblici allo sviluppo (APS) sono diminuiti del 41%, come si legge nel rapporto oggi lanciato da CONCORD, organismo europeo che riunisce oltre 1.600 ONG.
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Per fermare lo stillicidio, il Cini e l'Associazione Culturale Punto Rosso invitano la società civile e il mondo della politica e della cultura a mobilitarsi con loro e a scendere in piazza per chiedere l'immediato versamento da parte dell'Italia delle risorse dovute al Fondo Globale.
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“Il versamento al Fondo Globale deve restare un’urgenza per il governo ancora in carica”
Roma, 22 febbraio 2007 – Il CINI (Coordinamento Italiano Network Internazionali, cui aderiscono ActionAid, AMREF Italia, Save the Children, Terre des hommes, VIS e WWF) manifesta la sua preoccupazione per la caduta del governo Prodi.
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Salinari, “Efficace il dialogo tra istituzioni e società civile”
Roma, 12 gennaio 2007 – “Apprezziamo la coerenza del Governo che ha rispettato gli impegni presi in campagna elettorale e sottolineamo l'importanza del riferimento all'eliminazione della povertà estrema entro il 2015, poichè significa un impegno chiaro ed esplicito da parte dell'Esecutivo al raggiungimento degli Obiettivi del Millennio”.
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Il CINI CHIEDE UN PROVVEDIMENTO STRAORDINARIO DA PARTE DEL GOVERNO
Terre des hommes Italia e le altre Ong aderenti al CINI (Action Aid International, Amref, Save the Children, VIS e WWF) esprimono la loro più viva preoccupazione per l’assenza in sede di Legge Finanziaria degli stanziamenti dovuti al Fondo Globale per la lotta all’Aids, la tubercolosi e la malaria (GFATM).
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Finanziaria 2007: l’inversione di tendenza per i fondi destinati alla cooperazione allo sviluppo è un segnale positivo ancorché insufficiente, l’Italia ha il dovere di fare di più e meglio. |
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L´esperienza dello tsunami ha segnato uno spartiacque nel sistema dell´aiuto per lo sviluppo in Italia e nel mondo. |
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L'Italia puo' imparare da altri Paesi il modo in cui amministrare la
cooperazione internazionale allo sviluppo: e' il senso di una ricerca sui sistemi di cooperazione in Europa commissionata dal Vis
(Volontariato internazionale per lo sviluppo) al Cespi (Centro studi di politica internazionale). |
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Nei giorni scorsi il VIS ha formalmente accettato
di aderire al CINI – Coordinamento Italiano Network Internazionali. |
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Salinari, “Il governo ha mantenuto la prima promessa,
ora metta in campo anche le risorse finanziarie” |
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Il 9 e 10 aprile scegli anche per chi non ha scelta. |
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Il G8 non può non vedere. Il CINI chiede ai potenti di non chiudere gli occhi e di agire oltre le promesse. |
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Obiettivi del Millennio: Istituzioni e società civile si incontrano il 6 maggio prossimo per definire una strategia comune. |
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Le organizzazioni del CINI, Coordinamento Italiano Network Internazionali (ActionAid International, Save the Children, AMREF, Terre des Hommes), sono presenti da anni in tutte le zone colpite dalla tragedia dello Tsunami: India, Thailandia, Myanmar, Sri Lanka, Bangladesh e Indonesia. |
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Chiediamo che il Parlamento, ritrovando unità d’intenti, approvi al più presto l’emendamento alla legge di Assestamento di Bilancio con il quale viene reintrodotto il finanziamento al Fondo Globale per la lotta all’HIV/AIDS, Tubercolosi e Malaria. |
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Le organizzazioni aderenti al CINI (Action Aid Italia, Amref Italia, Save the Children Italia, Terre des Hommes Italia) condannano in modo fermo ed inequivocabile ogni forma di terrorismo ed esprimono la loro piena solidarietà alle operatrici dell'ong Un Ponte per..., agli operatori di Intersos e alle loro famiglie. |
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Il CINI, Coordinamento Italiano Network Internazionali, invia una lettera aperta ai candidati alle prossime elezioni europee. |
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Quattro tra le maggiori organizzazioni non governative di cooperazione allo sviluppo si presentano insieme come CINI al pubblico di Civitas 2004: le componenti italiane di ActionAid International, AMREF, Save the Children e Terre des hommes si sono unite formando il Coordinamento Italiano Networks Internazionali (CINI) |