Roma, 14 maggio 2013: le ONG del CINI – Coordinamento Italiano delle ONG internazionali – lanciano l’allarme sui tagli alla Cooperazione previsti nel Decreto legge sul pagamento dei debiti della pubblica amministrazione in discussione oggi alla Camera. “I fondi necessari alla copertura del decreto sarebbero ancora una volta presi anche dai già ridottissimi fondi destinati alla cooperazione allo sviluppo” dichiara Maria Egizia Petroccione, Portavoce del CINI, “12 milioni di euro in meno alla Cooperazione nel 2015, un taglio superiore al 10%, e 22,5 milioni di euro in meno all’8×1000 (2014-2015) costituiscono un gravissimo danno a tutto il settore e un passo indietro inaccettabile”. ”Chiediamo con forza che il governo non tagli ancora una volta i fondi destinati alla lotta alla povertà nel mondo. Chiediamo che l’Intergruppo Parlamentare sulla Cooperazione, istituitosi alla Camera e composto da circa 90 parlamentari di tutti gli schieramenti, si opponga con determinazione a questi tagli ingiusti e inaccettabili” ha concluso Petroccione.
Allarme del CINI per i possibili tagli alla Cooperazione allo sviluppo nel decreto sui debiti della PA.
Lettera Aperta-Appello per la nomina di un Vice Ministro alla Cooperazione
In occasione della formazione del nuovo esecutivo, il CINI – Coordinamento italiano network internazionali – scrive a Enrico Letta, Presidente del Consiglio dei Ministri, e a Emma Bonino, Ministro degli Affari Esteri, per chiedere la nomina di un Vice Ministro alla Cooperazione.
Roma, 3 maggio 2013 – In occasione dell’attribuzione delle deleghe a Viceministri e Sottosegretari, le ONG del CINI – Coordinamento Italiano delle ONG internazionali – chiedono nuovamente al Governo che sia nominato un Vice Ministro per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo.Le ONG del CINI si rivolgono al Presidente del Consiglio Letta e al Ministro degli Esteri Bonino, auspicando che condividano e vogliano sostenere il percorso virtuoso iniziato nella precedente legislatura per il rilancio e la riforma della cooperazione.Le ONG del CINI chiedono che ciò sia concretizzato realizzando i 10 punti dell’Appello delle ONG intitolato “La Cooperazione internazionale allo sviluppo tessuto connettivo della comunità globale” ed, in particolare, ribadiscono la richiesta della nomina di un Vice-Ministro dedicato alla Cooperazione, con una delega piena ed ampia.
Cooperazione, nasce l’intergruppo parlamentare
Roma, 24 Aprile 2013 – E’ nato oggi alla Camera dei Deputati l’intergruppo parlamentare per la cooperazione allo sviluppo: “uno strumento di lavoro comune tra deputati di diversi gruppi che vogliono impegnarsi, insieme al mondo delle ONG, per far finalmente diventare la cooperazione internazionale parte integrante della politica estera del nostro Paese” come dichiarato in un comunicato del PD. I rappresentanti del CINI, AOI e LINK2007 hanno avuto un primo confronto con l’intergruppo, che ha finora raccolto un consenso molto ampio con l’adesione di oltre 70 deputati di diversi gruppi parlamentari, per confrontarsi sui provvedimenti più urgenti: dalla riforma della legge sulla cooperazione ad un piano di riallineamento delle risorse pubbliche, per invertire la rotta rispetto ai tagli drastici degli ultimi anni e rispettare pienamente gli impegni internazionali già assunti. L’Intergruppo ha espresso apprezzamento per le indicazioni contenute in materia di cooperazione allo sviluppo nel DEF approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, che recepisce la richiesta da anni sostenuta dalle ONG di avere un preciso calendario temporale di riallineamento dell’APS italiano, e con un progressivo e significativo aumento delle risorse previsto per il periodo 2014-2017. Sarà fondamentale che queste scelte trovino concreta attuazione nelle decisioni che il prossimo governo dovrà compiere nei prossimi mesi. Così come sarà importante accertarsi che nel corso del 2013 siano effettivamente utilizzati tutti i fondi stanziati per l’anno in corso.
Nuove procedure a bando della DGCS: le ONG scrivono al Direttore Generale Cantini
Roma, 8 Aprile 2013 – CINI, AOI e LINK2007 hanno scritto una lettera al Direttore Generale della DGCS per esprimere forte preoccupazione riguardo ai tempi ormai stretti per l’approvazione delle nuove procedure, ritardo che potrebbe pregiudicare il pieno utilizzo delle risorse attualmente disponibili, aumentate dal Parlamento e dal Governo in occasione del varo della legge di stabilità del 2013. Il non impiego di tali risorse e il loro riassorbimento nel bilancio dello stato rappresenterebbero, secondo le ONG, un danno per tutto il sistema della cooperazione, limitando il prezioso apporto del mondo non governativo italiano si vanificherebbe lo sforzo prodotto in quest’ ultimo anno dal Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione e dal governo attualmente in carica, che, pure in un periodo difficile, ha prodotto una prima importante inversione di tendenza nella disponibilità di risorse per la cooperazione allo sviluppo. Leggi la lettera
Agenda politica in 10 punti per la Cooperazione
Nei mesi di gennaio e febbraio 2013, il CINI insieme ad un significativo gruppo di organizzazioni della società civile, ha promosso un Appello rivolto alle istituzioni e alla politica e intitolato “La Cooperazione internazionale allo Sviluppo: tessuto connettivo della comunità globale”. In totale hanno aderito al nostro Appello quasi 50 Candidati tra Camera e Senato, provenienti da 7 diversi schieramenti politici tra cui il Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Scelta Civica con Monti per l’Italia e Unione di Centro. Oltre alle adesioni individuali alcuni partiti nel loro insieme hanno aderito e si sono impegnati a perseguire questa vera e propria agenda politica in dieci punti per la Cooperazione: il Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Scelta Civica con Monti per L’Italia. I Candidati, ora divenuti Senatori e Deputati, hanno assicurato il loro forte impegno, ciascuno con la propria sensibilità, per realizzare le dieci proposte. Tra le numerose idee emerse dal dibattito la principale ci pare essere la creazione di un Gruppo interparlamentare (Camera e Senato) dedicato alla Cooperazione allo Sviluppo. I parlamentari che hanno aderito all’Appello potrebbero costituire la base di questo gruppo trasversale.
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LE ORGANIZZAZIONI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ALLO SVILUPPO HANNO INCONTRATO I CANDIDATI ALLE ELEZIONI POLITICHE
Roma, 6 Febbraio 2013: un significativo gruppo di organizzazioni della società civile promotrici dell’Appello intitolato: “La cooperazione internazionale allo sviluppo: tessuto connettivo della comunità globale” ha incontrato oggi i candidati alle elezioni politiche che hanno risposto all’Appello. In totale hanno aderito 48 Candidati alla Camera o al Senato, provenienti da 7 diversi schieramenti politici (Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Scelta Civica con Monti per l’Italia, Partito Socialista Italiano, Rivoluzione Civile con Ingroia, Unione di Centro, Lista Liberali per l’Italia). Oltre alle adesioni individuali alcuni partiti nel loro insieme hanno aderito e si sono impegnati a perseguire questa vera e propria agenda politica in dieci punti per la Cooperazione: il Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Scelta Civica con Monti per l’Italia, il Partito Socialista Italiano. Al dibattito, condotto dalla giornalista Carmen Lasorella sono stati invitati ad intervenire due rappresentanti per ciascuno schieramento: per il PD Federica Mogherini e Paolo Beni, per SEL Giulio Marcon e Riccardo Sansone, per la Lista Monti Mario Giro e Andrea Olivero, per il PSI Riccardo Nencini e Bobo Craxi, per RCI Flavio Lotti e Alberto Borin, mentre molti altri candidati erano presenti in sala. I candidati hanno assicurato il loro forte impegno nella prossima legislatura, ciascuno con la propria sensibilità, per realizzare le dieci proposte. Numerose iniziative concrete sono state lanciate dai candidati per concretizzare subito l’impegno politico forte sui temi della cooperazione, tra questi la principale ci pare essere la creazione di un gruppo interparlamentare (Camera e Senato) dedicato alla Cooperazione. I 40 candidati che hanno aderito all’Appello potrebbero costituire la base di questo gruppo trasversale. Le organizzazioni promotrici dell’Appello renderanno conto dell’esito di questa giornata ai diversi milioni di cittadini che le sostengono e ne condividono i valori, oltre che ai media e continueranno a sensibilizzare i partiti e i candidati e vigileranno affinché gli impegni presi vengano rispettati.










