AIDWATCH 2010 – Il profilo dell’Italia

L’Italia sarà in grado di raggiungere l’obiettivo europeo per l’aiuto pubblico allo sviluppo
previsto per il 2010? NO.

Quantità dell’aiuto
Nel 2009, l’anno della presidenza italiana del G8, l’aiuto pubblico allo sviluppo (APS) dell’Italia si è contratto del 31%, una riduzione superiore a quella della Grecia, riducendosi allo 0,16% del PIL. Si tratta del livello più basso dal 2004 che pone il nostro Paese all’ultimo posto nell’Europa dei 15 e ai suoi pari G7, paragonabile alla quantità di aiuto messa a disposizione da nuovi stati membri, come Malta e Cipro. L’Italia sarà la maggiore responsabile del mancato raggiungimento dell’obiettivo europeo per l’aiuto allo sviluppo dello 0,56% sul PIL, con 40% dell’ammanco europeo rispetto a quanto promesso nel 2005.

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Questionari compilati dai Candidati alla Presidenza della Regione:

CAMPANIA: Stefano Caldoro PdL Leggi il Questionario; Vincenzo De Luca PD Leggi il Questionario; Paolo Ferrero FdS Leggi il Questionario .

EMILIA ROMAGNA: Vasco Errani PD Leggi il Questionario.

LAZIO: Marzia Marzoli Leggi il Questionario.

LIGURIA: Claudio Burlando PD Leggi il Questionario.

LOMBARDIA: Vittorio Agnoletto FdS  Leggi il Questionario; Roberto Formigoni PdL  Leggi il Questionario; Filippo Penati Leggi il Questionario; Savino Pezzotta UdC Leggi il Questionario.

PIEMONTE: Mercedes Bresso PD Leggi il Questionario.

PUGLIA: Rocco Palese PdL Leggi il Questionario; Adriana Poli Bortone UdC Leggi il Questionario;  Nichi Vendola PD Leggi il Questionario.

TOSCANA: Enrico Rossi PD Leggi il Questionario

UMBRIA: Catiuscia Marini PD Leggi il Questionario; Fiammetta Modena Leggi il Questionario

VENETO: Silvano Polo PNV Leggi la risposta.


RAPPORTO CINI: “Coerenza delle Politiche per lo Sviluppo: Obiettivi, Strategie, Strumenti”

In occasione del Convegno organizzato dal CINI presso la Camera dei Deputati il 25 febbraio 2010, è stato presentato il  Rapporto “Coerenza delle Politiche per lo Sviluppo: Obiettivi, Strategie, Strumenti”. Il rapporto analizza le principali aree di incoerenza delle  politiche dell’ Italia rispetto agli impegni presi a livello internazionale e formula alcune raccomandazioni per superarle.

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L’Italia e la PCD

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L’Italia e la PCD: biocarburanti, fame e cambiamento climatico

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L’Italia e la PCD: commercio, investimenti e servizi finanziari

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Piano programmatico nazionale per l’efficacia degli aiuti

Con Ordine di servizio del settembre 2008 del Direttore Generale della Cooperazione è stato
istituito il  Gruppo efficacia e peer review, presieduto dallo stesso Direttore Generale  con il compito di elaborare il piano programmatico per il raggiungimento degli obiettivi di efficacia previsti dalla Dichiarazione di Parigi entro il 2010.
Del Gruppo efficacia e peer review , oltre ai membri stabili elencati nell’atto istitutivo fa parte,   in virtù della convenzione firmata tra il MAE/DGCS e le rappresentanze delle ONG nel gennaio 2009, il Coordinatore della task-force società civile per l’efficacia, che cura anche le consultazioni strutturate con le rappresentanze della medesima.

Le consultazioni e gli approfondimenti interni ed i contributi presentati dalle rappresentanze della società civile hanno permesso di elaborare il seguente Piano programmatico per l’efficacia, che indica un insieme di obiettivi, con le relative azioni, scadenze e responsabilità. Le azioni proposte coinvolgono anche le Sedi, comprese quelle nei paesi che sono stati oggetto della valutazione sull’efficacia del 2006.

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Media Briefing: Finanziaria 2010, che fine ha fatto la Cooperazione allo Sviluppo?

Mai così poche promesse mantenute come nell’anno del G8 italiano. Il 22 settembre è stato presentato il testo della Legge Finanziaria 2010, si prepara un’altra manovra all’insegna dell’azzeramento della Cooperazione allo Sviluppo. Sono infatti previsti solo 326 milioni di euro,  in termini reali il valore più basso degli ultimi 13 anni (dal 1996). Nonostante gli impegni e le dichiarazioni solenni dei leader mondiali, Italia in testa, con questa Finanziaria il nostro Paese ignora gli impegni presi in ambito internazionale ed europeo per la Cooperazione allo Sviluppo e la lotta alla povertà nel mondo, e lo fa nell’anno del G8 di cui ha avuto la presidenza. Ci si allontana sempre di più dagli obiettivi di sviluppo del millennio. Lo strumento del 5 per mille è sparito da questa Finanziaria e non si hanno notizie neppure dei fondi del 5 per mille destinati dai contribuenti nel 2007. I fondi per i processi di integrazione e per le politiche migratorie sono praticamente azzerati.

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Documento CINI: Finanziaria 2010, che fine ha fatto la Cooperazione allo Sviluppo?

Mai così poche promesse mantenute come nell’anno del G8 italiano. Il 22 settembre è stato presentato il testo della Legge Finanziaria 2010, si prepara un’altra manovra all’insegna dell’azzeramento della Cooperazione allo Sviluppo. Sono infatti previsti solo 326 milioni di euro,  in termini reali il valore più basso almeno negli ultimi 13 anni (dal 1996). Nonostante gli impegni e le dichiarazioni solenni dei leader mondiali, Italia in testa, con questa Finanziaria il nostro Paese ignora gli impegni presi in ambito internazionale ed europeo per la Cooperazione allo Sviluppo e la lotta alla povertà nel mondo, e lo fa nell’anno del G8 di cui ha avuto la presidenza. Ci si allontana sempre di più dagli obiettivi di sviluppo del millennio. Lo strumento del 5×1000 è sparito da questa Finanziaria e non si hanno notizie neppure dei fondi del 5×1000 destinati dai contribuenti nel 2007. I fondi per i processi di integrazione e per le politiche migratorie sono praticamente azzerati.

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Milano 28 Settembre, Intervento CINI nell’ambito dell’incontro con Dario Franceschini

Per inquadrare meglio il problema vorrei partire da qualche semplice dato:

Ogni anno, il mondo spende 1 trilione di dollari per la difesa, e solo 60 miliardi in aiuti allo
sviluppo. Per 1 dollaro speso in cooperazione allo sviluppo, 10 dollari sono spesi per gli armamenti.

2.000 (duemila) miliardi di dollari sono stati trovati e stanziati in poche settimane persalvare le banche, mentre al G8 dell’Aquila NON sono stanziati i  30 (trenta) miliardi didollari all’anno che basterebbero per affrontare e superare il problema dell’insufficienza cronica di cibo  (LA FAME) che colpisce più di un miliardo di persone al mondo. Sono stati infatti stanziati solo 20 Miliardi di dollari in 3 anni.

Questo, in poche, semplici cifre, il senso o  meglio il non-senso, di quello che accade
da ormai troppo tempo nel nostro mondo cosiddetto avanzato.

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