Emergenza Covid-19: le ONG a fianco della popolazione #ONGinprimalinea

L’epidemia di Covid-19 è un’emergenza sanitaria senza precedenti che impatta su molti aspetti della vita delle persone. Le ONG associate al CINI sono impegnate in prima linea per rispondere ai bisogni delle comunità e delle fasce più vulnerabili della popolazione.

Vi raccontiamo cosa facciamo in Italia e nel mondo

          #ONGinprimalinea 

 

 

 

Abbiamo sviluppato la piattaforma comunitaria digitale per mappare i bisogni e dare risposte concrete di aiuto a chi è più fragile. covid19italia.help è una vera e propria mappa delle iniziative di solidarietà che stanno nascendo giorno dopo giorno, ma allo stesso tempo permette di accedere e diffondere informazioni, dati e notizie utili. Ad esempio nella sezione Segnalazioni della piattaforma è possibile trovare in continuo aggiornamento le raccolte fondi, i servizi e le iniziative solidali, le commissioni e le consegne a domicilio di spesa, farmaci e altro, e di supporti psicologici e legali attivati su tutto il territorio nazionale per informare le persone secondo i loro bisogni. Mappati anche i servizi per i più piccoli, come consegne di libri per l’infanzia, la possibilità di ascoltare storie via telefono.

La filosofia che guida covid19italia.help  è quella del civic hacking. Fare civic hacking aiuta a trovare soluzioni alternative e creative alle emergenze e ai momenti di crisi utilizzando strumenti digitali e interattivi come gli Open Data.

Link:

https://www.actionaid.it/

covid19italia.help

 

Nell’attuale emergenza COVID19 sono le persone anziane, con disabilità e con malattie croniche quelle che rischiano di più. Ed è a loro che rivolgiamo il nostro impegno.

In Italia, in collaborazione con Fondazione Insieme con Humanitas, allestiremo a Bergamo un centro di degenza per la quarantena, in una struttura alberghiera convertita per assistere le persone più fragili, soprattutto anziane, guarite da COVID19 ma ancora positive. Nell’hotel, queste persone faranno un percorso di degenza gratuito di almeno 14 giorni dopo essere state dimesse da uno degli ospedali del territorio bergamasco, tra cui Humanitas Gavazzeni. Nella struttura, appositamente allestita e attrezzata, è previsto supporto infermieristico e psicologico, con la collaborazione di personale sanitario formato allo scopo.

Abbiamo sviluppato un archivio ragionato di documenti e risorse su COVID-19 e disabilità, che offre e rende facilmente accessibili contenuti che promuovono il disability mainstreaming e il coinvolgimento attivo e la tutela dei diritti delle persone con disabilità nel quadro degli interventi di risposta all’emergenza COVID-19. I documenti sono divisi in sezioni tematiche (risposta inclusiva all’emergenza, sviluppo su base comunitaria, bambini e educazione, salute mentale, salute della vista, genere, toolkit, webinar), in un archivio ragionato in base alle fonti, con uno scopo informativo e di advocacy. Quest’iniziativa rafforza un impegno nella realizzazione dei principi della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità, nello specifico dell’articolo 32 (Cooperazione Internazionale) e l’articolo 11 (Situazioni di rischio ed emergenze umanitarie), portando al centro di qualunque intervento le persone con disabilità, come protagonisti in grado di influenzare decisioni e azioni. Il “centro risorse” potrà essere utilizzato soprattutto da tutti gli attori della società civile, ma anche dalle istituzioni, che non operando solitamente nel settore della disabilità e avendo una “frequentazione” meno assidua di network che operano nel settore, potranno acquisire facilmente informazioni, sia teoriche che pratiche, per un’efficace inclusione delle persone con disabilità in relazione alla pandemia COVID-19.

 Nei Paesi in via di Sviluppo, dove vive l’80% delle persone con disabilità di tutto il mondo e dove la capacità di rispondere al virus è limitata, siamo pronti a intervenire. Stiamo sensibilizzando le comunità sulle buone pratiche igieniche di prevenzione. Garantiremo kit, mascherine, disinfettante, sapone e accesso all’acqua alle persone con disabilità, alle loro famiglie e ai più vulnerabili. Per conoscere la nostra campagna – https://www.cbmitalia.org/emergenza-covid-19/

Sempre in Italia, stiamo pensando ai più piccoli. Per loro stare a casa non è sempre facile e per questo stiamo proponendo diverse attività che possano farli entrare in contatto con le proprie emozioni, sviluppando l’empatia e la curiosità di conoscere ciò che è diverso. Tra queste l’App #Lascia1Segno, il cartone animato “Le avventure di Cibì”, il giornalino “Occhiolino” e ancora tantissimi giochi e fiabe.

Link

www.cbmitalia.org

https://www.cbmitalia.org/emergenza-covid-19/

www.cbmitalia.org/news/covid-disabilita-documenti-e-risorse

 

Stiamo organizzando una risposta alla pandemia nei Paesi del mondo in cui siamo attivi attraverso sensibilizzazioni, acquisto di materiale igienico-sanitario, con un focus specifico sull’infanzia.

Continuiamo a sensibilizzare la popolazione e a promuovere la salute e buone pratiche d’igiene nelle comunità in cui lavoriamo, distribuiamo materiali (disinfettanti, saponi, etc.) e creiamo infrastrutture per garantire una corretta igiene delle mani. Inoltre, stiamo monitorando la situazione da vicino per dare continuità ai nostri programmi e offrire il miglior supporto possibile a bambini, comunità e sistemi locali in tutti gli scenari possibili di trasmissione del virus: bassa, media e alta.

Esploreremo, oltre a ciò, la possibilità di lavorare con altre agenzie umanitarie e governi locali per proteggere e garantire i diritti dei bambini e delle comunità colpite così come abbiamo già fatto in precedenza per dar risposta all’epidemia di Ebola del 2014 in Africa occidentale o all’epidemia di Zika del 2015 in America centrale.

La nostra solida esperienza nella gestione di crisi ci ha dimostrato che le ragazze e le giovani donne sono particolarmente vulnerabili durante le emergenze sanitarie. Sebbene i bambini sembrino meno colpiti dal COVID-19 rispetto agli adulti, la pandemia avrà inevitabilmente un impatto sull’ambiente che li circonda ed in cui crescono e si sviluppano. Le sfide che affrontano i bambini, e in particolar modo le bambine, vanno dall’abbandono degli studi, ad un aumento del rischio di subire violenza sessuale a problemi di salute mentale, tutte circostanze che saranno molto più presenti e con tassi di incidenza più elevati nei paesi più poveri.

A Plan International continuiamo a lavorare per i bambini più vulnerabili di tutto il mondo. Non dobbiamo, inoltre, dimenticare altre situazioni di emergenza in cui milioni di bambini sono intrappolati come è il caso della crisi dei Rohingya in Bangladesh, il conflitto in Sud Sudan o la carestia che colpisce oltre 15 milioni di persone in Africa Meridionale.

Sensibilizzazione, protezione e supporto psicologico. Le bambine e i bambini sono i più vulnerabili e a rischio durante le crisi e le emergenze. Lavoriamo in situazioni di conflitto o catastrofe naturale fornendo aiuti umanitari affinché tutti loro possano crescere in un ambiente sicuro. Una parte importante di questo lavoro d’emergenza include la creazione di Child Friendly Spaces, luoghi in cui i bambini sono protetti da abusi, sfruttamento o violenza e in cui viene fornito loro supporto psicologico attraverso attività ricreative come il gioco, la musica o l’arte.

Link

https://www.plan-international.it/

https://www.plan-international.it/coronavirus/

 

In Italia nell’ambito del Programma “Non da soli” stiamo realizzando:

Lotta alla povertà e sostegno materiale ai minori e alle famiglie. Per sostenere le famiglie con minori in condizioni di vulnerabilità economica e che a causa della crisi hanno subito un grave impoverimento, abbiamo subito attivato la distribuzione di aiuti materiali e sostegno per le spese urgenti. In particolare, sono stati finora presi in carico 165 nuclei familiari ai quali vengono consegnati kit alimentari, anche in considerazione del fatto che tanti bambini non possono più contare sulla mensa scolastica che garantiva loro almeno un pasto proteico al giorno.

Attraverso i progetti Fiocchi in Ospedale e Per Mano, stiamo accompagnando circa 380 neo e future mamme che stanno affrontando la delicata nascita di un figlio in condizioni di grande difficoltà e che vengono sostenute quotidianamente anche con l’acquisto e la distribuzione di beni per i neonati, come pannolini e omogeneizzati.

Sostegno allo studio e alle scuole. Dal punto di vista educativo è in corso la distribuzione di 750 tablet e connessioni gratuite ai bambini e ai ragazzi delle famiglie più in difficoltà, per consentire loro di seguire le attività scolastiche a distanza e partecipare ad altre attività educative al di fuori dal contesto scuola. Dispositivi che vengono accompagnati da guide e tutorial rivolti alle famiglie per un uso sicuro e consapevole del web.

Oltre ai tablet, stiamo anche distribuendo materiale didattico e di gioco educativo, come libri, materiale per il disegno e puzzle, per i bambini più piccoli, mentre proseguono, attraverso le piattaforme web e le nuove tecnologie, anche le numerose attività educative extrascolastiche dei centri territoriali di Save the Children in tutto il Paese, dai Punti Luce ai centri Fuoriclasse contro la dispersione scolastica sino agli Spazi Mamme. Sostegno allo studio, laboratori ludico-didattici, musica, arte e disegno sono solo alcune delle tante attività extrascolastiche con le quali bambini e adolescenti, assieme agli operatori dell’Organizzazione, continuano a cimentarsi, anche a distanza, per prevenire la perdita dell’apprendimento.

Attraverso la Rete Fuoriclasse in Movimento, che coinvolge 170 scuole in tutta Italia, e in collaborazione con l’Università di Milano-Bicocca, abbiamo inoltre avviato un intenso percorso di sostegno alle scuole che prevede l’organizzazione di webinar e corsi online rivolti a docenti di scuole primarie e secondarie di primo grado per promuovere una didattica a distanza inclusiva e di qualità. E allo stesso modo, nell’ambito della campagna #LaScuolaAiutaLaScuola di TuttoScuola sono stati attivati dei veri e propri gemellaggi tra scuole per supportare quelle maggiormente in difficoltà nel campo della didattica digitale.

Minori stranieri non accompagnati. L’emergenza Coronavirus rischia di avere un effetto pesante anche sul processo di integrazione avviato da tanti minori stranieri non accompagnati che si trovano nel nostro Paese. Per questo, attraverso i centri CivicoZero a Roma, Milano, Torino e Catania abbiamo rafforzato, anche a distanza, tutte le attività di apprendimento dell’italiano, i laboratori artistico-musicali e i corsi di informatica. Kit di materiale educativo, inoltre, sono stati distribuiti in 45 comunità di accoglienza per minori soli, mentre prosegue il sostegno a coloro che vivono nelle situazioni di marginalità assoluta e che sono quindi esposti ai rischi di tratta e sfruttamento lavorativo.

Operano a pieno regime anche gli sportelli legali e la HelpLine dell’Organizzazione (800.141016) per garantire ai minori non accompagnati e agli operatori che comunicano con loro servizi di orientamento e consulenze legali gratuite in più lingue.

 Di fronte al rischio di aumenti dei casi di violenza domestica nei confronti delle donne e di conseguente violenza assistita per i bambini, dovute ai divieti di uscire dalla propria abitazione, abbiamo definito delle linee guida diffuse agli operatori sul campo al fine di intercettare prontamente le situazioni di violenza e aiutare le donne nel percorso di segnalazione e fuoriuscita. In questo ambito è stato inoltre avviato un monitoraggio dei nuclei più vulnerabili anche attraverso il supporto di psicologi esperta in violenza domestica.

Il protagonismo dei ragazzi e il supporto psico-sociale alle famiglie, Ragazzi e ragazze, in tutta Italia, impegnati in prima persona per promuovere il protagonismo attivo degli adolescenti nella gestione della crisi e per dire la loro su quello che sta accadendo nelle loro vite. È quello che dall’inizio dell’emergenza stanno facendo 400 ragazzi e ragazze del Movimento Giovani per Save the Children “Sottosopra” i quali, grazie anche alla piattaforma Change the Future e alla webradio UndeRadio, si rivolgono quotidianamente ai loro coetanei per riflettere sulle necessità di abbandonare le proprie abitudini e restare a casa. Messaggi ai quali si aggiunge un decalogo rivolto ai docenti nel quale gli studenti chiedono che nella realizzazione della didattica a distanza si tenga conto anche delle loro esigenze.

Per garantire un adeguato supporto psico-sociale ai genitori e alle famiglie in questa fase delicata, mettiamo a disposizione utili consigli e indicazioni, con il supporto di psicologi ed esperti, su come affrontare le tematiche connesse all’emergenza con i bambini, come impiegare il tempo con i propri figli e come prevenire le situazioni di conflittualità, soprattutto quando si è di fronte a famiglie molto numerose.

Attività di advocacy, abbiamo avanzato le seguenti richieste al Governo e al Parlamento: l’attivazione di un Fondo speciale – di cento milioni – per i Comuni da destinare all’aiuto immediato alle famiglie in difficoltà per beni alimentari, prodotti per la prima infanzia e altre necessità essenziali; misure per i minori stranieri non accompagnati e i neomaggiorenni nel percorso di accoglienza che consentano il prosieguo del processo di integrazione, riprendendo il percorso educativo, di formazione e lavoro con la continuità del permesso di soggiorno; la fornitura di dispositivi tecnologici (tablet e connessioni) ai bambini e ai ragazzi che ne sono privi per poter partecipare alle attività di didattica a distanza. Quest’ultima richiesta ha già trovato una risposta nel decreto “Cura Italia” del 17 marzo, con lo stanziamento di 70 milioni di euro destinati alle scuole per l’acquisto di tali dispositivi. Save the Children chiede che queste risorse siano immediatamente investite, considerando questa fornitura tra i generi di prima necessità.

Link

https://www.savethechildren.it/

https://www.savethechildren.it/blog-notizie/coronavirus-nostro-intervento-ha-gia-raggiunto-20-mila-persone

 

In moltissimi Paesi del mondo, attenendoci scrupolosamente alle indicazioni dell’OMS e delle autorità abbiamo diffuso tempestivamente le indicazioni sui comportamenti da seguire, anche in via precauzionale, per contenerne l’espansione.

Abbiamo prodotto materiali e kit informativi sulle buone pratiche igienico sanitarie e sulle contromisure utili al contenimento dell’epidemia che sono stati immediatamente diffusi presso operatori, personale locale, famiglie, partner locali e destinatari dei progetti (scuole, centri di formazione professionale, docenti, allievi, beneficiari). Al momento solo in alcuni casi è stato possibile attivarsi in modo diretto prestando supporto a soggetti particolarmente fragili e famiglie bisognose.

In Italia è stata lanciata una campagna per invitare tutti i volontari e sostenitori a donare alla Protezione Civile supportando così medici, infermieri e quanti sono in prima linea nella gestione dell’emergenza nel nostro Paese.

Inoltre, a supporto di chi è costretto a restare in casa, abbiamo ideato la campagna resto@ttivo che mette a disposizione di docenti, famiglie, giovani, bambine e bambini strumenti e percorsi didattici e formativi, digitali e gratuiti.

Link

http://www.volint.it/vis/

http://www.volint.it/vis/emergenza-covid-19-il-vis-lancia-una-appello-donare-alla-protezione-civile-supportare-chi-%C3%A8-prima

http://www.volint.it/vis/restottivo-la-campagna-del-vis-che-propone-percorsi-didattici-e-formativi-digitali-e-gratuiti

 

SCHEDA IN AGGIORNAMENTO