Il Parlamento discuta e approvi con urgenza un testo che condanni l’annessione della Cisgiordania da parte di Israele

Appello della società civile italiana al Parlamento Italiano

Roma, 24 giugno 2020 – Quando a fine maggio 70 parlamentari – tra cui tutti i Capigruppo in Commissione Esteri e parlamentari di spicco delle forze componenti la maggioranza di governo –  hanno scritto al Presidente Conte invitandolo a prendere una posizione di condanna sulla prospettata annessione di territori della Cisgiordania da parte di Israele, ci saremmo aspettati da lì a poco la presentazione di un testo da sottoporre alla votazione del Parlamento.

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Cooperazione internazionale e migrazioni regolari: nuovo policy brief del CINI

Roma, 4 febbraio 2020 – Può la cooperazione internazionale italiana sostenere migrazioni sicure e regolari nella prospettiva di creare attraverso di esse sviluppo nei paesi partner e in Italia, anziché essere utilizzata per “disincentivare” la mobilità umana?

Per rispondere a questa domanda il CINI, Coordinamento Italiano NGO Internazionali, pubblica oggi un policy brief dal titolo “Una prospettiva diversa sul nesso migrazione&sviluppo: Il ruolo della cooperazione internazionale nel sostenere e ampliare vie di ingresso regolari e sicure verso l’Italia”. Il documento, già discusso con numerosi interlocutori istituzionali, rilancia il dibattito sulla relazione tra migrazione e sviluppo concentrandosi sulle potenzialità che una migrazione sicura e regolare può offrire in termini di sviluppo per i paesi partner e per l’Italia stessa.

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Esame periodico universale delle Nazioni Unite per l’Italia

Il CINI ha lavorato, con il Comitato italiano per la promozione e protezione dei diritti umani, al Rapporto collettivo inviato al Consiglio Diritti Umani dell’ONU, in cui viene presentata la prospettiva di 104 organizzazioni della società civile italiana sulla situazione dei diritti nel nostro paese: nell’autunno 2019, infatti, avrà luogo la Revisione Periodica Universale dell’Italia, attraverso cui il Consiglio Diritti Umani dell’ONU valuterà l’adempimento da parte del nostro paese ai propri obblighi in materia di tutela dei diritti umani. Il contributo del CINI all’interno del rapporto è focalizzato sull’uso dell’Aiuto Pubblico allo Sviluppo nell’ambito della gestione dei flussi migratori, e sull’impatto di questo uso sui diritti di migranti e richiedenti asilo.

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Nota in vista dell’incontro della Vice Ministra Del Re con il CINI, del 23 ottobre 2018

Tutela della reputazione delle organizzazioni non governative italiane di cooperazione.

Le organizzazioni non governative di cooperazione allo sviluppo sono da tempo al centro di una serie di attacchi non giustificati mirati a minarne la credibilità e reputazione, con gravo danno anche per le attività a favore dei partner. Tra gli ultimi episodi vi sono dichiarazioni di noti esponenti politici che superano ampiamente il confine del legittimo diritto di critica.
Per parte nostra, unitamente alle altre reti rappresentative del settore, riteniamo che sia arrivato il momento di prendere la parola su questo clima, e lo faremo nelle sedi opportune. Abbiamo inoltre scritto all’AICS – in quanto organismo di controllo sulle attività delle ONG – per sapere quali siano le iniziative che l’Agenzia intende mettere in campo per difendere l’iniziativa delle OSC. Vorremmo conoscere il suo punto di vista in materia, per poter far fronte in modo congiunto a una così grave campagna denigratoria, e tutelare così il sistema della cooperazione nel suo insieme.

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APS italiano nella Legge di Bilancio 2019: Bene l’aumento, ma attenzione alle destinazioni

COMUNICATO STAMPA

Roma, 11 ottobre 2018 – In vista della imminente discussione della Legge di Bilancio 2019, il Coordinamento Italiano NGO Internazionali (CINI) e l’Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale (AOI) – insieme a Concord Italia, Friends of the Global Fund Europe, GCAP Italia, Osservatorio Aids Diritti Salute – accolgono con favore l’indicazione di un trend positivo di crescita dei fondi destinati all’Aiuto Pubblico allo Sviluppo contenuta nella Nota di Aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (DEF) 2018, ma ritengono che sia ora fondamentale garantire un suo impiego efficace e coerente con i fini a cui è destinato, evitando di impiegarlo a sostegno di politiche migratorie restrittive.

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Le negoziazioni del Global Compact on Safe, Orderly and Regular Migration (GCM): la prospettiva del CINI

Il presente documento, fatto pervenire ai negoziatori del Governo italiano, si propone di fornire la prospettiva del CINI, in quanto insieme di soggetti impegnati nella cooperazione internazionale, rispetto allo stato attuale delle negoziazioni in corso sul Global Compact on Safe, Orderly and Regular Migration (GCM). Il CINI, complessivamente, ha apprezzato le bozze iniziali del GCM, che appaiono ancorate al framework dei diritti umani e opportunamente collegate agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. In particolare, nel corso delle negoziazioni abbiamo notato con favore gli accenti europei sulla centralità dell’approccio basato sui diritti umani, con il riferimento esplicito ai diritti dei migranti a prescindere dal loro status; sull’attenzione ad alcune vulnerabilità, tra cui quelle di minori, persone con disabilità e donne vittime di violenza; e sulla centralità della prospettiva di genere e del superiore interesse del minore.

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Partenariato o condizionalità dell’aiuto? Nuovo rapporto sul Fondo Fiduciario dell’Unione Europea di Emergenza per l’Africa

A seguito delle tragedie che si susseguono in mare e nei centri di detenzione in Libia, il Coordinamento delle ONG Internazionali – CINI e CONCORD Italia, in collaborazione con AMREF e FOCSIV, presentano un nuovo rapporto di monitoraggio sul Fondo Fiduciario dell’Unione Europea di Emergenza per l’Africa (EUTF) dal titolo “Partenariato o condizionalità dell’aiuto?”.

Lanciato nel novembre 2015 al vertice deLa Valletta, l’EUTF è il principale strumento finanziariodi 3,2 miliardi di euro per il coinvolgimento politico dei partner africani nel campo delle migrazioni. L’Italia è il principale contributore.  È finanziato attraverso i fondi dell’aiuto pubblico allo sviluppo (APS), infatti, il 90% del totale proviene dal Fondo Europeo allo Sviluppo (FES), uno strumento creato per affrontare le sfide strutturali dello sviluppo: la povertà, la fame, le disuguaglianze, il degrado ambientale. Trattandosi di fondi della cooperazione, il loro utilizzo dovrebbe essere guidato da principi di efficacia. Invece, le interviste condotte durante la ricerca hanno evidenziato una chiara tendenza in alcuni Paesi all’uso dei fondi EUTF nella gestione delle frontiere e al rafforzamento della cooperazione per facilitare i rimpatri di migranti irregolari.

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MIGRAZIONI, L’EUROPA DEVE FARE DI PIÙ. URGENTE UNA NUOVA AGENDA EUROPEA E ITALIANA SULLA POLITICA MIGRATORIA

Consiglio Ue, 22-23 giugno

MIGRAZIONI, L’EUROPA DEVE FARE DI PIÙ. Urgente una nuova Agenda europea e italiana sulla politica migratoria. Dei 65,6 milioni di rifugiati e sfollati del mondo, l’Europa ne accoglie solo 3,5 milioni e rifugiati, lo 0,68% della popolazione europea.  Appello congiunto di 9 reti di organizzazioni della società civile

Roma, 21/6/2017_Una lettera aperta inviata ieri al Governo, al Parlamento e agli Europarlamentari italiani per chiedere un cambio di rotta nella gestione europea e italiana della crisi migratoria.

Alla vigilia del Consiglio Ue del 22 e 23 giugno, le reti delle organizzazioni della società civile italiana – al lavoro ogni giorno al fianco delle decine di migliaia di migranti arrivati nel nostro paese – lanciano un appello congiunto alle istituzioni italiane ed europee indicando in una ROAD MAP, le misure indispensabili e urgenti per un cambio di rotta nella gestione dei flussi migratori in Italia e una nuova e più efficace Agenda Europea.

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LIBERI DI RESTARE, LIBERI DI PARTIRE: Cooperazione Internazionale allo Sviluppo e Mobilità Umana

” E’ necessario garantire la protezione e promozione della libertà e del diritto di ogni persona, indipendentemente dalla sua nazionalità e status giuridico, a godere di una vita dignitosa in ogni parte del mondo, di potere costruire e realizzare la propria esistenza nel proprio paese oppure di sviluppare in sicurezza e con prospettive di successo un proprio progetto migratorio. In nessun caso si può derogare a questi diritti, e all’eguaglianza di tutti di fronte alla legge, producendo legislazioni che introducano sperequazioni. Il CINI esprime forte preoccupazione per il Decreto legge Minniti-Orlando che costruisce una serie di procedure decisamente contrarie al fondamento giuridico irrinunciabile per ogni Diritto che sia erga omnes, e dunque democratico, cioè il principio costituzionale: la legge è uguale per tutti” lo ha dichiarato Antonio Raimondi, Portavoce del CINI, in occasione della Conferenza Migrazioni e Sviluppo organizzata ieri presso la Farnesina dalla Cooperazione Italiana per approfondire le ragioni del fenomeno migratorio e riflettere su azioni in corso e soluzioni sostenibili.

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Relazione tra Migrazione e Cooperazione internazionale allo sviluppo, le raccomandazioni del CINI

TED_2417Migrazione come potenziale motore di sviluppo
Le migrazioni internazionali sono da sempre un fatto normale e strutturale della convivenza umana. Nel 2015 i migranti internazionali sono rimasti stabili in termini percentuali (3%) rispetto alla popolazione mondiale, pur avendo raggiunto il numero più alto mai registrato in termini assoluti (244 milioni). La migrazione Sud-Sud è in continua crescita rispetto a quella Sud–Nord. La stragrande maggioranza dei rifugiati è ospitata da paesi del Sud, in particolare da quelli geograficamente vicini ai paesi di origine.
Le migrazioni prendono la forma di mobilità regolare e irregolare, rispondendo a scelte personali o professionali, a eventi improvvisi come guerre, terremoti, disastri ambientali, o a problemi cronici come i cambiamenti climatici, le diseguaglianze o la mancanza di opportunità economiche. La distinzione tra queste situazioni è spesso incerta, le persone possono migrare per molteplici ragioni insieme e passano nel tempo da uno status ad un altro.

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