Crisi in Medio Oriente: il Mediterraneo torni al centro dell’agenda politica

Roma, 10 gennaio 2020 – L’arco di crisi che dalle tensioni tra Stati Uniti ed Iran arriva sino alle guerre civili di Libia, Siria e Yemen, rischia di innescare un’ulteriore spirale di violenza nei conflitti generalizzati che già coinvolgono diverse nazione dell’Africa saheliana e la zona del Grande medio oriente, e le cui prime vittime sono, come sempre, le popolazioni civili ed in particolare le loro fasce più vulnerabili. Come ONG internazionali impegnate quotidianamente al fianco dei popoli in queste aree di crisi, sappiamo bene che la pace è la precondizione necessaria affinché  si possa edificare su solide basi ogni processo di sviluppo costruito sull’eguaglianza, il rispetto dei diritti umani, l’inclusione sociale, la tutela dell’ambiente, la democrazia.

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La Legge di Bilancio 2020 ignora la cooperazione allo sviluppo

Roma, 17 dicembre 2019 – Mai come ora lo stato della cooperazione italiana allo sviluppo può definirsi “comatoso”. A cinque anni dall’approvazione della Legge n. 125 del 2014, che si impegnava a rilanciare la cooperazione allo sviluppo italiana con un sistema moderno, al passo con i tempi e con le tante sfide presenti e future, tanti impegni restano ancora ‘sulla carta’.
Uno su tutti è rappresentato dagli investimenti. Scarso è infatti il peso quantitativo della cooperazione allo sviluppo del nostro Paese: tra il 2017 e il 2018 si è passati da 5,19 miliardi a 4,15 miliardi di euro e anche dal Disegno di Legge di Bilancio 2020-2022 non arriva nessun segnale di ripresa.

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Emergenza nella Siria del Nord: serve una tempestiva risposta politica ed umanitaria

Roma, 21 ottobre 2019 – La grave emergenza nella Siria del Nord necessita di una risposta politica ed umanitaria forte e decisa da parte dell’Europa e del nostro Paese in particolare.

Dalle notizie di prima mano, raccolte dalle organizzazioni impegnate in prima linea al fianco delle popolazioni colpite degli eventi bellici delle ultime settimane, sappiamo che migliaia di persone, tra cui moltissime donne e bambini, sono allo stremo e che hanno necessità di medicinali, alloggi e cibo, ma soprattutto di protezione umanitaria.

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Legge di Bilancio: le ONG esprimono preoccupazione per l’assenza di impegni precisi rispetto a APS italiano

NOTA DI AGGIORNAMENTO DEF 2019: CINI, AOI E LINK2007 ESPRIMONO PREOCCUPAZIONE PER L’ASSENZA DI IMPEGNI PRECISI RISPETTO ALL’AIUTO PUBBLICO ALLO SVILUPPO ITALIANO.

Roma, 4 ottobre – Le Reti di rappresentanza delle organizzazioni di cooperazione internazionale CINI, AOI e LINK2007 esprimono preoccupazione rispetto al fatto che la Nota di Aggiornamento del DEF (NaDEF) 2019 – diversamente dagli anni passati – non contenga alcuna cifra sulle previsioni di crescita dei volumi di Aiuto Pubblico allo Sviluppo (APS), ma solo un generico accenno al riallineamento con gli standard internazionali.

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Del Re e Sereni Viceministre Esteri: soddisfazione delle Ong, ora si apra una nuova fase per la cooperazione

Roma, 13 settembre 2019 – “Le Ong aderenti al CINI salutano la nomina di Marina Sereni e Emanuela Del Re agli importanti incarichi di Viceministre del Maeci.  Dopo una stagione di attacco frontale alle Ong nell’ambito della loro missione primaria che è quella di salvaguardare la vita dei più vulnerabili nel rispetto dei Diritti Umani e della Convenzioni internazionali, e di affermare i principi sostenuti dalle Nazioni Unite con gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, il nostro fermo auspicio è che si apra una nuova fase che veda il Paese riprendere il cammino verso la coerenza con gli impegni sottoscritti in sede internazionale ed europea, a partire da un incremento dei fondi destinati alla cooperazione, il completamento dell’organico dell’Agenzia  e soprattutto un rinnovato dialogo tra società civile ed Istituzioni, la base non solo per una buona cooperazione allo sviluppo ma per la tenuta stessa delle democrazia”. Così Raffaele K Salinari, Portavoce del CINI – Coordinamento Italiano ONG Internazionali, in merito alle nomine governative.

Decreto sicurezza bis: siamo proprio fuori rotta

Lunedi 5 agosto il Parlamento ha approvato il Decreto Sicurezza bis che introduce misure che, tra l’altro, puniscono severamente chiunque approdi in Italia dopo aver salvato persone in pericolo di vita nel Mediterraneo.  Chi lo ha votato si assume  la responsabilità delle contraddizioni di queste misure con i principi espressi nella nostra Costituzione, con gli obblighi internazionali in materia di promozione e tutela dei diritti umani che l’Italia ha assunto e con il senso di umanità e solidarietà che è alla base della nostra convivenza.
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Incontro Governo – Forum Terzo Settore sulla Legge di Bilancio

Roma, 6 agosto 2019 – In merito all’incontro tra la delegazione del Forum del Terzo Settore e quella del Governo guidata dal Presidente Conte sulla Legge di Bilancio 2020 di ieri 5 agosto, AOI, CINI e Link2007 esprimono soddisfazione in merito al fatto che i temi della cooperazione allo sviluppo abbiano fatto parte della discussione. Nello specifico, i temi portati all’attenzione del Governo e le conseguenti aree di criticità e proposte sono stati i seguenti:

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SEA WATCH: LETTERA A CONTE DA 40 ORGANIZZAZIONI

Sea Watch: 40 Organizzazioni scrivono al presidente Conte chiedendo con urgenza un porto sicuro per i minorenni e per le altre persone a bordo della Sea Watch 3.

Roma, 24 giugno – “Apprezziamo che nei giorni scorsi l’Italia abbia consentito lo sbarco di bambini, donne incinte e altre persone vulnerabili. Resta tuttavia di urgenza inderogabile che tutte le persone a bordo, in particolare i minorenni e le altre persone vulnerabili, possano toccare terra in un porto sicuro nel minor tempo possibile e che alle valutazioni politiche venga anteposta la tutela della vita e dell’incolumità degli esseri umani.”

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Decreto Sicurezza bis: La cooperazione internazionale non è moneta di scambio per ottenere rimpatri

Roma, 28 maggio 2019. Il Coordinamento Italiano ONG Internazionali (CINI), l’Associazione delle Organizzazioni Italiane di Cooperazione e Solidarietà Internazionale (AOI) e la Rete di ONG LINK2007   esprimono preoccupazione rispetto alle misure concernenti la cooperazione internazionale contenute nella bozza del cosiddetto “Decreto Sicurezza bis” attualmente in discussione, sottolineando il rischio di un utilizzo distorto dei fondi di cooperazione allo sviluppo.

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L’Europa in cui crediamo: sostenibile, equa, solidale

Il 16 maggio a Roma il CINI insieme al Forum Nazionale del Terzo Settore , Concord Italia e GCAP ha presentano il Manifesto per l’Europa. Nove punti per chiedere ai candidati al Parlamento europeo impegni precisi per costruire un’Europa di pace, unita e guidata dai valori della libertà, dei diritti e della solidarietà. In particolare, il CINI ha chiesto ai candidati di impegnarsi affinchè  le politiche di cooperazione internazionale  siano dedicate allo sviluppo e la lotta alla povertà e alle disuguaglianze nel mondo, senza condizionamenti di altri interessi da parte dell’Europa. Le decisioni dell’Unione Europea in materia di cooperazione internazionale hanno un impatto potenziale su centinaia di milioni di persone: è una responsabilità che il prossimo Parlamento Europeo dovrà esercitare con consapevolezza e responsabilità. L’Europa è nel suo complesso il primo donatore mondiale e deve confermare l’obiettivo dello 0,7% da raggiungere entro il 2030; ma, l’UE non deve accontentarsi di un primato che rischia di essere privo di significato se la cooperazione dei Paesi europei mette al centro interessi diversi come nel caso della sicurezza e dei fenomeni migratori, che devono essere affrontati come strumenti dedicati nel quadro di della coerenza delle politiche per lo sviluppo sostenibile.

Leggi il Manifesto “L’Europa in cui crediamo”

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