AOI, CINI e LINK2007: Rischio guerra civile in Etiopia, schierato l’esercito in Tigray, al confine con l’Eritrea. La comunità internazionale intervenga subito per evitare l’escalation di violenza tra le diverse etnie.

6 novembre 2020 – L’Etiopia, che riveste un ruolo fondamentale nel contribuire alla stabilità di tutto l’East Africa accogliendo nei propri confini 800mila rifugiati eritrei, sud-sudanesi e somali, rischia di precipitare in una sanguinosa guerra civile.

Poco più di un anno fa il primo ministro etiope Ahmed Abiy veniva insignito del Nobel per la Pace. L’altro ieri, 4 novembre, ha deciso di schierare l’esercito in Tigray contro le milizie del partito al potere nella regione, il Fronte di liberazione popolare del Tigray (Tplf), denunciando un loro assalto alla base nazionale di difesa della Regione.

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Esplosione a Beirut, Libano. Le ONG del CINI esprimono la propria vicinanza alla popolazione libanese

Le Ong del CINI esprimono la loro vicinanza alle vittime dell esplosione che ha colpito la città di Beirut. La presenza degli operatori umanitari delle nostre Ong in Libano è a disposizione degli interventi di emergenza che chiediamo al Governo italiano di attivare subito. Da parte nostra siamo già mobilitati per offrire alla popolazione la più immediata assistenza.

Il Parlamento discuta e approvi con urgenza un testo che condanni l’annessione della Cisgiordania da parte di Israele

Appello della società civile italiana al Parlamento Italiano

Roma, 24 giugno 2020 – Quando a fine maggio 70 parlamentari – tra cui tutti i Capigruppo in Commissione Esteri e parlamentari di spicco delle forze componenti la maggioranza di governo –  hanno scritto al Presidente Conte invitandolo a prendere una posizione di condanna sulla prospettata annessione di territori della Cisgiordania da parte di Israele, ci saremmo aspettati da lì a poco la presentazione di un testo da sottoporre alla votazione del Parlamento.

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Il MAECI non metta in sofferenza i programmi di aiuto umanitario e sviluppo per il contrasto al Covid-19

Roma 12 maggio – Le OSC (Organizzazioni della Società Civile) di cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale rappresentate da AOI, CINI e Link2007, impegnate nell’aiuto umanitario dall’insorgere della pandemia di Covid-19 a fianco delle popolazioni dei Paesi maggiormente esposti, non hanno risposta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) in merito alle ripetute richieste di supporto per portare avanti efficacemente e con serenità i progetti promossi dalla cooperazione internazionale allo sviluppo dell’Italia, ancor più necessari in questa fase di emergenza globale e poi nella ripartenza.

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COVID-19, sostenere la cooperazione internazionale per una risposta globale

Roma 8 aprile 2020 – Le organizzazioni del CINI si uniscono a tutta la comunità nazionale ed internazionale in questo grave momento per il Paese e per il mondo intero. Stiamo seguendo attraverso le reti di rappresentanza, oltre che con i nostri canali diretti, l’intenso lavoro in risposta al covid‑19; apprezziamo e condividiamo, nell’eccezionalità della situazione, gli sforzi che le diverse parti interessate, a partire dal Governo nazionale e dalle Regioni, stanno mettendo in campo.

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ONG: consentire adeguamento interventi per garantire la cooperazione allo sviluppo

Le Reti di ONG AOI, CINI e LINK2007 propongono un emendamento al DL 17/2020 “Cura Italia” per consentire l’adeguamento degli interventi di cooperazione in corso, rallentati o modificati a seguito della pandemia COVID 19.

La pandemia da Covid-19, che sta così duramente colpendo il nostro Paese, ormai  interessa tutto il mondo. Le organizzazioni della società civile italiane che lavorano in Italia e nel mondo per la cura, la tutela dei diritti e lo sviluppo delle comunità più fragili, sono estremamente preoccupate dalla situazione che rischia di compromettere la possibilità di continuare le attività con e per le comunità dei Paesi in cui lavorano, oltre a mettere in pericolo la vita di tante persone.

La chiusura delle frontiere di molti Paesi, l’impossibilità di proseguire normalmente attività che comportino il raggruppamento di persone, la difficoltà di reperire materiale causano il rallentamento di molti programmi ed il rinvio di alcune attività, mentre altre, legate agli effetti della pandemia, dovranno essere prese in considerazione nel corso del tempo. Da qui la necessità di proroghe e variazioni dei progetti in corso finanziati dall’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, AICS.

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DL Milleproroghe: gli impegni per la cooperazione non sono sufficienti

Roma, 5 marzo 2020 – Lo scorso 20 febbraio, la Camera dei Deputati ha votato la conversione del Decreto legge 162 del 30 dicembre 2019, il cosiddetto “Milleproroghe”. L’aumento di sessanta unità (da 100 a 160) per il personale delle sedi estere dell’AICS e di 50 unità (da 100 a 150) per le assunzioni di personale in loco da parte dell’AICS, così come la possibilità per l’AICS di provvedere a reclutare ulteriori 9 unità di personale di terza area funzionale l’incremento di 4,2 milioni di euro annui delle spese di funzionamento a decorrere dall’anno 2020 sono misure importanti nella direzione dell’attuazione della legge 125/2014 sulla cooperazione allo sviluppo.

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Agenda 2023: sulla cooperazione allo sviluppo serve discontinuità

Confronto del Governo sull’Agenda 2023.

CINI, AOI e LINK 2007: la discussione sia occasione per ridare alla cooperazione internazionale l’attenzione politica e il valore che merita.

Roma , 11 febbraio 2020 – Nella settimana in cui il Governo discute l’elenco delle priorità per il seguito della Legislatura, le rappresentanze delle reti di organizzazioni non governative e della società civile CINI, AOI e LINK 2007 lanciano l’allarme rispetto allo stato di abbandono e immobilità in cui versa il settore della cooperazione allo sviluppo.

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Cooperazione internazionale e migrazioni regolari: nuovo policy brief del CINI

Roma, 4 febbraio 2020 – Può la cooperazione internazionale italiana sostenere migrazioni sicure e regolari nella prospettiva di creare attraverso di esse sviluppo nei paesi partner e in Italia, anziché essere utilizzata per “disincentivare” la mobilità umana?

Per rispondere a questa domanda il CINI, Coordinamento Italiano NGO Internazionali, pubblica oggi un policy brief dal titolo “Una prospettiva diversa sul nesso migrazione&sviluppo: Il ruolo della cooperazione internazionale nel sostenere e ampliare vie di ingresso regolari e sicure verso l’Italia”. Il documento, già discusso con numerosi interlocutori istituzionali, rilancia il dibattito sulla relazione tra migrazione e sviluppo concentrandosi sulle potenzialità che una migrazione sicura e regolare può offrire in termini di sviluppo per i paesi partner e per l’Italia stessa.

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Le Ong internazionali aderenti al CINI esprimono la loro preoccupazione per il rinnovo automatico del Memorandum triennale Italia-Libia

Roma, 31 gennaio 2020 – A fronte di crescenti denunce di violazioni dei più elementari diritti umani, in particolar modo dei migranti detenuti nei campi, soprattutto donne e minori, più volte evidenziate non solo dalle nostre Ong ma anche dalle Agenzie dell’Onu come l’UNHCR o l’OIM, il Governo italiano non intende porre nessuna condizione cogente ad un reale cambio di passo in questo senso, nonostante generiche affermazioni più volte smentite dai fatti.

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