Agenda 2023: sulla cooperazione allo sviluppo serve discontinuità

Confronto del Governo sull’Agenda 2023.

CINI, AOI e LINK 2007: la discussione sia occasione per ridare alla cooperazione internazionale l’attenzione politica e il valore che merita.

Roma , 11 febbraio 2020 – Nella settimana in cui il Governo discute l’elenco delle priorità per il seguito della Legislatura, le rappresentanze delle reti di organizzazioni non governative e della società civile CINI, AOI e LINK 2007 lanciano l’allarme rispetto allo stato di abbandono e immobilità in cui versa il settore della cooperazione allo sviluppo.

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Cooperazione internazionale e migrazioni regolari: nuovo policy brief del CINI

Roma, 4 febbraio 2020 – Può la cooperazione internazionale italiana sostenere migrazioni sicure e regolari nella prospettiva di creare attraverso di esse sviluppo nei paesi partner e in Italia, anziché essere utilizzata per “disincentivare” la mobilità umana?

Per rispondere a questa domanda il CINI, Coordinamento Italiano NGO Internazionali, pubblica oggi un policy brief dal titolo “Una prospettiva diversa sul nesso migrazione&sviluppo: Il ruolo della cooperazione internazionale nel sostenere e ampliare vie di ingresso regolari e sicure verso l’Italia”. Il documento, già discusso con numerosi interlocutori istituzionali, rilancia il dibattito sulla relazione tra migrazione e sviluppo concentrandosi sulle potenzialità che una migrazione sicura e regolare può offrire in termini di sviluppo per i paesi partner e per l’Italia stessa.

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Le Ong internazionali aderenti al CINI esprimono la loro preoccupazione per il rinnovo automatico del Memorandum triennale Italia-Libia

Roma, 31 gennaio 2020 – A fronte di crescenti denunce di violazioni dei più elementari diritti umani, in particolar modo dei migranti detenuti nei campi, soprattutto donne e minori, più volte evidenziate non solo dalle nostre Ong ma anche dalle Agenzie dell’Onu come l’UNHCR o l’OIM, il Governo italiano non intende porre nessuna condizione cogente ad un reale cambio di passo in questo senso, nonostante generiche affermazioni più volte smentite dai fatti.

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Crisi in Medio Oriente: il Mediterraneo torni al centro dell’agenda politica

Roma, 10 gennaio 2020 – L’arco di crisi che dalle tensioni tra Stati Uniti ed Iran arriva sino alle guerre civili di Libia, Siria e Yemen, rischia di innescare un’ulteriore spirale di violenza nei conflitti generalizzati che già coinvolgono diverse nazione dell’Africa saheliana e la zona del Grande medio oriente, e le cui prime vittime sono, come sempre, le popolazioni civili ed in particolare le loro fasce più vulnerabili. Come ONG internazionali impegnate quotidianamente al fianco dei popoli in queste aree di crisi, sappiamo bene che la pace è la precondizione necessaria affinché  si possa edificare su solide basi ogni processo di sviluppo costruito sull’eguaglianza, il rispetto dei diritti umani, l’inclusione sociale, la tutela dell’ambiente, la democrazia.

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