Preoccupazione per il conflitto in Libia: urgente l’apertura di corridoi umanitari

COMUNICATO STAMPA

Roma, 17 Aprile 2019. Il CINI – Coordinamento Italiano ONG Internazionali, esprime preoccupazione per la grave situazione di crescente conflitto che colpisce il territorio libico. In particolare richiama l’attenzione del Parlamento e del Governo italiani sulle azioni mirate a riportare i migranti in territorio libico, sottolineando come le oggettive condizioni di insicurezza impongano una loro immediata sospensione: la Libia oggi si configura più che mai come un paese caratterizzato da profonde violazioni dei diritti umani e non deve pertanto essere considerato un luogo sicuro dove poter ricondurre le persone in fuga da conflitti e persecuzioni. E’ invece urgente l’apertura di corridoi umanitari nonché l’avvio di azioni di aiuto d’emergenza per le popolazioni colpite.

Esame periodico universale delle Nazioni Unite per l’Italia

Il CINI ha lavorato, con il Comitato italiano per la promozione e protezione dei diritti umani, al Rapporto collettivo inviato al Consiglio Diritti Umani dell’ONU, in cui viene presentata la prospettiva di 104 organizzazioni della società civile italiana sulla situazione dei diritti nel nostro paese: nell’autunno 2019, infatti, avrà luogo la Revisione Periodica Universale dell’Italia, attraverso cui il Consiglio Diritti Umani dell’ONU valuterà l’adempimento da parte del nostro paese ai propri obblighi in materia di tutela dei diritti umani. Il contributo del CINI all’interno del rapporto è focalizzato sull’uso dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo nell’ambito della gestione dei flussi migratori, e sull’impatto di questo uso sui diritti di migranti e richiedenti asilo.

Leggi il Rapporto completo

Peer review OCSE – DAC della cooperazione italiana: la Nota delle Reti CINI, AOI e LINK2007

Si è tenuto lo scorso 6 marzo  l’incontro delle Reti di ONG CINI, AOI e LINK2007 con la delegazione  di valutatori OCSE/DAC nell’ambito della periodica DAC PeerReview condotta sui sistemi di cooperazione allo sviluppo dei paesi membri del DAC e che quest’anno ha riguardato l’Italia.

Le ONG hanno illustrato il proprio punto di vista sull’implementazione della legge di riforma della cooperazione (L.125/2014); sul documento di programmazione triennale; sul tema della coerenza delle politiche con riferimenti all’area migrazione e sviluppo; hanno inoltre  fornito un aggiornamento  rispetto al tema delle risorse dopo l’approvazione della Legge di Bilancio e fornito una prospettiva sui processi di finanziamento in capo all’ Agenzia Italiana per la Cooperazione allo sviluppo  (AICS), illustrando punti di forza e di debolezza.

L’incontro si è chiuso con una riflessione su quale sia la raccomandazione di più urgente attuazione. Le ONG hanno posto in evidenza la  nomina del Direttore AICS; più chiara identificazione delle priorità tematiche e geografiche; coinvolgimento di parlamentari nel CNCS; assessment dell’impatto sui diritti umani degli interventi relativi a migrazione; procedure di valutazione rafforzate.

Per un approfondimento leggi la Nota a cura delle Reti di ONG CINI, AOI, LINK2007.

Per il nostro amico e collega Paolo Dieci

Roma, 10 marzo 2019 – Le ONG aderenti al CINI esprimono profondo dolore e commozione per la perdita del caro amico e collega Paolo Dieci Presidente del CISP – Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli  e della Rete di ONG Link2007 . Siamo vicini alla famiglia di Paolo e di tutte le vittime del terribile incidente aereo avvenuto questa mattina in Etiopia.

La politica italiana e l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. A che punto siamo?

Segui la diretta  Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. A che punto siamo?

A oltre tre anni dalla sottoscrizione dell’Agenda 2030 e dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile molti Paesi si sono dotati di strategie articolate e vincolanti per contribuire allo sforzo globale necessario per assicurare un futuro al nostro mondo. In questo periodo, l’impegno della comunità internazionale ha consentito di assumere importanti decisioni su tematiche complesse, ma su altre – come la lotta al cambiamento climatico – sono emersi arretramenti e contrasti tra Paesi e aree geopolitiche”.

Continua…