La riforma della Cooperazione internazionale è definitivamente legge dello stato

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COMUNICATO STAMPA del CINI – COORDINAMENTO ITALIANO ONG INTERNAZIONALI

Oggi, 1 Agosto 2014, il Senato ha approvato in sede deliberante la nuova legge sulla cooperazione internazionale allo sviluppo. “A 27 anni dalla precedente legge, dopo 3 tentativi in sei diverse legislature finalmente la nuova legge sulla cooperazione internazionale allo sviluppo è stata definitivamente approvata” commenta Maria Egizia Petroccione, Portavoce del CINI – Coordinamento Italiano delle ONG Internazionali. “E’ certamente una bella notizia perché la legge appena approvata è il frutto di un intenso e costante lavoro iniziato diversi anni fa che ci ha coinvolto e che ha visto una qualificata partecipazione e un approfondito confronto fra tutti gli attori” continua Petroccione.

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ECOFIN: TASSA SULLE TRANSAZIONI FINANZIARIE, LA COPPA DEL MONDO CHE L’ITALIA PUO’ ANCORA VINCERE

La Campagna 005La Campagna ZeroZeroCinque: “L’Italia sia leader in Europa nella lotta alla speculazione e alla povertà”

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Roma, 7/07/2014 – Alla vigilia del primo Ecofin del semestre di Presidenza italiana, oltre 50 organizzazioni della società civile italiana aderenti alla Campagna ZeroZeroCinque, assieme a molte altre realtà afferenti alle RobinHoodTax Campaigns di tutta Europa, hanno chiesto al Premier Renzi e al Ministro Padoan  un impegno dell’Italia volto a raggiungere un accordo per l’adozione di un’efficace tassa sulle transazioni finanziarie (TTF), detta anche RobinHoodTax.

La campagna ZeroZeroCinque ha scelto un modo originale per far pervenire la richiesta: stamani infatti in piazza Montecitorio a Roma, è stato realizzato un flash mob che ha  messo in scena un allenamento del “capitano” Padoan alla presenza del suo coach Robin Hood e di una rappresentanza degli oltre 780.000 “tifosi” del RobinHoodTax Team:i cittadini di tutto il mondo che hanno sottoscritto un appello in favore della TTF europea.

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Tassa europea sulle Transazioni Finanziarie: l’annuncio di un compromesso poco audace

3263preRoma, 6 maggio 2014 - Un primo vago accordo è stato oggi annunciato, all’Ecofin a Bruxelles, dai Ministri delle Finanze dei Paesi dell’UE aderenti alla procedura di cooperazione rafforzata per l’introduzione della Tassa europea sulle Transazioni Finanziarie (TTF). Un accordo politico privo però di sostanza per quel che riguarda l’ampiezza della base imponibile della tassa e la destinazione di spesa delle risorse che verranno raccolte da questa imposta. L’annuncio di oggi è ben lontano da ciò che ci si aspettava, ovvero un’ambiziosa TTF europea, con una base imponibile ampia e di difficile elusione, una misura fiscale che contrasti efficacemente le dinamiche speculative sui mercati finanziari continentali e che contribuisca a far pagare alla finanza il suo giusto contributo alla collettività. Con l’annuncio di oggi si ritarda l’intero processo fissando all’inizio del 2016 l’implementazione della tassa, e si resta anche estremamente vaghi sulla tassazione dei derivati il cui uso spregiudicato da parte degli operatori del settore è fra le cause scatenanti della crisi finanziaria. Inoltre i derivati da soli rappresentano almeno i due terzi del gettito stimabile della TTF. Mentre è comprensibile l’intenzione di introdurre la TTF in due o più fasi successive, a partire dalla tassazione – nella prima fase – delle azioni e di alcuni strumenti derivati, destano tuttavia preoccupazione la mancata indicazione delle classi di strumenti finanziari oggetto delle fasi successive e la mancanza di una tempistica certa dei futuri step di implementazione della misura. Continua…

Una nuova legge per una nuova stagione della Cooperazione italiana: parlamentari e società civile a confronto

conferenza 28 gennaioRoma, 30 Gennaio 2014 – Si è tenuto il 28 gennaio scorso un seminario promosso dalle ONG per discutere il progetto di riforma della legge 49/87. Ha visto la partecipazione di numerose organizzazioni della società civile impegnate nella lotta alla povertà globale e diversi parlamentari sul tema della riforma della legge sulla cooperazione allo sviluppo. Il progetto di riforma, volto a modificare la legge 49 approvata nel 1987, è uno dei punti menzionati dal Primo Ministro Enrico Letta nel discorso di fiducia alle Camere del dicembre scorso ed è un tema su cui tutti i partiti si sono impegnati in fase elettorale. La proposta, portata in Consiglio dei Ministri la scorsa settimana, è volta dunque ad aggiornare la legislazione su un ambito della politica di relazioni estere che è molto cambiato negli ultimi venticinque anni: diritti e responsabilità hanno oggi una dimensione globale, oltre i confini nazionali e per l’Italia – paese fondatore dell’Unione Europea e ponte naturale all’interno del Mediterraneo – è fondamentale essere in grado di rispondere a questa sfida, adeguando strumenti e politiche. Il seminario è stato promosso da Oxfam Italia e Action Aid in cooperazione con le principali rappresentanze e reti delle ONG Italiane (AOI, CINI, Link 2007) e con l’Intergruppo Parlamentare per la Cooperazione allo Sviluppo – uno schieramento bipartisan di deputati e senatori impegnati su questi temi.

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Riforma della legge 49/87 sulla Cooperazione internazionale allo sviluppo

consiglio_dei_ministri_governo_enrico_lettaRoma, 16 Gennaio 2014 – Le ONG scrivono al Presidente del Consiglio Enrico Letta, al Ministro degli Esteri Emma Bonino e al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni per ribadire la necessità che sia approvata al più presto una nuova legge sulla cooperazione internazionale allo sviluppo.

Le ONG e associazioni del CINI, dell’AOI e di Link2007, da anni impegnate nella Cooperazione internazionale allo sviluppo con centinaia di progetti in decine di paesi, sapendo che il DDL sulla cooperazione allo sviluppo sta per essere discusso dal Consiglio dei Ministri, intendono ribadire, ancora una volta e con forza, la necessità che sia approvata al più presto una nuova legge sulla cooperazione internazionale allo sviluppo che preveda:

1. Un Chiaro riferimento politico e una forte cabina di regia ovvero un Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale e un Viceministro della cooperazione allo sviluppo, con piena delega sull’intera materia e che partecipi al Consiglio dei Ministri in tutti i casi in cui esso tratti materie che, in modo diretto o indiretto, possano incidere sulla coerenza e sull’efficacia delle politiche di cooperazione allo sviluppo;

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LA BATTAGLIA DELLE LOBBY FINANZIARIE IN PARLAMENTO. Pressioni sulla Commissione Bilancio della Camera contro gli emendamenti.

c9c186b133c719bb6faf251aea56b1a7_200_300La Campagna ZeroZeroCinque denuncia l’assedio delle lobby finanziarie al Parlamento per bloccare il potenziamento della Tassa sulle Transazioni Finanziarie.

La Campagna 005 è venuta a conoscenza della pressione ingente esercitata dalla associazioni di categoria (ABI, Assosim, Assogestioni) sui membri della Camera ch in queste ore si accingono all’esame e all’operazione di voto sugli emendamenti concernenti il potenzialmento della (fin qui debole) Tassa italiana sulle Transazioni Finanziarie (TTF) nell’ambito dell’esame della legge di stabilità per il prossimo anno fiscale.
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Cooperazione “pronta la nuova legge”. Le ong: “Vogliamo vedere il testo”

Il testo è stato licenziato dal ministero degli Esteri ed entro un mese dovrebbe arrivare in Cdm, ma il mondo della cooperazione lamenta di esserne all’oscuro. “Vogliamo un testo su cui ragionare”. Tra i capisaldi della nuova legge l’istituzione di un’Agenzia per la cooperazione. Proposta che incassa già un secco “no” dal M5s.
Ad annunciarlo è il viceministro agli Esteri con delega alla cooperazione durante il Convegno promosso dal CINI “Ad un Anno dal Forum sulla Cooperazione”, tenutosi il 6 novembre presso la Sala di Piazza Monte Citorio, Roma.

Ad un Anno dal Forum sulla CooperazioneRoma, 6 novembre 2013 – E’ in dirittura d’arrivo la  nuova legge sulla cooperazione internazionale: licenziata dal ministero degli Esteri entro un mese dovrebbe andare in Consiglio dei ministri. Ad annunciarlo è il viceministro agli Esteri con delega alla cooperazione, Lapo Pistelli, durante il convegno oggi a Roma promosso dal Cini in collaborazione con Aoi e Link 2007, per fare il punto a un anno dal Forum sulla cooperazione. “Da oggi pomeriggio farò il watch dog con i colleghi degli altri ministeri perché il testo arrivi presto in Consiglio dei ministri. Dopo una lunga attività è finalmente uscito dal ministero degli Esteri, e ora stiamo acquisendo i pareri di Funzione pubblica e Mef -spiega Pistelli – . Spero di poter fare un regalo prenatalizio, anche perché abbiamo il sostegno del presidente del Consiglio Letta che considera questa legge una delle riforme di struttura”. La nuova legge, che andrebbe a sostituire la n.49 del 1987, ha l’obiettivo di ridisegnare l’assetto normativo della cooperazione internazionale, ormai molto cambiato dopo 25 anni.

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Legge di Stabilità: apprezzabile lo sforzo per salvaguardare la cooperazione. Si confermino gli impegni immediati per la crisi siriana e le altre emergenze umanitarie.

3 loghiRoma, 24 ottobre 2013 – La legge di stabilità 2014 arriva in Parlamento. La cooperazione internazionale non viene cancellata. Questo è emerso nell’iniziativa promossa il 22 ottobre da Concord Italia per la presentazione del rapporto AID Watch 2013, durante la quale l’Onorevole Federica Mogherini, Coordinatrice dell’Intergruppo parlamentare per la cooperazione internazionale allo sviluppo, ha riportato i dati relativi al capitolo cooperazione  internazionale, previsti nel testo ultimo che verrà portato in approvazione alla Camere: 231 milioni di euro per il 2014, con impegno su 224 milioni nel 2015 e 225 milioni nel 2016 sono le cifre proposte.
Nel 2013 furono inizialmente stanziati 228 milioni di euro e ne  furono effettivamente messi a disposizione 213: per il 2014 l’aumento sarebbe di 3 milioni di euro. AOI, Cini e Link 2007  leggono nel complesso con sollievo queste cifre, alla luce dell’impianto complessivo della legge, votato al massimo contenimento della spesa, pur sottolineando che non è avvenuto l’incremento del 10% per ogni anno fino al 2016, previsto nel Documento di Economia e Finanza necessario a far  raggiungere al nostro paese nel

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#1MilionediFirme PER LA TASSA CONTRO LA SPECULAZIONE

animazione_ttf_02L’Europa si affanna ormai da tempo per cercare una soluzione alla crisi economica causata da comportamenti irresponsabili di chi opera nel sistema    finanziario. Noi una proposta efficace ce l’abbiamo: la Tassa sulle Transazioni Finanziarie (TTF). Penalizzando le operazioni puramente speculative ad alta frequenza questa tassa contrasterebbe la speculazione sui mercati finanziari e aiuterebbe coloro che hanno maggiormente sofferto le conseguenze della crisi, senza aver minimamente contribuito a generarla. Ad un anno dall’avvio in Europa della cooperazione rafforzata per introdurre la TTF in molti Paesi dell’Eurozona (tra cui l’Italia) c’è bisogno di dare nuova voce e nuova linfa alle tante persone che il cambiamento della finanza lo vogliono e che credono alla necessità di una seria ed efficace regolamentazione del mercato finanziario.
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Tassa Europea sulle Transazioni Finanziarie: 552 sì a Strasburgo. L’Italia prenda esempio.

FTT_EuropeRoma, 3.07.2013 – Con un ampia maggioranza di 552 voti favorevoli l’aula di Strasburgo ha approvato poche ore fa la relazione di Anni Podimata sull’impianto della tassa europea sulle transazioni finanziarie (TTF). Il disegno della tassa europea così come proposto dalla Commissione Europea ha un impianto molto più solido rispetto alla misura introdotta in Italia alcuni mesi fa i cui limiti strutturali rendono inefficace la sua funzione di contrasto alla speculazione finanziaria.
Il Parlamento Europeo riunito in plenaria ha ancora una volta ribadito – dopo l’esito positivo del voto in Commissione ECON lo scorso 18 giugno – il proprio sostegno al disegno della tassa proposto dalla Commissione Europea agli 11 Paesi europei* coinvolti nei negoziati sull’introduzione di una TTF continentale sotto la procedura di cooperazione rafforzata.
La campagna ZeroZeroCinque accoglie positivamente il voto di oggi che sancisce un importante segnale politico-istituzionale alla proposta di TTF europea e un forte impegno sul percorso di riforma del settore finanziario da parte dell’organo legislativo comunitario.

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