Roma 21 maggio 2025 – Oggi alla Farnesina l’Expert Panel sulla Localizzazione nella Cooperazione Italiana.
Si tiene oggi alla Farnesina l’Expert Panel sulla localizzazione nel sistema della Cooperazione italiana, promosso da CINI in collaborazione con le reti di organizzazioni della società civile AOI e Link 2007. All’incontro partecipano il Direttore Generale per la Cooperazione allo Sviluppo (DGCS) Stefano Gatti, il Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) Marco Rusconi, insieme a funzionari della DGCS, di AICS e delle sedi estere.
Ad aprire i lavori è Raffaele K. Salinari, Portavoce del CINI, che presenta la visione congiunta delle tre reti sulla localizzazione, intesa come rafforzamento della leadership locale negli interventi umanitari e di sviluppo. “CINI, AOI e Link 2007 – ha dichiarato Salinari – propongono un approccio condiviso che punta a rendere l’aiuto internazionale più efficace e sostenibile, valorizzando il ruolo e le competenze degli attori locali.”
La localizzazione, già al centro del Grand Bargain del 2016, si inserisce oggi in una più ampia riflessione sulla decolonizzazione dell’aiuto, che chiede un ripensamento delle relazioni di potere nella cooperazione internazionale. L’obiettivo è costruire un sistema più equo, inclusivo e accessibile per le organizzazioni del Sud Globale.











Roma, 8 maggio 2025 – Il CINI saluta con rispetto e attenzione l’elezione di Papa Leone XIV. Il nuovo Pontefice ha parlato di pace e accoglienza, di una Chiesa in cammino che costruisce ponti e promuove la fratellanza tra i popoli. Ha evocato l’idea di una Chiesa senza paura di esercitare la propria missione evangelica, presente nelle sfide del mondo contemporaneo.
Oltre 46.000 vittime, il 90% della popolazione sfollata, infrastrutture distrutte: la situazione a Gaza e Cisgiordania è critica, e i fondi italiani per gli aiuti umanitari restano bloccati.
Roma, 15 gennaio 2025 – Le reti di organizzazioni della società civile AOI, CINI e Link2007 esprimono grande preoccupazione per la situazione di Alberto Trentini, cooperante italiano fermato dalle autorità del Venezuela lo scorso 15 novembre mentre si trovava in missione con l’ONG Humanity and Inclusion per portare aiuti umanitari alle persone con disabilità. Da quasi due mesi non si hanno più notizie ufficiali sulla sua sorte.
Condividiamo il comunicato stampa del Forum Terzo Settore, di cui il CINI è membro associato:
Roma, 5 febbraio 2024 – Le Organizzazioni della società civile italiana (OSC) raggruppate nelle Reti AOI e CINI, la Piattaforma delle OSC italiane in Medio Oriente e Mediterraneo, Amnesty International, Assopace Palestina esprimono forte preoccupazione per la pesante crisi umanitaria che si sta perpetrando a Gaza da oltre 100 giorni, ora aggravata altresì dalla sospensione da parte di molti Paesi inclusa l’Italia, dei fondi destinati all’agenzia delle Nazioni Unite UNRWA, che dal 1949 si occupa di fornire assistenza ai rifugiati palestinesi: oggi 5.9 milioni di persone tra Territori palestinesi occupati, Giordania, Libano e Siria. In questi territori UNRWA gestisce 58 campi di rifugiati, con 706 scuole frequentate da oltre 543.000 bambine e bambini, ragazze e ragazzi; 140 presidi sanitari che effettuano 7 milioni di visite mediche di base ogni anno, a cui si aggiungono 113 centri di servizi per le donne, senza calcolare le iniziative di supporto economico alle famiglie. I dipendenti di UNRWA sono circa 30.000.
Lettera aperta della Campagna 070 in vista della Conferenza Italia-Africa
L’appello della Campagna 070 e del progetto Generazione Cooperazione
Gli abitanti della Striscia di Gaza nella notte hanno ricevuto sui loro telefoni un avvertimento da parte dell’esercito israeliano per l’evacuazione di tutta la zona nord e centrale della Striscia entro le 14 ora locale del 13 ottobre.
Siamo allarmati dalla richiesta fatta da Israele a più di un milione di palestinesi di lasciare il nord di Gaza in meno di 24 ore. Israele deve revocare immediatamente questo ordine, poiché il trasferimento dell’intera popolazione, in tempi così brevi, mette a rischio la vita di coloro che sono costretti a fuggire. Il governo di Israele non ha fornito alcuna garanzia per la loro sicurezza durante il transito o per la sicurezza dei civili rimasti nella Striscia di Gaza, mentre i combattimenti continuano. 

