Nota sintetica al Ddl sulla Cooperazione allo Sviluppo dell’Italia (Audizione in Commissione Esteri del Senato, 20 Marzo 2014)

E’ stata presentata alla Commissione Esteri del Senato durante l’audizione del 20 marzo 2014 una nota sintetica a cura dalle reti AOI-CINI-LINK2007 che contiene commenti e proposte ai disegni di legge sulla Cooperazione allo Sviluppo dell’Italia (Ddl n.1326).

Le organizzazioni da noi rappresentate hanno accolto con favore l’approvazione da parte del Governo del disegno di legge volto a dare una nuova disciplina alla cooperazione internazionale del nostro Paese. La legge n.49/1987 necessita da tempo di seri aggiornamenti ed aggiustamenti per mettere l’azione dell’Italia al passo con i rapidi mutamenti politici ed economici internazionai e con i nuovi indirizzi della cooperazione espressi nei consensi internazionali. E’ una riforma di cui si discute da molti anni, che è auspicabile il Parlamento possa realizzare in tempi brevi, facendo tesoro dell’ampio dibattito e delle ampie consultazionii della legislatura precedente. Occorre infatti restituire alla cooperazione internazionale allo sviluppo il suo valore nelle relazioni internazionali dell’Italia, riconoscendone il carattere di irrinunciabile investimento per il nostro Paese e per il futuro del mondo globalizzato, oltre che di preciso dovere etico di solidarietà. Il DDL n.1326 a nostro avviso presenta alcune carenze che, se non corrette, rischiano di contraddire la volontà espressa per un forte cambiamento, funzionale alla nuova visione dei rapporti internazionali e alle nuove strategie e modalità di attuazione della cooperazione. Queste criticità possono essere facilmente superate, con un miglioramento puntuale del testo per renderlo piu’ coerente ed inequivocabile, salvaguardando l’apertura ai cambiamenti europei ed internazionali in materia di cooperazione allo sviluppo e la necessità di non introdurre nella legge materie che devono essere oggetto di successivi interventi normativi.
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Agenda politica in 10 punti per la Cooperazione

10 Punti per la CooperazioneNei mesi di gennaio e febbraio 2013, il CINI insieme ad un significativo gruppo di organizzazioni della società civile, ha promosso un Appello rivolto alle istituzioni e alla politica e intitolato “La Cooperazione internazionale allo Sviluppo: tessuto connettivo della comunità globale”. In totale hanno aderito al nostro Appello quasi 50 Candidati tra Camera e Senato, provenienti da 7 diversi schieramenti politici tra cui il Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Scelta Civica con Monti per l’Italia e Unione di Centro. Oltre alle adesioni individuali alcuni partiti nel loro insieme hanno aderito e si sono impegnati a perseguire questa vera e propria agenda politica in dieci punti per la Cooperazione: il Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Scelta Civica con Monti per L’Italia. I Candidati, ora divenuti Senatori e Deputati, hanno assicurato il loro forte impegno, ciascuno con la propria sensibilità, per realizzare le dieci proposte. Tra le numerose idee emerse dal dibattito la principale ci pare essere la creazione di un Gruppo interparlamentare (Camera e Senato) dedicato alla Cooperazione allo Sviluppo. I parlamentari che hanno aderito all’Appello potrebbero costituire la base di questo gruppo trasversale.

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La Cooperazione Internazionale allo Sviluppo: Tessuto Connettivo della Società Globale

Appello delle organizzazioni della società civile alle istituzioni e alla politica

Nel mondo attuale diritti, responsabilità, interessi, assumono dimensioni globali, facendo sparire la distinzione tra istanze nazionali e processi internazionali. Per questo crediamo che qualsiasi partito o coalizione sia chiamata a governare l’Italia nella prossima legislatura debba attuare una migliore e più coerente politica globale di sviluppo. In quanto organizzazioni della società civile impegnate nella lotta all’ingiustizia, nella promozione di un mondo più equo e sostenibile,  nell’affermazione della pace, della coesione sociale, dei diritti delle donne e delle bambine, nei partenariati condivisi, chiediamo che la cooperazione internazionale allo sviluppo diventi la componente qualificante delle relazioni internazionali dell’Italia, più che l’impiego delle nostre forze militari all’estero. Le politiche per i diritti umani, la solidarietà, l’equità, la sostenibilità e la pace devono divenire elementi centrali della strategia internazionale dell’Italia, con chiare priorità geografiche e tematiche, promuovendo la partecipazione di tutti gli attori, pubblici e privati, legando strettamente le politiche e le pratiche nazionali a quelle dei territori: perché questo sistema di relazioni e di soggetti impegnati nella solidarietà e cooperazione internazionale è la forza reale del nostro Paese. L’Italia può e deve compiere una trasformazione culturale aprendosi alle sfide globali, dotandosi di una cooperazione internazionale allo sviluppo più attuale  ed efficiente, che assicuri la coerenza, il coordinamento e l’efficacia delle politiche.
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La Tassa sulle Transazioni Finanziarie all’italiana? È solo un punto di partenza

La Campagna ZeroZeroCinque:  per la prima volta in Italia viene introdotta una tassa sulle transazioni finanziarie ma questa norma non può bastare per contrastare efficacemente la speculazione finanziaria e la finanza casinò.

Roma 21.12.2012 -  Con l’approvazione della legge di stabilità, arriva l’introduzione della tassa sulle transazioni finanziarie, ma con la nuova formulazione “minimalista” presentata dal Governo in corso di dibattito parlamentare, che ha chiaramente ceduto alle  pressanti richieste delle lobby finanziarie, tese a ridurre l’efficacia di applicazione di questa tassa. Il tutto è avvenuto nel giro di  poche ore, complice la frenetica accelerazione del dibattito parlamentare di fronte a un Governo dimissionario, che ha annullato di fatto quell’opportuno confronto parlamentare richiesto dalla Campagna ZeroZeroCinque, sostenuta da oltre 50 organizzazioni della società civile (sindacati, ong, associazioni di cittadini). La TTF è stata presentata dal premier Monti come una tassa anti-speculazione, ma guardando nel dettaglio le norme adottate, si notano molti rilevanti limiti.

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Dare seguito al Forum della cooperazione internazionale

Le Ong italiane si rivolgono al Parlamento e alle Forze politiche

Il Forum
Roma, 23 Ottobre 2012 – Si è chiuso il Forum della cooperazione internazionale voluto dal Ministro Riccardi. Ha avuto il grande merito di riportare l’attenzione politica e mediatica sull’inderogabile necessità per l’Italia di aprirsi al mondo, superando introversioni e guardando i grandi cambiamenti della globalizzazione per potere costruire il futuro. E’ riuscito anche a coinvolgere, sia nella preparazione che nell’adesione, un ampio numero di attori, pubblici e privati, profit e non profit, singole persone interessate, molti giovani. Una significativa occasione di incontro e confronto di cui si sentiva la necessità, data la consapevolezza del carattere globalizzato dei problemi e delle risposte da fornire, che rendono in parte superata la vecchia distinzione tra dimensione interna e internazionale.
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La Cooperazione internazionale allo sviluppo che vogliamo

In occasione del Forum della cooperazione internazionale che si terrà a Milano l’1 e 2 ottobre 2012, il CINI, l’Associazione delle Ong italiane e Link 2007 presentano una nota congiunta sul tema “La cooperazione internazionale allo sviluppo che vogliamo”. Il documento è nato in seno alla conferenza “La cooperazione italiana dell’Italia: una risorsa da valorizzare, modernizzare, rilanciare”, promossa il 1° marzo 2012 dalle Ong italiane, insieme a Forum del Terzo Settore e altre organizzazioni della società civile. In quell’occasione un documento di analisi e proposte venne presentato al Ministro della cooperazione internazionale e dell’integrazione, al Ministero degli Esteri e a rappresentanti delle forze politiche e del Parlamento. Questo nuovo documento, “La cooperazione internazionale che vogliamo”, riprende e attualizza il precedente, al fine di fornire elementi di approfondimento al Forum della cooperazione internazionale. La nota verrà presentata nel corso della tavola rotonda “La risposta dell’Italia” in programma martedì 2 ottobre, ore 9, al Piccolo Teatro Streheler di Milano.
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Rapporto AidWatch 2012

Il totale dell’investimento europeo per la lotta alla povertà,  gli obiettivi del Millennio e lo sviluppo sostenibile è stato nel 2011 di 53 miliardi di Euro. Nove Paesi, Lussemburgo,  Svezia,  Danimarca,  Paesi Bassi, Gran Bretagna,  Malta, Belgio,  Irlanda,  Finlandia hanno mantenuto lo stanziamento finanziario al di sopra dello 0,5% del PIL, tenendo fede agli impegni assunti. Germania e Francia sono di poco al di sotto dello 0,5%,  pur rimanendo in posizione di rilievo. Undici Paesi europei hanno invece tagliato i finanziamenti rispetto al 2010 e la più alta diminuzione è stata quella di Spagna (-53%) e Italia (-38%).
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LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE DELL’ITALIA: UNA RISORSA DA VALORIZZARE, MODERNIZZARE, RILANCIARE

1. La centralità della cooperazione internazionale
La globalizzazione, con i cambiamenti politici, economici, sociali che stanno modificando gli equilibri, le strategie e i rapporti internazionali, ha profondamente mutato la natura stessa della cooperazione internazionale. Oggi, in un mondo in costante e rapida trasformazione, la cooperazione internazionale deve essere uno strumento essenziale di tutta la strategia internazionale dell’Italia, in termini di coerenza,  coordinamento  ed efficacia delle politiche, per ridare ruolo e credibilità al nostro Paese. Essa ha assunto un’importanza sempre maggiore per dare credibilità ed efficacia al complesso delle politiche internazionali e all’azione esterna del nostro paese a livello bilaterale, nell’ambito europeo e multilaterale. Si tratta di uno strumento fondamentale per la stabilità e la pace e per continuare a garantire all’Italia un ruolo primario nelle sedi internazionali e nel rapporto con i tutti i paesi.

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BUSAN: Dichiarazione della rappresentante della società civile alla cerimonia conclusiva

Fourth High Level Forum on Aid Effectiveness: Closing Ceremony–Emele Duituturaga, Co‐Chair, Open Forum for CSO Development Effectiveness. Ni  sa  Bula  vinaka  and  warm  Pacific  Island  greetings.  On  the  behalf  of  the  300  Civil  society  representatives  at  this  Forum,  we  thank  the  Government  and  the  people  of  the  Republic  of  Korea  for  your  warm hospitality  and  standards  of  excellence  in  the  arrangements  for  this  meeting.  Our  participation  as  global  citizens  has  often  been  marred  by  detentions  of  civil  society  leader  at  airports,  not  being  allowed  to  board  planes  or  get  past  immigration  officials.  But  the  smooth  entry  into  Korea  was  the  first  good  omen  that  our  journey  to  Busan  for  a  Better  world  was not in vain.
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Forum PD sulla Cooperazione: l’intervento del CINI.

Roma, 21 luglio 2011. Maria Egizia Petroccione – Coordinatrice CINI
Sappiamo tutti fin troppo bene quanto il quadro geopolitico mondiale sia profondamente mutato negli ultimi anni. Le sfide sono ormai globali e richiedono una risposta globale, che la politica può e deve garantire. Il mutato contesto geopolitico impone un ripensamento dell’idea stessa di Cooperazione Internazionale, così come il ripensamento della governance mondiale.
Come risponde l’Italia a queste grandi sfide?
Richiudendosi su se stessa e azzerando di fatto la Cooperazione allo Sviluppo. Le attività di cooperazione internazionale del nostro paese hanno raggiunto, negli ultimi anni, i minimi storici: non siamo mai scesi ad un livello così basso di impegno. I dati sullo stato dell’aiuto pubblico allo sviluppo dell’Italia, pubblicati dall’OCSE, sono la dimostrazione del drammatico stato in cui versa la cooperazione allo sviluppo nel nostro Paese.
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