Stop alla deliberata uccisione di civili nella Striscia di Gaza

Roma 16 maggio, Il CINI – Coordinamento italiano delle ONG internazionali si unisce all’Appello della Piattaforma delle ONG Italiane in Mediterraneo e Medio Oriente contro le uccisioni avvenute lo scorso 14 maggio a Gaza.

Appello urgente al Primo Ministro Gentiloni e al Ministro degli Esteri Alfano: la deliberata uccisione di civili avvenuta il 14 maggio 2018 nella Striscia di Gaza non può restare impunita.

Amnesty International l’ha definita “un’aberrante violazione del diritto internazionale e dei diritti umani”. La conta di morti e feriti, impossibile da aggiornare in tempo reale, parla già di 55 vittime, tra cui 5 bambini e 1 bambina, e oltre 2700 feriti, molti dei quali dovranno convivere con disabilità croniche vista l’impossibilità di ricevere adeguata assistenza medica a causa del collasso del sistema sanitario della Striscia di Gaza, soffocata dall’assedio che Israele ha imposto da oltre 10 anni. Non c’è acqua potabile, mancano sangue, medicine ed elettricità. La furia dei droni e dei proiettili israeliani ha colpito deliberatamente anche i giornalisti (inclusa la troupe di Al Jazeera), ferendone almeno 11.

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Le negoziazioni del Global Compact on Safe, Orderly and Regular Migration (GCM): la prospettiva del CINI

Il presente documento, fatto pervenire ai negoziatori del Governo italiano, si propone di fornire la prospettiva del CINI, in quanto insieme di soggetti impegnati nella cooperazione internazionale, rispetto allo stato attuale delle negoziazioni in corso sul Global Compact on Safe, Orderly and Regular Migration (GCM). Il CINI, complessivamente, ha apprezzato le bozze iniziali del GCM, che appaiono ancorate al framework dei diritti umani e opportunamente collegate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. In particolare, nel corso delle negoziazioni abbiamo notato con favore gli accenti europei sulla centralità dell’approccio basato sui diritti umani, con il riferimento esplicito ai diritti dei migranti a prescindere dal loro status; sull’attenzione ad alcune vulnerabilità, tra cui quelle di minori, persone con disabilità e donne vittime di violenza; e sulla centralità della prospettiva di genere e del superiore interesse del minore.

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La società civile italiana contro i venti di guerra

COMUNICATO CONGIUNTO AOI, CINI, LINK2007
Roma, 13 aprile 2018 – Il mondo è scosso da venti di guerra. A farne le spese è in primo luogo la popolazione civile indifesa. In Siria è da tempo in atto un’autentica tragedia umanitaria, alimentata dallo scontro tra forze interne e internazionali. In un periodo storico nel quale la comunità internazionale dovrebbe allinearsi compattamente per il perseguimento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, assistiamo invece ad una delle più laceranti crisi mai vissute dalle istituzioni internazionali. E l’Italia? È sotto gli occhi di tutti l’impasse politica determinata dalle incertezze “post elettorali” ma è inaccettabile che questa si traduca in un anacronistico e provinciale ripiegamento su dinamiche interne e nell’indifferenza di fronte a quanto sta avvenendo nel mondo.

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Lettera aperta a candidate e candidati alle elezioni del 4 marzo

AOIAssociazione delle Organizzazioni Italiane di cooperazione e solidarietà internazionaleCINICoordinamento Italiano NGOs internazionali, invitano tutte le altre organizzazioni, Piattaforme, Reti del mondo della solidarietà internazionale, che condividono le priorità e le richieste presentate, a sottoscrivere la lettera aperta per chiedere un impegno ufficiale ai candidati e alle candidate alle elezioni politiche del 4 marzo su alcune questioni fondamentali per garantire un’efficace politica di cooperazione internazionale per la giustizia sociale e i diritti al centro dello sviluppo.

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Solidarietà per i colleghi in Afghanistan

Il CINI – Coordinamento Italiano ONG Internazionali esprime il proprio cordoglio per le vittime e i colleghi colpiti nell’attentato contro la sede di Save The Children a Jalalabad, in Afghanistan. In una nota le parole commosse del Presidente Raffaele Salinari “a nome dei membri del CINI e mio personale esprimo il cordoglio per queste vittime che appartengono a tutte le nostre organizzazioni”.

Terminata la Conferenza nazionale della cooperazione allo sviluppo. Le ONG del CINI esprimono soddisfazione ma sono ancora molte le sfide da affrontare insieme.

Roma, 25 Gennaio 2018 – In chiusura della prima Conferenza Nazionale della Cooperazione allo Sviluppo, le organizzazioni del CINI esprimono la propria soddisfazione per il proficuo svolgimento della due giorni di confronto con il sistema della Cooperazione internazionale. Il CINI continuerà a farsi parte attiva di una piena applicazione della nuova legge di cooperazione, sostenendo in particolare i previsti meccanismi permanenti di proposta e consultazione con i diversi soggetti di cooperazione, a partire dal Consiglio nazionale; chiedendo inoltre che l’Agenzia sia presto dotata di tutti i mezzi, umani e materiali, previsti per poter funzionare a pieno.

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